Fiat CR 42 Falco

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Falco

Fiat CR 42 Falco

Il Fiat CR 42 Falco, progettato dall’ing. Celestino Rosatelli e con motore radial Fiat A.74 con 14 cilindri a doppia stella, sviluppato direttamente dal Pratt&Whitney R-1830 SC-4 Twin Wasp, fu uno degli ultimi caccia con formula biplana. Entrò a far parte del secondo conflitto, quando ormai l’indirizzo aeronautico era per caccia monoplani. Nonostante le effettive difficoltà a misurarsi con caccia più moderni, il Fiat Cr 42 Falco diede il meglio di se, concludendo una carriera nata all’ombra del suo predecessore, Fiat CR 32 Freccia.
La realizzazione di questo modello, in scala 1:5, è creata con progetto proprio, da un trittico originale dell’aereo stesso.
Disegnato con programma cad specifico del tipo DevFusCam, mentre le ali sono disegnate con il programma Profili2. La qualità di questi programmi, permette di esportare su file i pezzi pronti per il taglio con macchine CNC, garantendo una notevole precisione di taglio unita a degli incastri pressoché perfetti.
Questo è l’inizio dell’assemblamento della fusoliera.

ordinate

scaletto di montaggio ordinate fusoliera

installazione logherine di perimetro 5x5 mm balsa

ordinata parafiamma e intagli per supporto motore


cassonetto motore completato


Assemblaggio del pianetto centrale con relativi supporti per controventature e supporto carrelli ant. e centine tagliate con CNC

fogli di balsa con le centine tagliate con CNC


supporto per il carrello ant.

assemblaggio semiala inf.


prova delle semiali inf.


supporti controventature


La realizzazione di queste false centine sono state realizzate a mano

falsecentine di supporto alle controventature


controventature ala sup.


assemblaggio di prova pianetto sup.

Costruzione dei fissaggi delle controventature centrali, realizzate con due listelli in mogano con degli intagli per fissare le estremità dei sostegni. Assemblaggio delle ali sul modello e rivestimento a listelli della parte ant della fusoliera.

listelli fissaggio controventature


rivestimento parte ant.



assemblaggio ali


Qui potete vedere la costruzione della naca motore, con due ordinate unite tra loro da listelli, la parte ant. è sagomata da poliuretano espanso e la naca è rivestita con comp. di betulla da 0,8

pezzi pronti per l'alssemblaggio



rivestimento naca motore



naca motore ultimata


Iniziato il rivestimento a listelli di balsa della fusoliera ed il fissaggio delle controventature centrali.

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Assemblaggio provvisorio dei piani di quota e direzionale, con i raccordi di coda e vano per lavorare sui comandi del profondità.



Qui si vede la costruzione degli strumenti e dell’interno abitacolo.

retro del cruscotto strumenti

 

cruscotto

particolari interno cabina

Ala sup. completata e assemblata al pianetto centrale, si nota la parte inf. da rivestire con balsa.

ala superiore

 

parte inferiore

Pianetto centrale con le staffe di attacco in alluminio ed il pianetto rivestito con solartex

si notano le baionette in ottone

 

controventature interne in alluminio

Posizionamento ali e fissaggio


Rivestimento inf. e sede carrello

Dopo aver dato del fondo alla naca motore e applicato rivetto e linee di pannellatura, è stato verniciato in color alluminio.


Poi è stata verniciata con giallo pastello e carteggiato per far risaltare l’invecchiamento.

Fondo sulla fusoliera dopo essere stata rivestita con carta.

al termine della spruzzatura

Rivestito la fusoliera con solartex. ho provveduto ad assemblare il modello per valutazioni e misurazioni, poi ho installato il motore a benzina, SV 32 e provato la naca motore.

motore SV 32


Iniziato la pannellatura delle ali e della fusoliera.


Verniciato e installato il simulacro del motore per un tocco di realismo in più.

simulacro motore


Per far risaltare l’invecchiatura, sulla naca motore, ho spruzzato un color marrone attorno alle linee ed ai rivetti, carteggiando il tutto, è rimasto il colore solo a ridosso dei rileivi. Mentre qui potete notare le carenature delle ruote fatte con poliuretano espanso, subito dopo rivestite con tessuto e resina epossidica.

simulazione invecchiamento


sagomato il poliuretano


tessuto e resina


Questo è il risultato finale, una volta sciolto il poliuretanico con il diluente nitro.

La costruzione dei carrelli è artigianale, realizzati da un profilato a goccia con all’interno la sede per un tubo con funzione pistone, spinto da una molla. Si vede anche l’applicazione sul modello e il suo fissaggio.

le parti del carrello pronte per l'assemblaggio




carrello installato


sedi di fissaggio

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Il carrello è stato montato con le molle e lateralmente fissato con dei grani per non farlo sfilare

carrello con ruota




Assemblamento dei carrelli e della naca motore con il dummy motore che simula bene il motore.


Terminate le carenature delle ruote, le ho montate per una prova e l’ammortizzamento è risultato perfetto.

La prima fase della verniciatura, ha previsto un fondo completamente in argento, questo per far apparire, con le scrostature il fondo in alluminio ed anche nelle zone dove sono ricoperte da tela, sulla quale usavano dare un fondo impermiabile color alluminio. Subito dopo una mano di marrone ruggine,perchè nelle isole a sud della sicilia il terreno è ad alto tenore di ferro e poi delle lingue color marrone/rossiccio più scuro della base ed ancora alcune lingue verde . Il modello riprodotto era di stanza sull’Isola di Pantelleria, pilotato dal tenente Mario Rigatti, ed esattamente il Falco MM.7013 della 75° Squadriglia, 23° Gruppo Autonomo CT, a Trapani Milo nella primavera del 1941 o a Pantelleria in Agosto.
Con questo aereo, il 24 agosto del 1940, il tenente Mario Rigatti abbatte’ un Hurricane inglese nel cielo di malta. La colorazione che vedrete al termine sarà molto simile all’aero vero, con il beneficio della variazione dei colori reperiti dalle foto, la preparazione della tinta l’ho fatta personalmente.

Terminato il fondo, ho controllato il modello alla luce del sole e poi ho iniziato a consumare la vernice in vari punti e si può notare come affiora l’alluminio presente sull’aereo, anche nella zona post.(sul cono di coda) dove è rinforzato in alluminio e le turbolenze aerodinamiche sfogliano la vernice.

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Sono iniziati i preparativi per il collaudo, ho inizialmente provato il motore, SV32, dopo aver completato il rifornimento con miscela al 3% di olio sintetico ed effettuato tutte le regolazioni del caso, ho iniziato la procedura per la messa in moto; chiuso l’aria e con l’accensione spenta ho iniziato a girare l’elica. Ciò nonostante, la benzina non scorreva lungo i tubo, in sostanza non tirava la benzina. Con la naca smontata ho ovviato al problema occludendo totalmente l’ingresso dell’aria. Una volta arrivata la benzina al carburatore, ho inserito l’accensione e dopo alcuni colpi il motore si è avviato.
Fatte alcune regolazioni, il motore girava abbastanza regolare mostrando una buona potenza. Spengendo e riavviando subito dopo il motore, non notavo problemi, a parte una incostanza con la carburazione ma niente di più. Il problema si ripresentava , riavviando il motore dopo alcune ore, senza occludere l’aspirazione non c’erano segnali di miglioramento. Il problema si sarebbe ampliato montando la naca motore, con la quale non ci sarebbe stata possibilità di occludere totalmente l’aspirazione. Allego un video della prova motore, dopo di che ho lasciato il modello in attesa di collaudo per qualche mese.

Ho nuovamente preparato il modello e la data per il collaudo era stata fissata per il 19.06.2011. Purtroppo, sia nella giornata di venerdì che nella mattinata di sabato, si sono presentati dei problemi sempre legati al tiraggio della benzina, questa volta molto peggiorati. Comunque, dopo non poca fatica, sono riuscito a metterlo in moto ma, la carburazione risultava assai difficoltosa. Ho smontato e rimontato più volte il carburatore, senza riuscire a venirne a capo. Quindi, ho dovuto posticipare la data di collaudo alla settimana prossima, dopo aver parlato telefonicamente con i responsabili della vendita dei motori SV in Italia, che riconosciuto il problema, mi hanno garantito la spedizione del ricambio necessario. Purtroppo, al momento ( venerdì 24 giugno) non sono ancora entrato in possesso del ricambio e quindi, mio malgrado, mi vedo costretto a posticipare ancora di un’altra settimana il collaudo del Fiat CR42. Sospendo, per il momento, questo articolo, invitandovi a leggere un nuovo articolo, sempre su questo argomento e dove continua in modo più dettagliato il problema inerente alla sospensione del collaudo. Il titolo dell’articolo è : DIFETTO RISCONTRATO SUL MOTORE SV32.
Aggiorno la preparazione del CR42, oggi 28/06 è arrivato il distanziale del carb. la rettifica dei piani non era perfetta e quindi ho provveduto a ripristinarla tramite carta abrasia da ” 600″ ad acqua e piano perfetto su cui lavorarla.
Rimontato il tutto, il tiraggio della miscela è molto migliorato, ma ho dovuto nuovamente contattare il Sig. Mauro della ditta MFMODEL per avere ragguagli sulla carburazione, il quale, con molta disponibilità mi ha indicato alcune regolazioni. Vi farò sapere sull’esito di quest’ultime.

Aggiorno nuovamente questo articolo per via della carburazione, che adesso è completamente ok.

controlli sul modello



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Nonostante gli ultimi rinvii per problemi tecnici, avevo deciso di fissare la data del collaudo per domenica 3 luglio, ma visto che le condizioni meteo andavano peggiorando per una perturbazione da sud, ho deciso di anticipare il collaudo a sabato 2 luglio, oggi. Il vento di scirocco molto sostenuto non mi ha scoraggiato e ci siamo recati alla pista privata dove di solito collaudo e trascorro la mia attività aeromodellistica.
Assemblato il modello, ho subito provato il motore, nessun problema.
Ho provato sulla pista come il modello si comportava in rullaggio e devo dire che si è dimostrato molto stabile. Oltre alle foto è stato girato anche un video e sarà mostrato tra oggi e domani, appena terminato il montaggio.
Ho portato il modello al centro della pista e dopo aver fatto girare il motore al massimo per qualche secondo, riportato al minimo e lasciato solo, ho accelerato un pò e il modello ha cominciato a scorrere la pista, ho dato tutto gas il modello ha iniziato a divorare la pista molto velocemente, poche le correzioni per mantenerlo in traiettoria. Ho visto il modello alleggerirsi in coda, ma ho resistito alla tentazione di alzarlo e gli ho fatto percorrere più pista possibile, in modo da acquisire la massima velocità possibile, il vento in pista era molto sostenuto ma fortunatamete, abbastanza in asse pista, quando ho visto il modello molto lontano ho cabrato con decisione e il CR 42 ha abbandonato la pista con un rateo di salita teso e costante.
Ok, tutto bene per il decollo, adesso vediamo in volo.
Dopo un paio di giri, noto che non presenta nessun tipo di vizio, solo qualche tacca a picchiare e un paio a destra. praticamente perfetto, il baricentro è stato calcolato con minuziosa precisione e adesso si vedono i risultati. Il volo risulta subito molto realistico, l’SV32 fa il suo dovere, viaggiando sempre in pieno gas, i dieci kg. che si trascina dietro lo mettono a dura prova, ma il volo risulta teso e senza incertezze. La buona escursione degli alettoni mi permette dei tonneaux di buona fattura, anche un looping riesce abbastanza bene con una buona rincorsa, ovviamente non azzardo di più e mi rendo conto che il motore che occorerebbe è almeno un 50cc.
Faccio dei passaggi sulla pista a bassa velocità, la stabilità è buona.
In quota tolgo il gas,cabro leggermente, l’aereo quasi si ferma e poi….giù di muso. La scelta della calettatura alare, al contrario di quanto tutti asserivano, si è dimostrata azzeccata, infatti l’ala sup.con più incidenza, stalla per prima, ma avendo il C.G. molto più avanti del centro di pressione, costringe l’aereo a buttare giù il muso.
Adesso è tempo di provare l’atterraggio, mi metto in circolo e scendo a spirale, alla giusta altezza, inizio ad impostare l’atterraggio, in virata per entrare in traiettoria pista, diminuisco il gas, il modello ha troppa penetrazione, lo tolgo del tutto, motore al minimo e sono ancora abbastanza lontano, il modello dimostra un’ottima aerodinamica, perchè mantine molto bene la velocità, mi abbasso sulla pista, lo allineo a circa 3/4 metri e gli faccio percorrere buona parte della pista, non voglio rischiare lo stallo e lo picchio leggermente, decido di toccare terra, ma il modello è ancora troppo veloce, tocco terra ma nel tentativo di sostenerlo riprende un metro di quota, ritocco terra con un paio di sobbalzi e si ferma, con un pò di gas lo faccio rullare fino a me.
Ho constatato che il modello penetra e plana molto bene e avrei potuto allungare la planata sulla pista senza problemi. Sicuramente la scelta di un profilo alare molto sottile rispetto al modello e l’aumento di interpiano tra le due ali ha giocato a favore per la minore resistenza aerodinamica, infatti, nonostante il vento sostenuto il modello risultava molto stabile e penetrante. Gli altri voli, sono stati molto più semplici, dato che già sapevo cosa aspettarmi e sopratutto gli atterraggi sono stati effettuati smaltendo molta velocità e atterrando quasi fermo.
Concludendo: il collaudo e prova di volo, ha dimostrato la bontà del progetto e la costruzione eseguita nel migliore dei modi ha dimostrato un’ottima robustezza. Tutte le scelte, dai tubi in alluminio da 20mm per le baionette alari, alle controventature in alluminio, dalla posizione dei carrelli con la loro ammortizzazione, alla scelta del motore, si sono dimostrate vincenti. Il Fiat CR42 Falco, fa buona mostra di se nella livrea scelta, il volo è ottimo, quindi posso ritenermi pienamente soddisfatto.
A seguito potete vedere le foto fatte sul campo, il video seguirà a breve. Qui concludo e ringrazio tutti gli appassionati per aver seguito tutte le fai costruttive del CR42 e per aver avuto così tanta pazienza, poco più di un anno,per vederlo in volo. Avevo promesso di far vedere il collaudo e ogni promessa è debito. Ancora un sentito grazie a tutti.

trasferimento del modello alla pista.


assemblaggio delle ali


quasi terminate le operazioni


ultimi ritocchi


foto di inaugurazione volo


prova motore




motore al max pronto per il decollo


l'aereo lascia la pista


inizia il volo





inzio tonneaux



parte centrale tonneaux


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