Fiat CR 42 Falco

Il carrello è stato montato con le molle e lateralmente fissato con dei grani per non farlo sfilare

carrello con ruota




Assemblamento dei carrelli e della naca motore con il dummy motore che simula bene il motore.


Terminate le carenature delle ruote, le ho montate per una prova e l’ammortizzamento è risultato perfetto.

La prima fase della verniciatura, ha previsto un fondo completamente in argento, questo per far apparire, con le scrostature il fondo in alluminio ed anche nelle zone dove sono ricoperte da tela, sulla quale usavano dare un fondo impermiabile color alluminio. Subito dopo una mano di marrone ruggine,perchè nelle isole a sud della sicilia il terreno è ad alto tenore di ferro e poi delle lingue color marrone/rossiccio più scuro della base ed ancora alcune lingue verde . Il modello riprodotto era di stanza sull’Isola di Pantelleria, pilotato dal tenente Mario Rigatti, ed esattamente il Falco MM.7013 della 75° Squadriglia, 23° Gruppo Autonomo CT, a Trapani Milo nella primavera del 1941 o a Pantelleria in Agosto.
Con questo aereo, il 24 agosto del 1940, il tenente Mario Rigatti abbatte’ un Hurricane inglese nel cielo di malta. La colorazione che vedrete al termine sarà molto simile all’aero vero, con il beneficio della variazione dei colori reperiti dalle foto, la preparazione della tinta l’ho fatta personalmente.

Terminato il fondo, ho controllato il modello alla luce del sole e poi ho iniziato a consumare la vernice in vari punti e si può notare come affiora l’alluminio presente sull’aereo, anche nella zona post.(sul cono di coda) dove è rinforzato in alluminio e le turbolenze aerodinamiche sfogliano la vernice.

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
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17 risposte a Fiat CR 42 Falco

  1. sergio scrive:

    Piu’ che guardo questo CR42 e piu’ mi convinco che deve essere stata ‘na faticaccia.
    Ma la marmitta te la sei fatta da te? Mi piace. E’ in acc. inox saldato tig o bacchetta?

  2. Daniele scrive:

    La marmitta era compresa con il motore, è in acciaio inox ma non so come l’hanno fatta.
    E’ stato faticoso, ma l’ho fatto con divertimento.
    Hai risolto con gli….smile

  3. Maurizio scrive:

    Complimenti vivissimi sia per la realizzazione che per l’iconografia. Vorrei poterLa, se possibile, contattare per avere notizie sulle incidenze della cellula e altri particolari. Grazie e ancora complimenti.
    maurizio bonucci

  4. Maurizio scrive:

    grazie della disponibilità Vorrei avere le seguenti informazioni:

    Profilo ala sup. e inf.
    Diedro ala sup. e inf.
    Incidenza ala sup., inf. e stabilizzatore.
    il centro di gravità in % della corda ala superiore (per semplicità). Hai scritto che il CG lo hai meticolosamene calcolato, sarebbe possibile sapere la procedura?
    In ultimo una banalità, come hai realizzato i rivetti?.
    ti ringrazi anticipatamente.
    ciao
    maurizio bonucci.

    • admin scrive:

      Allora, vediamo di andare per ordine; il profilo dell’ala sup. e inf. è un NACA 2414.
      Il diedro alare, è completamente a 0° per entrambe le ali, anche se in origine l’ala sup. ne dovrebbe avere poco meno di 1°.
      L’ala sup. ha 1,5° di incidenza positiva, mentre l’ala inf. è completamente a 0°.
      Lo stabilizzatore è a 0°, ( quando si indica l’incidenza delle ali, lo si fa in riferimento del piano di quota, quindi è ovvio che sia a 0°) ti consiglio di leggere un nostro articolo ” progettazione in proprio di un aeromodello”
      La procedura per il C.G. è molto semplice e se vai a leggere un nostro articolo ” come determinare il C.G. in un biplano” te ne renderai conto.
      per la buona riuscita di una messa a punto, nn solo del C.G. ma anche di altre cose, è necessario capire il concetto di cosa si stà facendo e non imparare a memoria la lezione, comunque, mi farebbe piacere che tu leggessi l’articolo e poi vedi se riesci a calcolare da solo il C.G. dopo, possiamo ricontrollarlo insieme e capire esattamente dove cade. Fammi sapere, ciao.

  5. Maurizio scrive:

    leggerò con molto interesse gli articoli citati. Devo comunque dirti che le informazioni richieste non sono fini a se stesse. Sono utili perchè avrei intenzione di costruire un fiat cr 32 quater. Naturalmente in una scala inferiore che io chiamo scala Panda (1:6 o meglio 1:6,5) e questo per motivi di rimessaggio e trasporto.
    Penso che mi rifarò sentire dopo la lettura degli articoli.
    per grazie
    ciao
    maurizio

  6. Daniele scrive:

    Ho dimenticato di dirti dove si possono trovare i rivetti adesivi, da http://www.mickreevesmodels.co.uk
    inoltre non ti potevo dire l’esatta collocazione del C.G. in quanto non mi hai fornito le corde alari, l’interpiano e lo scalamento, il C.G. cambia a secondo di questi valori.
    per il resto…buona lettura.

  7. Maurizio scrive:

    ho letto il tuo intervento sul baricentro relativamente alla progettazione di aeromodelli.
    é molto chiaro, ma ho la sensazione che valga per i monoplani (a proposito non ho trovato l’articolo da te suggerito sul baricentro di un biplano). Per quel poco che mi ricordo uno dei problemi è trovare la corda media aerodinamica della formula biplana. Se poi aggiungiamo che è anche sesquiplana capirai quante peplessità ho. Per quanto riguarda la tua domanda le corde sono mm 240 e mm 206. Le misure dell’interplano e dello scalamento te le posso comunicare domani quando scenderò in garage.
    Aggiungo solo una domanda per curiosità. Hai scelto il NACA 2414 perchè usato sull’originale?. Il CR 32, almeno nel libretto di manutenzione, riporta un profilo “sottile tipo Fiat” che si è rivelato, con il programma profili2, un NACA 2410. Volendo fare una riproduzione pensavo di riprodurre anche il profilo. Che ne pensi?
    Per ora ti auguro una buona notte.
    grazie
    maurizio

    PS ora guardo il sito dei rivetti.

  8. Daniele scrive:

    Qui puoi trovare l’articolo che ti interessa, è sempre sul nostro blog :
    http://www.rcaeromodellismo.it/main/2011/come-si-determina-il-c-g-nei-biplani/

    Ho scelto il profilo 2414 perchè è un asimmetrico e con basso spessore, ma sufficiente per installarci dei longheroni sufficientemente robusti.
    Il FIAT CR42, non ha niente a che vedere con il CR32, sono tecnicamente diversi, quindi non prenderli ad esempio.
    Fai attenzione ai profili troppo sottili, il vero aereo non aveva le sollecitazioni che potrebbe avere un modello radiocomandato in scala.
    Puoi anche riprodurre il profilo originale, ma fai attenzione a riprodurre anche tutti i cavi di controventatura, altrimenti l’ala ti si chiude in due, mentre con un profilo più spesso i tiranti possono essere non lavoranti, cioè per finta.
    Proprio perchè è un sesquiplano ( la formula sesquiplana ha un’ala più corta dell’altra) devi fare attenzione a seguire lo schema che ti ho indicato, se hai dubbi fammi sapere.

  9. Maurizio scrive:

    ho visto il sito dei rivetti. Molo interessante. Ho trovato anche il baricentro nei biplani, non mi ero accorto della dicitura “articoli meno recenti”. Estremamente chiaro. L’unica conferma alla mia interpretazione è: l’origine (il punto) della rappresentazione grafica della superficie ala superiore, 66 mm per capirci, è una scelta arbitraria. Cerco di spiegarmi. Sul prolungamento della corda P2 si sceglie un punto che non sia coincidente con la fine della corda P2 per esigenze di chiarezza. Da quel punto si disegnano i 66mm. Ho interpretato giusto o ho elaborato un romanzo?
    Preziose le tue osservazioni sui profili sottili/controventature.
    ciao a presto.
    maurizio

  10. Daniele scrive:

    Forse la dicitura ” articoli meno recenti” dovevamo farla un pò più grande :)
    Tieni presente che le strisce che contengono i rivetti adesivi, una volta “svuotate” dai rivetti stessi, sono riutilizzabili, in quanto ti rimane una striscia tutta forata, ma adesiva, quindi se la riapplichi sul modello nel punto dove vorresti ricreare altra rivettatura e con la punta di uno stuzzicadenti coli nel punto del forellino una piccola goccia di vinavil e cosi in tutti i fori della striscia e subito dopo togli la striscia, avrai una serie di rivetti migliori di quelli adesivi perchè rimarrano leggermente “bombati” e in rilievo come una vera “chiodatura”, la striscia, poi, sarà riutilizzabile all’infinito ( o almeno fino a che non ti si rompe) perchè se dopo poco si impiastriccia tutta di vinavil, basta lavarla con acqua e riapplicare un velo di adesivo da un lato..e ricominciare.
    Per quanto riguarda il disegno per la determinazione del baricentro in un “sesquiplano”, la superficie 66dmq è presa a caso, poteva essere 56 oppre 76, non ha importanza.
    Il punto sulla corda di P1 è preso a caso, più è vicino al profilo e più risparmi carta, una volta deciso il punto vai avanti per la superficie dell’ala sup. o una percentuale di essa( esempio se la sup. dell’ala sup. è 66dmq e quella dell’ala inf. è 33dmq, potresti andare avanti da quel punto per 100mm basta che dopo, sulla parte sup. tu vada avanti in uguale percentuale ( HO DETTO PERCENTUALE E NON mm FAI ATTENZIONE SONO DUE COSE DIVERSE) e cioè 50mm visto che la sup. superiore è il doppio della inf. tutto chiaro?) dopo di che, tiri una retta (90°) e sulla sommità continui per la misura o percentuale dell’ala inf. adesso non devi fare altro che unire i due punti trovati, passando attraverso all’intersecazione tra retta e linea creata, disegni una parallela alle corde esistenti e hai la corda mediana.
    I fuochi dei profili li trovi sulle caratteristiche del profilo, che vanno generalmente dal 27 al 30 %della corda stessa unisci i punti e hai il fuoco mediano, se mantieni il C.G. in quel punto avrai un comportamento neutro del modello, se lo sposti in avanti del 5/10 % avrai un comportamento stabile.
    Il resto lo trovi sull’articolo.
    Ma questo modello lo hai già fatto, lo stai progettando o cosa. Nel caso facci vedere qualche foto, per renderci conto.

    • Maurizio scrive:

      domani proverò, tanto per controllare la metodologia, a bucare con la fustella più piccola della pinza buca cinte.
      Il modello sta prendendo forma nella mente, anche se ho fatto un simulacro in cartone della fusoliera per rendermi conto dei vari ingombri. Tieni presente che l’idea è partita all’alba dei tempi quando la Fiat mi ha inviato la copia delle ordinate e linee d’acqua della fusoliera di un CR 32 quater firmata Celestino Rosatelli.Nel corso degli anni si è aggiunto il libretto di manutenzione, recentemente il catalogo nomenclatore, poi Profili2 e Devfus. Dulcis in fundo il blog in cui sto inaspettatamente scrivendo.
      I problemi che tento di risolvere, non avedo un disegno costruttivo, sono tanti ma con l’aiuto di internet e RCaeromodellismo sono un poco più ottimista. Contrariamente al solito, oltre al simulacro della fusoliera ho cominciato dalla cabina di pilotaggio e dal relativo pilota.
      Cercherò di fare delle foto durante la costruzione per avere ulteriori suggerimenti.
      Ultima cosa per questa sera: profili2 non riporta il fuoco dei profili o almeno io non l’ho trovato. Sai dove si può trovare? Naturalmente mi ha convinto il tuo NACA 2414 e quindi penso che tu lo sappia.
      a presto

      • Daniele scrive:

        Se vai su profili2, in alto a destra accanto a file c’è ” profili” apri la tendina e clicchi su ” archivio” scorri fino a trovare il profilo desiderato, ci clicchi e a destra compaiono tutte le caratteristiche del profilo, lo spessore e accanto la percentuale di spessore, a quella percentuale ci trovi il fuoco, mi sembra al 29,8% della corda media.
        Fossi in te non starei a fare tanti simulacri di cartone, se hai DevFus inserisci un trittico ( vista di fianco e di sopra) e fai la fusoliera in 3D. Tutto qui.
        Non mi sembra difficile.

  11. Maurizio scrive:

    Non sapevo che il fuoco corrispondesse allo spessore max.
    Il simulacro in cartone ormai non serve più.
    Ho voluto inserire le ordinate della fusoliera di Rosatelli in DevFus. E’ stato complesso, ma solo per la scarsa conoscenza delle potenzialità del programma. Mi ha però permesso di conoscerlo meglio.
    Le ricerche storiche, per ora, mi sembrano sufficienti.
    Le informazioni dei settaggi me le hai date tu. E’ tempo di cominciare. Hai ragione.
    Avrò senz’altro dei problemi con Naca e carrello, molto complesso. Chiederò aiuto al momento opportuno.
    Le realizzazioni che ho trovato sul web sono realizzazioni ben fatte ma non mi soddisfano nei particolari riproduttivi. Che abbiano ragione loro? Vedremo a quanti compromessi dovrò scendere.
    A presto
    Buona notte.

    • Daniele scrive:

      Se hai veramente intenzione di progettare e costruire questo modello, potresti aprire un articolo su questo blog e descrivere passo passo quello che stai facendo, in modo di mostrarlo a tutti gli interessati.
      Ma fino adesso nessuno ha avuto il ” fegato” di fare ciò.

  12. Maurizio scrive:

    Cercherò di organizzarmi e credimi per me non è questione di fegato ma solo di carattere. Già mi sono sorpreso di scrivere in un blog.Evidentemente sei coinvolgente.
    Ho provato la striscia bucherellata per i rivetti, ma la fustella più piccola è da 2mm e sul sito i rivetti in scala 1:6 risultano di 7mm. Mi servirebbe una fustella da 1,1mm che non esiste credo. Alla fine le comprerò. Nel sito ci sono altre cose interessanti per il mio progetto che potrei abbinare se pensi che mi possono essere utili.
    Buona notte

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