COSTRUZIONE CHIPMUNK DELLA AIRSAIL

Costruzione Fusoliera

Premessa
La fusoliera e’, a mio avviso, il pezzo piu’ interessante nella costruzione di un aeromodello.
Anche questa, come molte altre che ho costruito, tipo F4U Corsair, Foke Wulf, Zero, Reggiane 2005, ha la caratteristica di avere una sezione ovoidale, dal muso alla coda.
Per evitare la adozione di scaletti questa fusoliera e’ stata pensata per essere costituita da due meta’ accoppiate tra loro. Insomma, il classico concetto del panino.
Come di consueto ci sara’ da posizionare le semiordinate sul disegno e creare su su la struttura.
Le foto sull’avanzamento lavoro,saranno molto piu’ esaurienti della spiegazione.
Un piccolo problemino e’ costituito dal fatto che il disegno potra’ essere utilizzato per assemblare una sola meta’.
Secondo le istruzioni dovrei, una volta finito il primo semiguscio, spalmare della cera o nafta sul disegno per renderlo trasparente e, rovesciandolo, costruire l’altro in maniera speculare.
Per un disegnatore come io sono, e’ una cosa obbrobriosa rovinare delle tavole.
Quindi io preferisco ricalcare su carta lucida l’originale ricavandone una copia trasparente che, opportunamente rovesciata, mi consentira’ di avere la parte speculare su cui costruire. Vedi Disegno allegato

La fus Destra ricalcata su carta lucida

Modifiche
Nel progetto originale lo sfogo aria calda e’ limitato alla sezione perimetrale, che si viene a creare tra NACA motore un po’ piu’ grande, e la parafiamma stessa. Un po’ pochino a mio avviso. Foto “A”

FOTO A

Una prima modifica riguardera’ quindi la zona inf. lato parafiamma andandovi a creare un piccolo tunnel aggiuntivo di evacuazione del calore motore.
La seconda modifica sara’ la revisione sul comando direzionale trasportandolo dall’esterno fus. all’interno.
La terza modifica riguardera’ la adozione di una motorizzazione piu’ esuberante del previsto e tutto quello che comporta.

DESCRIZIONE LAVORO
Premetto che il disegno raffigura la semifiancata sin.
Metto mano alle tavole preincise del kit ed estraggo tutte le ordinate ed altri componenti. Vedi Foto 1

Il primo step sara’ quello di raddoppiare alcune ordinate in balsa con le gemelle in compensato per irrobustirle.
Il collante sara’ la solita epoxi 24h.

Vedi Foto 2 e 3

FOTO 2

FOTO 3

I primi pezzi ad essere fermati sul piano di lavoro, tramite puntine rinforzate (che io pianto con l’aiuto di un martelletto in resina) , sono le strisce in balsa da 3×10 (mm) che fanno da cornice lungo l’asse longitudinale modello.
A causa del poco spazio disponibile tra ordinata e ordinata, per mantenerle a 90° con il piano di lavoro, usero’ una minisquadretta a battente. Vedi Foto 4

FOTO 4

Sono semiordinate leggere e bastano un paio di spille a tenerle ferme.
Dopodiche’ vado ad incastrare il resto dei righelli sulla periferia esterna delle semiordinate usando la vinilica Pattex.
Vedi Foto 5, 6, 7 .

FOTO 5

FOTO 6

FOTO 7

Lascio asciugare il telaio e passo ad assemblare la scatola porta motore/serbatoio, che andra’ incastrata, in futuro, nel muso della fusoliera
assemblata. I fori di alleggerimento sono una mia aggiunta. La testatina della scatola porta gia’ le due angolazioni per l’anticoppia motore.
Foto 8, 9.

FOTO 8

FOTO 9

Devo rinforzare gli spigoli interni con dei triangolini balsa 8×8 , poi stendero’ una foglia da 1mm di comp. betulla sulla testatina, come unione della parafiamma e dei laterali. Fig. 10 e 11

FOTO 10

FOTO 11

Con il telaio essiccato vado a praticare sulle semiordinate i fori per poter passare i Bowden comando elevatori e direzionale . Come avevo accennato ad inizio lavori, optero’ per i cavetti come comando del direzionale, con la levetta posizionata all’interno fusoliera e accessibile tramite portellino (che vedremo in seguito). Nella Fig 12 si vede un tubetto esterno per il PC e uno interno per uno dei cavetti dir.

FOTO 12

Senza stare a porre tanto tempo “in mezzo” passo subito alla prima fase di ricopertura che interessa la fiancata lato Pr. Foto 13.

FOTO 13

Fosse stata mia progettazione avrei optato per una tavola intera da Pr a Pp. Ho pensato alle diverse ragioni che possano avere portato la Airsail a questa scelta, ma sinceramente, non ne ho trovate, se non quella di un eventuale risparmio nei materiali. ( ?? )
Essiccata la fiancata del troncone di Pr passo alla preparazione della meta’ inferiore del trave di coda, sagomandolo alla zona di contatto e facendovi la sede per il passaggio del Bowden comando elevatori. Solita procedura di curvatura sulle ordinate con l’alcool e, una volta asciutta (una oretta), passo all’incollaggio definitivo.
La storia della ricopertura continua senza alcunché di interessante, fino ad arrivare alla presentazione, calibratura e posizionamento della scatola motore/serbatoio Foto 14 e 15, nelle mezze fusoliere.

FOTO 14

FOTO 15

Si puo’ anche osservare che, sulla parte inferiore della semiordinata, c’e’ la tracciatura del mezzo semicerchio che andra’ asportato, per fare posto al nuovo condotto sfogo aria calda motore.
La costruzione della semif. Dx non comporta alcuna difficolta’, anzi affermo che sta procedendo molto piu’ speditamente dell’altra sorella. Dalle Foto 16 e 16a si vedono i due semigusci nel diverso stadio di avanzamento.

FOTO 16

FOTO 16a

Nella Foto 17 un piccolo dettaglio della fuoriuscita bowden delll’elevatore.

FOTO 17

Come avevo previsto, la fusoliera e’ rimasta attaccata alla carta lucida comportando la distruzione del disegno……non mi interessava. Foto 18.

FOTO 18

Nella foto 19 e 20 si vedono i due semigusci a confronto.

FOTO 19

FOTO 20

Se ne possono apprezzare la intelaiatura interna e l’avviamento esterno. Ho lasciato ancora da ricoprire il quarto superiore del trave di coda di un semiguscio perche’ questo mi permettera’ di poterli unire, dall’interno, con dei morsetti.
Ero proprio curioso di vedere come si presentavano i due semigusci accoppiati……e dalla Foto 21  salta subito all’occhio come la struttura cosi’ unita appaia subito robusta e ben concepita.

FOTO 21

Prima di eseguire la unione finale pero’, entra in discussione la terza modifica :
Il motore sara’ un Saito .80 4T (circa 13cc), leggermente piu’ grande del previsto . Questo comportera’ diverse variazioni, tra cui il castello di supporto, un serbatoio piu’ capiente e, eventualmente, se lo riterro’ opportuno, un diverso percorso del condotto di scarico, studiando come farlo uscire al disotto della fusoliera per non sciupare alla vista la NACA motore.

Info su Sergio

68 anni, disegnatore meccanico progettista- Specializzazione in mezzi subacquei. Appassionato aeromodellismo e sottomarini RC. Aeromodellismo dall'eta' di 12 anni e RadioComandato dal 1966. Modelli naviganti di Sottomarini Radioc. dal 1987. Purtroppo, mi sono affacciato ai PC e ad Internet in eta' tale , per cui molte delle mie realizzazioni (dal semplice trainer alle mie maxi riproduzioni) potranno essere presentate solo in foto, gia' terminate e senza un Build Log allegato.
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4 risposte a COSTRUZIONE CHIPMUNK DELLA AIRSAIL

  1. Daniele scrive:

    Spesso si tende a dare poca importanza allo smaltmento dell’aria calda, invece è quello che permette un buon funzionamento del motore, naturalmente se lo smaltimento è eccessivo si dovrà ricorrere a parzializzare l’uscita.
    Non davo molta fiducia al sistema della fusoliera divisa in due, invece è un ottmo sistema per farla dritta e senza vizi, risparmiando così lo scaletto, che come dice giustamente Sergio….di questi tempi fare economie è importante.
    E’ un buon lavoro, pulito e preciso…..spero non ti perderai nelle rifiniture finali di una buona riproduzione :) Quindi tieni conto di una valida “rivettatura” in rilievo e linee di pannellature, mi è avanzato un po di questo tipo di materiale dal “CR42” fammi sapere quando arrivi a quel punto, che te le invio.
    Daniele.

    • sergior90 scrive:

      Oggi ero andao da Luchini a cercare dei raccordi filettati da collegare al cilindro del Saito per fare la prolunga della marmitta. Niente da fare.
      Ho la vaga sensazione che lascero’ la marmitta nelle condizioni originali e tagliero’ la NACA………sigh….sigh
      In quanto ai rivetti ve li potete dimenticare. Forse ci faro’ un po’ di righe nere per i lamierati, ma non di piu’.
      Come sto gia’ scrivendo da tempo, non mi voglio piu’ imbarcare in robe del genere e far passare tempo su tempo al tavolo. Il mio tempo comincia ad essere corto….ah ahhh . Provero’ a fare un buon lavoro, ma niente oltre ragazzi !!

      • Daniele scrive:

        Non è di quel genere di tempo che siamo a corto e , comunque dobbiamo cercare di lasciare un segno indelebile, ripensaci sulle rifiniture e dopo mi ringrazierai.
        Tutto sommato hai un intero inverno davanti.
        I rivetti li ho già preparati. Se non li metti tu, te li metto io.
        Per il peso totale del modello, puoi arrivare tranquillamente ai 3800gr. per il motore nessun problema, io ho uno Zero da 4200gr. spinto da un 91 4T PH ( tipo ASP) quindi tu con l’ 80 ci stai dentro benissimo.
        Tra l’altro, il tuo è un ottimo motore e oltretutto stile ” Vintage” che si addice benissimo al modello.
        Per il musetto, io lo fisserei con le viti, smontandolo ti offre una buona visuale del motore e potresti evitare di smontare tutta la capottina motore.

  2. Sergio scrive:

    Poi ne parliamo faccia a faccia Dan, di quei rivetti.
    Per i lettori di questo articolo :
    Mi sono accorto che avevo scritto 0.410kg per le plastiche, sbagliando. In verita’ sono 0.210kg che ritagliati diventeranno 0.170.
    Quindi mi sono guadagnato quasi 200gr e ne sono proprio felice……….ohibo’ !!

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