CANT Z 1018 LEONE

Dopo i CANT Z 1007 e 1015 l’ing.Filippo Zappata progettò questo interessante bombardiere medio, ma non riprese la formula trimotore adottata per i due precedenti modelli.
Nel 1938 la Regia Aeronautica bandì un concorso per un nuovo bombardiere medio, ma dopo un anno decisero di sospendere questo concorso visto i modelli portati in progetto, tutti questi aerei furono guidicati obsloleti e non integravano l’innovazione dei tempi, furono giudicati aerodinamicamente sorpassati e con poche innovazioni aerodinamiche il che pregiudicava notevolmente le prestazioni.
In questo quadro si decise a scendere in campo la ditta ” Cantieri riuniti dell’adriatico” già reduci di un successo con il riuscito e performante CANT Z 1007 Trimotore.

In questo caso, però, le specifiche da rispettare furono diverse dal precedente modello e indussero l’Ing. Filippo Zappata a rivedere l’intero progetto che prevedeva una aggiornamento del CANT Z 1007 e della sua formula trimotore.
La specifica principale da rispettare, emanata dalla Regia Aerronautica, era l’aumento del coefficiente di resistenza.
Questo si poteva ottenere solo in due modi, alleggerire l’aereo nelle parti non strutturali e quindi non pegiudicandone la robustezza e questo si poteva ottenere solo togliendo un motore, penalizzandone così le prestazioni, oppure irrobustendo le parti strutturali e quindi appesantendo l’aereo e pregiudicandone nuovamente le prestazioni.
In ogni caso a farne le spese sarebbero state le prestazioni.
In aiuto all’Ing. Zappata venne l’Alfa Romeo, con il nuovo motore 135RC. 34 con 1500 cv. con il progetto appena terminato e di imminente costruzione.

A questo punto non ci furono più ostacoli nel progetto finale di uno dei migliori bombardieri medi della seconda guerra mondiale, con struttura interamente metallica, aerodinamica affinata anche grazie all’assenza del motore centrale e notevoli prestazioni sia in velocità che di carico bellico.
Alla fine del 1939 venne presentato un prototipo con costruzione lignea per favorirne i tempi di realizzazione, ma i nuovi motori Alfa Romeo non erano ancora pronti e quindi furono convertiti gli attacchi per i meno performanti Piaggio P.XII RC35 TORNADO da 1350 cv.

Mentre venne presentato al direttivo della Regia Aeronautica, il nuovo prototipo, all’Alfa Romeo continuavano i problemi di messa a punto del motore con il surriscaldamento anomalo del propulsore e conseguente rottura.
Tutto questo portò dei ritardi per i voli di collaudo che si protrassero fino a metà del 1940 e subito dopo l’aereo fu portato a Guidonia al centro sperimentale della Regia Aeronautica e le prove si prtrassero ancora fino all’estate del 1941.
Oltre a questi ritardi, si aggiunsero i tentativi di installare il propulsore AlfaRomeo che andarono avanti per altri nove mesi senza successi.
A metà del 1942 l’Ing. Zappata dovette modificare gli attacchi motore, sia per i problemi dell’Alfa Romeo che per specifiche ministeriali che imponevano degli attacchi sui quali si potevano montare diversi motori.
Quindi furono installati definitivamente i Piaggio P.XV RC.15/60 Uragano da 1500cv. sia sulla versione lignea che quella metallica, approntata e fatta volare sempre nel 1942.

I prototipi furono modificati prima in versione caccia notturno, viste le perstazione eccellenti in volo, furono equipaggiati di radar Telefunken e in seguito sperimantando il nuovo radar Italiano Argo, che non entrò mai in produzione per continui problemi di funzionamento, facendo così accumulare enormi ritardi di consegne ai reparti.
Date le prestazioni, furono fatte delle prove con installati quattro cannono da 20 mm e quattro mitragliatrici da 12,7mm, dato il successo di queste prove, furono sostituite le quattro mitragliatrici con altri quattro cannoni a 20mm, per un totale di otto cannoni da 20mm.

Furono fatte delle prove per rendere ill CANT Z 1018 aerosilurante notturno e quindi fu dotato di un nuovo sistema radae Italiano, “Vespa” detto anche “Archetto” che non entro mai in produzione .
Purtroppo, tutte queste prove e interminabili collaudi resero efficiente l’aereo solo quando ci fu l’armistizio e tutti gli aerei pronti e quelli in linea di montaggio furono requisiti dai Tedeschi, i quali utilizzarono quelli già pronti per il volo, ma non quelli in linea di montaggio, questo perchè le fabbriche furono incessantemente bombardate dagli alleati e sia perchè i Tedeschi considerarono il CANT Z 1018 l’equivalente dello Junker 88.
In conclusione, il caccia bombardiere medio sul quale lo stato maggiore aveva riposto le ultime speranze, non fu di alcuna utilità per la Regia Aeronautica e sopratutto non si riusci a spiegare perchè, questo aereo che volò un anno prima dei caccia serie cinque, entrò in servizio solo quando questi ne uscirono, sorpassati dalla nuava genarazione di aerei in dotazione agli alleati.
Ancora una volta la burocrazia, l’inefficienza dello stato maggiore, l’inedaguatezza delle fabbriche Italiane, portarono a gravi ritardi l’operatività di aerei che averbbero potuto fare la differenza.
L’Ing. Zappata riusci a portare sulla carta ed anche in volo un aereo innovativo, ma altri non permisero che potesse dimostrare il suo valore.
RCAeroModellismo, attento da sempre alla produzione aeronautica Italiana, vi ha voluto mostrare questo aereo “sconosciuto” ai più per renderlo oggetto di una prossimo progetto in scala rc e di un eventuale Short-Kit.

Il trittico, utile per una riproduzione in scala rc.

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
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4 risposte a CANT Z 1018 LEONE

  1. valter scrive:

    bellissimo e italiano. i commenti sulla burocrazia bisogna impararli bene per essere in grado di NON RIPRODURLI così fedelmente come siamo abituati a fare. vorrei essere aggiornato sulla evoluzione dello short-kit. a proposito: se pubblicaste almeno le foto del contenuto degli short-kit acquistabili avremmo
    un’idea più precisa di ciò che andiamo ad acquistare
    grazie, saluti a tutti Valter

  2. Daniele scrive:

    Sarebbe troppo bello poter imparare dagli errori commessi, in Italia poi, continuare a sbagliare sembra diventato uno sport nazionale.
    Del Cant Z 1018 Leone, ancora non abbiamo previsto la realizzazione dello Short-Kit, data la complessità del progetto e dello scarso interesse verso le costruzioni di riproduzioni ed in particolar modo per quelle più impegnative, quindi diamo la priorità a progetti di modelli più ” semplici “.
    Negli articoli allegati al listino ( categoria shop) ci sono tutte le immagini che descrivono i pezzi compresi nello short-kit, anche se sono illustrati sotto disegno autocad, i pezzi sono sempre quelli e quello che non vedete non viene fornito, comunque potete sempre contattarci per avere ulteriori informazioni.
    Grazie per averci contattato e per seguirci.

  3. giovanni scrive:

    buondi, appassionato di modellismo, chiedo se potete cortesemente indicarmi qualche fonte
    per procurarmi dei disegni di costruzione dell’aereo, ordinate di fusoliera e alari, tali da
    poterne ricavare un modello. ringrazio e saluto cordialmente

    • admin scrive:

      Non credo di sbagliare, se affermo che non esistono progetti aeromodellistici atti a riprodurre il CANT-Z 1018 LEONE.
      Visto lo scarso interesse poi, verso gli short-kit e questo tipo di aerei in particolare, non abbiamo nessuna intenzione di produrre un progetto e short-kit.
      Non posso aiutarla.
      Saluti.

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