ACROBAT 2000

Dopo vari passaggi, l’aeromodello in questione approda definitivamente nel mio garage, dove, dopo un rapido esame mi accorgo che non ha mai volato e che adirittura non è neanche completato.
Decido di smontare alcune parti danneggiate e di ricostruirle, acquisto anche del materiale per portarlo definitivamente a termine.
Iniziano i lavori.

Dalle foto si può notare che alcune parti sono ancora a legno, quindi sono state carteggiate, stuccate, e poi di nuovo carteggiate, per chiudere le venature e gli spazi che si sono creati negli anni, dopo di che una prima mano di impregnante, e poi una seconda, il legno era molto secco ed “assetato”.

L’ala pesa 1,25 Kg senza servi

Per la livrea, ho scelto quella della “PAN”…la colorazione, frecce tricolori, non è male…, comunque l’azzurro è azzeccato! sempre due mani molto diluite, vernice catalizzata.

Per decidere l’angolazione della freccia sull’ala, ho fatto diverse prove, alla fine ho trovato un buon compromesso il risultato finale è molto buono, ad eccezione della qualità di verniciatura,…la vernice mi è nemica…comunque…con la carta gommata da carroziere ho protetto le parti da non verniciare (il legno ha le venature…e la vernice è passata sotto il nastro…)quindi sono dovuto ricorrere alle bombolette alla nitro…prima passata, leggera, 10 minuti di attesa e seconda mano coprente. un colore alla volta come dalle foto.

Nella foto, conl’ala orizzontale tutta blu’, si vedono chiaramente le sedi dei servi “grandi”, proprio come avevo intenzione di mettere.

Nella foto della fusoliera rovesciata, si vede la sede dell’ala, ed il rinforzo che ho messo per irrigidire le pareti laterali.

Poi ho creato un’apertura subito dietro il motore, servirà per installare il supporto motore, il serbatoio ed il comando del gas, dopo di che si chiude il tutto con 4 viti, …il serbatoio è ancora da controllare.

Questa volta montiamo il movimento del piano di quota.

Una volta deciso il numero di cerniere (io ne ho messe 4, di cui 2 vicino alla squadretta del comando, e due quasi all’estremità), con un taglierino robusto, ho effettuato dei tagli in profondità, il taglierino che ho utilizzato, ha la lama larga quanto la cerniera, agevolando così il lavoro.

Nelle foto si possono notare le squadrette KAVAN con chiodino, ottime, lasciano l’alettone completamente libero di muoversi.

Queste squadrette, possono presentare un’inconveniente, infatti durante l’incollaggio, se non si è abbastanza accorti, si rischia di incollare anche il perno centrale di snodo, bloccando di fatto la squadretta,
Per risolvere il problema, metto poche gocce di olio sopra lo snodo della cerniere, così, quando eventualmente un pò di colla finisce sullo snodo, non viene bloccato, poi basta ripulire la colla in eccesso.

La colla che ho utilizzato è una bicomponente epossidica, da 30 min.

In questa foto si vede il lavoro ultimato, di buona qualità, ma …non perfetto, per chi ha più tempo…potrebbe ricavare sia nella zona del piano di quota, sia nella zona dell’alettone, un piccolo alloggiamento, dove far finire lo snodo della cerniera e di fatto riducendo lo spazio che si trova tra l’alettone e la fusoliera, l’escursione sul quota è di circa +/- 60mm, forse un po troppi…per un alettone così grande, ma se si ricava la sede per lo snodo della cerniera, lo spazio tra l’alettone e la fusoliera si riduce, e l’escursione si dovrebbe ridurre a circa +/- 30 mm, sempre troppi per un alettone così grande.

Questa è la basetta dei servi, profondità, timone, e gas, (in comando del gas è un pò lungo… dovrò fare attenzione!), la basetta è composta da due parti, la prima, quella che si vede, è da 1,5mm di tiglio, sotto 2 mm di balsa, con le fibre incrociate, per aumentare la rigidità, e poi le fibre perpendicolari alla fusoliera, sempre per la rigidità.

Le due parti sono incollate con VINAVIL, …va benissimo…se non hai fretta, e poi CIANACRILICO per fissarla sulla fusoliera…andavo di corsa, sarebbe meglio la bicomponente…molto meglio…e piu’ tempo a disposizione!…comunque è ugualmente valida.

 


Il motore…MDS.78…lo sò, non è nuovo, si vede?
Questi motori, economici, non hanno grandi prestazioni, però in questo caso, ho povveduto ad apportare alcune modifiche, anche all’albero motore, adesso è molto più performante e potente!

Supporti motore in alluminio

Viti M4 , rondella normale, e rondella larga

Tracciate le ordinate, si procede alla foratura per installare i supporti del motore, come da foto che seguono:

I quattro fori per fissare i supporti del motore…

Il quinto foro, per il comando del gas…speriamo che sia nel posto giusto….

…allora…che cosa c’è di particolare tra questa foto del motore e quella prima?????

chi lo sà???

Questo il risultato finale, è buono!…ed il foro per il comando del gas va bene!!!!

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12 risposte a ACROBAT 2000

  1. admin scrive:

    Bravo Marco, vedo che hai iniziato il lavoro sull’acrobatico di cui mi avevi parlato.
    Occhio a non appesantire troppo con la verniciatura.
    Buon lavoro.

  2. sergio scrive:

    Porgo un caloroso saluto di “benvenuto tra noi” a Marco e gli faccio i miei complimenti per l’idea di restaurare questo aeromodello, ridando vita ad un qualcosa che avrebbe fatto da cibo alle tarme.
    In questo modo la tua “Fenice” non solo ha ripreso vita, ma e’ stata agghindata con una foggia di colori……degni della piu’ pura italianita’.
    Finite le mie smanfrinate ….ahhh ahhh, passo a darti qualche piccola dritta (sempre che tu lo permetta). Al posto dell’olio (buona soluzione), la prossima volta prova ad usare della vaselina filante (tubetto o barattolo) o del grasso, i quali, essendo piu’ solidi, evitano eventuali gocciolature sulla parte che andra’ incollata.
    Per evitare criccature o schianti sulla copertura lignea dei modelli che in futuro si pensa di pitturare, sarebbe (ripeto il “sarebbe” ) consigliabile ricoprire il tutto con carta Modelspan leggera (o seta ) e collante. Se modelli maxi, con addirittura lana di vetro e resina.
    Complimenti per come ti sei subito “approcciato” al blog allegando foto assieme a buone descrizioni.
    Ti seguo e fammi domande se vuoi.
    Ciao da Sergio

  3. sergio scrive:

    accidenti vai veloce !!!
    La differenza sulle foto motore, cosi’ a colpo d’occhio, potrei dire la leva comando gas che ti sei autocostruito……
    Le viti per fissare i servi dove morderanno? Sul tiglio da 1.5mm ? Mi sembra un po’ pochino.

  4. marco scrive:

    hai ragione, ma non è tutto, infatti l’asta di comando del gas, è stata ricavata dal supporto motore, spezzato, se guardi bene la prima foto lo puoi vedere…era solo una scherzo…

  5. Daniele scrive:

    Mi sembra che tutto proceda bene e ….speditamente.
    Per il posizionamento del motore, perchè non hai preso in considerazione di installarlo rovescio?
    Avresti avuto una linea più pulita e la possibilità di chiudere la parte superiore, inoltre la marmitta averbbe scaricato in basso sporcando meno il modello.
    Comunque, così come lo hai messo, da meno problemi per l’avviamento.

  6. marco scrive:

    volevo metterlo orizzontale, con lo scarico sotto, ma il motore è troppo grande per la fusoliera, a testa sotto…non è il massimo…il problema è che la fusoliera è troppo piccola per questa ala, bisogna trovare un compromesso…, con questo modello non intendo andare al limite, poi con il PT17 sarà divero!

    • sergior90 scrive:

      Due aiuti per Marco:
      1) Le griffe per il carrello reggeranno sicuramente. Non so come hai realizzato la piastra di ancoraggio…..perche’ sara’ quella invece a dover tenere.
      2) Su quei buloncini ancoraggio castello motore, che spuntano fuori, piazzerei due bei controdadi…….le vibrazioni giocano sempre brutti scherzi !!

      • marco scrive:

        Ciao!
        la piastra di ancoraggio è “originale”, dovrebbe reggere, per il motore, è solo un montaggio provvisorio, per vedere se i conti tornano, poi qualche dado autobloccante non mancherà!

  7. Giulio scrive:

    ok Marco va benissimo, però per quanto riguarda il colore , io lo avrei verniciato sul chiaro, perchè si vede meglio.

  8. Daniele scrive:

    Mi sembra che sei quasi pronto per il collaudo.
    Fammi sapere per il taglio laser.

  9. Daniele scrive:

    Ciao, se hai problemi con la misurazione dell’incidenza alare, puoi usare un semplice metodo; metti la fusoliera rialzata sopra un piano che sia in bolla, tipo un tavolo perfettamente livellato, poi metti una piccola livella sul piano di quota ed anche questa deve essere in bolla perfettamente, metti l’ala in posizione sulla fusoliera e misuri dal bordo di entrata fino al piano del tavolo, poi misuri il bordo di uscita fino al piano del tavolo, a questo punto misuri la corda alare ( dal b.e. al b.u.) faccio un esempio;disegni su di un foglio una linea lunga quanto la corda alare ipotesi 350mm poi ad una estremità che dovrebbe essere il b.e. disegni una verticale della distanza che hai misurato sul modello e sull’altra estremità l’altra misurazione, ipotesi la corda è 350, da un lato, che rappresenta il b.e. 200mm e dall’altro , il b.u. 190mm, tiri una linea per collegarli, tiri anche una linea a zero del b.u. e parallela alla corda sotto disegnata, a quel punto ti si è formato un angolo, con un goniometro misuri i gradi e sono quelli di incidenza che avrà l’ala.

  10. Daniele scrive:

    Dai esponenziale anche al direzionale, altrimenti in decollo sarà troppo sensibile e potrebbe ” serpeggiare” troppo.
    Sembra faccia freddo da quelle parti.

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