CHANCE-VOUGHT F4U CORSAIR

CHANCE-VOUGHT F4U ” IL CORSARO DEL PACIFICO”

Nel 1938, la Vought, mise in cantiere uno dei migliori aerei da combattimento della seconda guerra mondiale, il suo progettatore, Rex Beisel si ispirò ad alcuni disegni e progetti di Jack Northrop, uno dei massimi esponenti progettisti della storia dell’aeronautica.
Se si considera che il Corsair, questo fù il suo nome di battesimo, fu prodotto dal 1938 fino al 1953, dove operò nella guerra di Corea, rimanendo pressoché invariato, si capisce subito che nacque con un grande potenziale e con una formula innovativa che lo mise al riparo da evoluzioni tecniche importanti per tutti quegli anni.

Stranamente, proprio quello che avrebbe dovuto essere il principale fruitore di questo aereo, l’ US.NAVY, lo scartò a priori e fù quindi assegnato al corpo dei MARINES, i quali apprezzarono subito le notevoli qualità e sopratutto si accorsero che era in grado di svolgere qualsiasi tipo di missione, dalla caccia al bombardamento, dalla ricognizione all’appoggio tattico in battaglia, ma sopratutto si resero conto della notevole portata di fuoco con la quale poteva trarre d’impaccio le truppe da sbarco inchiodate dai Giapponesi sulle spiagge e sulle colline di importanti obbiettivi bellici.
I Marines salutavano con fervore gli interventi delle squadriglie, consci anche del fatto della loro capacità di elevato trasporto di bombe, tale da poter sostituire senza particolari problemi i bombardieri bimotore. Inoltre, la grande autonomia di volo gli permetteva di operare a grandi distanze, considerando che le isole da dove decollava erano situate nel mezzo dell’oceano pacifico e spesso dovevano effettuare lunghi tragitti.

Il successo del Corsair è dovuto essenzialmente alla sua unità motrice, il propulsore Pratt&Whitney a 18 cilindri in doppia stella R-2800-8 capace di ben 2000 cv. ma tale motore necessitò di una lunga messa a punto, ed i primo volo di collaudo fu effettuato solo nella primavera del 1940, mostrando tuttavia doti velocistiche di tutto rilievo, essendo il primo caccia a superare la barriera delle 400 m.p.h., (643Km/h) con 652 Km/h.
Fu proprio a causa del propulsore e della enorme potenza, che i progettisti furono costretti a dare al Corsair la caratteristica forma con ali a W invertita, questo perché non c’era altra possibilità per evitare che l’enorme elica, quasi quattro metri di diametro, toccasse terra e quindi senza stravolgere il carrello di atterraggio con altezza tale da renderlo troppo debole in atterraggio e sopratutto in appontaggio, perché quello era il suo ruolo primario per il quale venne progettato. In fase di progettazione fu anche tenuto conto dell’impatto aerodinamico per cui la fusoliera non superò il metro e mezzo di diametro,la misura del motore, sia la fusoliera che l’ala vennero disegnate con assenza di protuberanze, fatta eccezione per la capottina a bolla del pilota, per questo motivo non fu necessario adottare raccordature tra ala e fusoliera.

Il Corsair aveva tutto l’armamento alloggiato nelle ali e i serbatoi di carburante erano ospitati in fusoliera,tra la cabina ed il motore, posto non felice ma inevitabile e che comunque fece arretrare di quasi un metro il posto di pilotaggio con inevitabili difficoltà di visuale, sopratutto a bordo delle portaerei e fu per questo motivo che ebbe un grave ritardo ad essere impiegato dall’US.NAVY.


La Vought propose innumerevoli versioni del Corsair, fino ad arrivare al tipo XF2G-I, ne vennero realizzati 8 prototipi di cui la caratteristica principale era il sovrapotenziamento del motore, un P&W siglato XR4360-4, con ben 28 cilindri a 4 stelle con 3000cv. a disposizione. Inizialmente i piloti giapponesi a bordo dei loro “Zero” ebbero la meglio sui piloti dei Corsair, questo perché venivano sistematicamente attirati e coinvolti in combattimenti manovrati a distanza ravvicinata, era una tecnica molto usata dai nipponici in quanto il loro Zero vantava un basso carico alare e questo gli permetteva una superba manovrabilità, gli stessi Inglesi, i quali vantavo lo Spitfire come il miglior caccia manovrato, dovettero ricredersi quando, dopo aver inviato il caccia della Supermarine in Australia a difendere il territorio Australiano dall’invasione Giapponese, questi si trovò nell’impossibilità di contrastare il caccia nipponico, il quale eseguiva strettissime virate, impossibili per il caccia anglosassone.

Solo dopo aver affinato tattiche di combattimento efficaci, ma sopratutto tattiche dove era prioritario far emergere le qualità del Corsair, i piloti statunitensi riuscirono a contrastare efficacemente i piloti Giapponesi, era indispensabile usare la più alta velocità del Corsair, sia ascensionale che livellata, attaccando da distanza, colpire e disimpegnarsi, riattaccando subito dopo senza mai farsi coinvolgere in combattimenti manovrati.

Al termine del conflitto ai Corsair vennero accreditate oltre 2000 vittorie con altrettanti abbattimenti, contro quasi 190 perdite subite, da qui si evince la netta superiorità del velivolo statunitense.

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
Questa voce è stata pubblicata in Storia e Aerofilatelica. Contrassegna il permalink.

2 risposte a CHANCE-VOUGHT F4U CORSAIR

  1. Jean Pierre scrive:

    Buongiorno, ho letto la storia del corsair, e sono in cerca dei disegni costrutivi,, non so se lei mi può aiutare ho indirisarni dove trovarli, grazie e buongiorno.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *