Svergolamento Alare Geometrico e Aerodinamico

Cosa succede con una incidenza negativa, allo stesso angolo di attacco di tutta l’ala, l’estremità avrà meno incidenza positiva e quindi sfuggirà ad uno stallo prima del resto dell’ala.

Come si ottiene lo svergolamento, in fase di assemblaggio delle centine, quelle di estremità vengono incollate con incidenza diversa, esempio: fino a metà ala con incidenza di 1°, dopo, progressivamente a 0° fino a -0,5° massimo -1°, non è conveniente superare il valore di 2° di differenza tra la radice e l’estremità.

Questo si chiama svergolamento geometrico. E presenta più svantaggi che vantaggi, anche se è largamente diffuso il suo utilizzo.
Certamente nelle fasi critiche sopra citate, è vantaggioso, ma una volta in volo a velocità importanti, lo svergolamento geometrico rimane, danneggiando irrimediabilmente l’aerodinamica e il volo.

Innanzi tutto, le estremità continueranno ad avere un momento deportante rispetto al resto dell’ala, con svantaggi nel volo specialmente planato, avrete la sensazione di un modello “pesante”.
Può anche succedere che ci accorgiamo di aver bisogno di uno svergolamento, quando ormai l’ala è già costruita e allora cosa fare, una soluzione parziale al problema è mettere in funzione gli alettoni,che generalmente sono in estremità alare, come fossero aerofreni.

Oggi, con le radio computerizzate è una manovra possibile e semplice, basta registrare su un apposito interruttore dedicato, il movimento in alto di entrambi gli alettoni, ovviamente di mezzo grado max un grado in alto, non ci sarà il vantaggio di avere una svergolatura fluida e graduale, ma farà stallare meno l’estremità alare, con il vantaggio che una volta in volo, possiamo rimettere a zero gli alettoni, tutto a vantaggio di un’aerodinamica più pulita, l’atterraggio sarà più breve e dovremmo farlo con un pelo di gas in più.

Altra soluzione è usare uno svergolamento aerodinamico, come si ottiene e cosa è ; come dice la parola stessa, sarà l’aria a creare lo svergolamento, usando profili diversi e miscelati tra loro. Un esempio pratico è usare un profilo alla radice piano convesso e man mano che ci avviciniamo alla estremità, prima diventa, asimmetrico al centro e poi simmetrico all’estremità.

Ottenere questa soluzione, oggi, è molto semplice con i vari programmi per P.C., ma è altrettanto semplice usando il sistema di costruzione centine a pacchetto.
I profili diversi, hanno anche incidenze diverse, basta osservare le varie corde, la corda di un profilo piano convesso ha incidenza positiva, mentre un simmetrico non ha incidenza.

Quindi un profilo simmetrico in estremità, anche se con corda inferiore alla radice, non stallerà per primo. Il vantaggio di uno svergolamento aerodinamico, sta nel fatto di far volare un’ala senza incidenze negative con indubbi vantaggi per il volo. Questa, in breve una descrizione dello svergolamento geometrico e aerodinamico.

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
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2 risposte a Svergolamento Alare Geometrico e Aerodinamico

  1. Lamberto Cappellato scrive:

    Mi sto apprestando alla costruzione della riproduzione del Noorduyn C64 Norseman, scala 1: 5 .
    Lunghezza 1944 mm , apertura alare 3120 mm – profilo NACA 2412 . Più di qualche “esperto”
    mi ha consigliato di eseguire lo svergolamento delle ali , circa 1° 30 ‘ . Mi risulta però che le ali a pianta rettangolare non vanno svergolate : è corretto?
    Grazie,
    Lamberto

    • admin scrive:

      Si, è corretto.
      Il motivo per cui si pratica la svergolatura all’estremità alare, è perchè le ali rastremate perdono portanza ad elevati angoli di attacco unite a basse velocità, come quando si atterra. La perdita di portanza aumenta con il diminuire della corda alare. Se alla radice abbiamo 350 mm di corda e all’estremità 200 mm di corda, quando saremo in atterraggio con elvato angolo di attacco ed a bassa velocità, la zona con corda minore stallerà per prima facendo cadere l’ala all’estremità, cioè la parte con minor corda alare. Si possono ottenere due tipi di svergolamenti, aerodinamici o geometrici.
      In pratica, possiamo dare 1,5° alla radice e zero gradi all’estremità. Oppure possiamo avere un profilo asimmetrico alla radice e simmetrico in estremità. Il profilo asimmetrico ha un camber naturale positivo, prendiamo un profilo a caso ed avermo un camber di 0,5° positivi con profilo a zero. Mentre il profilo simmetrico ha un camber naturale di zero gradi con profilo a zero. In questo caso, miscelando due profili avremo una svergolatura negativa di 0,5° in estremità.
      L’ala a pianta rettangolare un ha bisogno di questo sistema proprio perchè è rettangolare e quindi tutte le corde sono uguali.
      Fossi in te, non userei un profilo a 4 cifre, ma piuttosto un profilo a 5 cifre, della Naca. Inoltre, invece di 14 % di spessore userei un 16% di spessore. Avrai un profilo più stabile con molto molto molto meno stallo in situazioni di emergenza. Tanto, mi sembra di capire che non sia un modello veloce o da acrobazia. Ti tornerà utile perchè il carico alare nelle riproduzioni è sempre alto.
      Per chiudere, quelli che tu definisci ” esperti”, non sono poi tanto esperti, se affermano ciò che hai scritto ( senza offesa per nessuno, naturalmente).
      Saluti.

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