Boeing-Stearman PT-17 Build-Log ( Parte Quarta)

Procedono i lavori sugli interni delle cabine, adesso c’è da completare entrambi i cruscotti, realizzati anche i sedili. Al momento è ancora tutto provvisorio, il Dummy motore ( simulacro dello stellare Continental a 7 cilindri) è stato ordinato negli States, purtroppo qui in Italia non se ne trovano e quindi ben 48,50 dollari se ne vanno solo per la spedizione e 90,00 dollari per il Dummy. Almeno, visto la cifra per la spedizione, speriamo che arrivi presto.

il cruscotto appena iniziato

i cruscotti sono identici tra loro, sapete perchè si chiama " cruscotto"? Quando i contadini sbattevano le spighe di grano per separare i chicchi, per ripararsi dalla polvere prodotta, si riparavano con dei pannelli in legno, in modo che la polvere si fermasse contro quel pannello, ovvero la " crusca" da qui..."cruscotto"

il sedile post. in prova, il bordino celeste che si nota è realizzato svuotando del rame un filo elettrico e poi è stato tagliato longitudinalmente con una lametta e inserito sul bordo del sedile, lo schienale del sedile è in cartoncino e il piano in comp.

ancora un particolare del pannello strumenti, che è su due piani.

Preparato il piano dei pannelli strumenti e verniciati di nero, ho preparato le cornici degli strumenti, sono rondelle di alluminio da 20mm di interno, tranne una che è da 15mm di interno, questo per rispettare la scala di 1:4,5.
Mentre con una fustella ho tagliato della celluloide trasparente, con questo attrezzo i dischetti sono venuti precisi e netti.
Posizionate le rondelle, ho forato il pannello e inserito delle viti per simulare le viti di fissaggio degli strumenti, adesso devo stampare gli strumenti prelevati su internet.
Al termine ho verniciato il pannello di nero, aspettando gli strumenti.
Una volta tutto pronto, incollerò le parti sul pannello.
Anche gli interni sono stati verniciati in verde oliva scuro.
Una particolarità; se fate caso manca il pavimento degli abitacoli, ebbene sulla fusoliera non ci sarà pavimento quest’ultimo sarà invece riprodotto sul dorso ( zona centrale) dell’ala inf. questo sistema eviterà di tagliare il posto di pilotaggio in due ( per ovvie ragioni) ed inserire un ” mezzo” pilotino. In effetti le cabine corrispondono esattamente sopra l’ala.

gli interni in verde oliva scuro

vista interna laterale

la preparazione dei dischetti in celluloide, si nota la fustella e la celluloide già forata. a destra le rondelle di alluminio e il pannello nero

la fustella in posizione, basta appoggiarla sul foglio da tagliare con sotto una tavoletta di legno per assorbire il taglio e colpire la sommità della fustella con un martello, il pezzo si taglierà perfettamente. La fustella generalmente è usata per praticare i fori sulle guarnizioni di carta.

il pannello pronto per accogliere gli strumenti stampati

ancora una vista del pannello strumenti, di questo ne dovrò fare due, uno per l'abitacolo ant. e uno per quello post. Ovviamente si trovano in commercio pannelli già pronti e fedelmente riprodotti e neanche a costi elevati, ma io mi sono divertiti a realizzarli...la vita è tutta una sfida.

Adesso procediamo all’assemblaggio degli strumenti sul pannello, le rondelle di alluminio le ho incollate con ciano, il dischetto di carta con sopra stampato lo strumento, dopo aver messo una goccia di ciano al centro della rondella l’ho fissato e subito dopo ho inserito a pressione il dischetto di celluloide, sotto il risultato:

c'è poco da commentare, va solo guardato.

in questa immagine si evidenzia il " rilievo " degli strumenti

naturalmente di pannelli, ne vanno fatti due.

pensavate che ne avevo fatto solo uno e invece ne ho fatti due. La cosa più noiosa è ripetere le operazioni ed i lavori, il P.C. è nato proprio per questo, per evitarci le noiosissime ripetizioni, in questi casi invece c'è solo da tirarsi su le maniche ...e lavorare. Mi ci mancava solo un " biplano", doppie ali! E pure doppi comandi!!!

in questa foto gli strumenti risultano più nitidi delle prime, perchè ancora non ho inserito i vetrini.

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
Questa voce è stata pubblicata in Build log. Contrassegna il permalink.

8 risposte a Boeing-Stearman PT-17 Build-Log ( Parte Quarta)

  1. sergio scrive:

    Che bel pannellino ! E perche’ li devo andare a comperare se c’e’ gia’ chi li fa? Ti terro’ presente qualora ne avessi di bisogno….eh ehhh

  2. sergio scrive:

    C’e’ poco da eccepire………….ti sono riusciti davvero benino!! ah ahhh ahh
    Magari e’ stato un caso……

  3. Simone scrive:

    grande lavoro Daniele, come sempre
    se qualcosa da eccepire ( o meglio, considerare ) lo devo proprio trovare …eccolo:
    mancano un paio di targhette ai lati dello strumento in alto ( credo il virosbandometro ) ma forse le stai già preparando… e poi, almeno negli originali che ho visto io, il pannello dove sono montati gli strumenti era grigio alluminio e non nero ( ma anche questo potrebbe variare a seconda delle versioni )
    ripeto: GRANDE lavoro, anche e sopratutto se visto nel contesto di tutto l’abitacolo
    per l’Hurri io ho, purtroppo, dovuto lavorare su dimensioni un po’ più piccole…ma non credo sia venuto un brutto pannello….

  4. sergio scrive:

    ancora qualche euro e ci compravi il motore vero !!!!!!!!!!! Roba da italiani deh !!!
    Hai detto davvero bene, speriamo per il motore fili piu’ liscia.
    Comunque devo riconoscere che e’ davvero un bel simulacro, ben fatto e realistico. Ma quando e’ tutto assemblato ne passa a sufficienza di aria per raffreddare il vero motore?

  5. Daniele scrive:

    L’ho preso solo perchè non potevo farne a meno, farci la naca motore avrebbe snaturato le linee dello Stearman, ma tutti quei soldi per un pezzo di plastica mi sono davvero andati per traverso, non tanto quelli per il dummy quanto quelli per la spedizione e accessori vari, accidenti a loro!!!!!!
    Mentre per il motore “vero” il RCG 50cc., le cose non sono andate tanto meglio, mi è arrivata proprio ieri sera la richiesta da parte della SMS EXPRESS, ditta incaricata dello sdoganamento in Inghilterra, già perchè sembrerebbe che al momento il motore si fermo proprio lì, di versargli 44 euro e così possono incaricare la UPS per la consegna, garantita( a detta loro) in 3-7 giorni. Quindi in totale siamo a 244 euro, per un motore che viene venduto al banco a 165 euro…ariaccidenti a loro!!!!!!!!!!
    Ormai questi doganieri …hanno il dente avvelenato, gli danno giù duro con le tasse…pazienza, pagheremo.

    • Daniele scrive:

      Dimenticavo, per il rafferddamento non ci sono problemi, il cilindro dell’RCG stà in mezzo ai due finti cilindrie comunque ho visto che aria ne passa abbastanza.
      Tornando alla spedizione dell’RCG, almeno in 3 giorni è arrivato in Inghilterra e poi con un altra settimana dovrebbe arrivare qui, abbastanza svelti!
      Ho scritto ” dovrebbe” arrivare, perchè ho sbagliato a scrivere il numero del telefono e pure il numero civico, per il recapito. Con il pagamento dei diritti doganali, ho anche indicato di correggere gli errori…speriamo bene!!!!!!!!!!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *