CESSNA O2-A SKYMASTER – Costruzione da kit

                         COSTRUZIONE CESSNA O2-A SKYMASTER

Foto 1 - Due Skymaster della Navy in volo- Da www.aero-web.org

                                        

Foto 2 - Skymaster in un museo

Foto 3 - Trittico

 

Premessa

Sono i films che spesso suggestionano la immaginazione dei modellisti ed io non ne sono certamente esente. Cosi’ come per il Mustang P51, ecco che stavolta e’ stato il film  “Bat 21” a “colpire ed affondare”

Foto 4 - La locandina dell'omonimo film

Non e’ un aeromodello che si puo’ vedere tutti i giorni su una pista di aeromodellismo, e sono state proprio le sue caratteristiche di aereo e la sua particolare conformazione bimotore in tandem , che mi hanno indotto nell’ intraprendere la sua costruzione.

E’ un bimotore, ma senza l’inconveniente  proprio di una macchina di tal genere. Infatti la disposizione in tandem dei motori, anche se con qualche difetto da una parte, offre il vantaggio che la piantata di uno dei due, non comporta pericoli di imbardate improvvise o avvitamenti. Un neo puo’ essere rappresentato dalla accortezza che bisogna avere, nella messa in moto del motore posteriore propulsivo, facendo attenzione in particolare ai cavi della candela e al corretto uso di un avviatore elettrico.

Quello che mi ha ulteriormente invogliato in questa impresa e’ stata la facile reperibilita’ sul mercato di una scatola di montaggio concepita ancora nel vecchio stile delle parti preintagliate, ma con tutto il resto da costruire ed assemblare.

Il kit commercializzato dalla Mantua faceva proprio al caso mio:

La Ap. Al. mi stava bene e i motori li avevo a magazzino.

Il prezzo appetibile (un buon 25% meno del listino) propostomi dal negoziante, ha completato la mia convinzione all’acquisto.

Questa tipologia di scatole si puo’ quasi considerare uno “short kit”.   Se poi, uno ci aggiunge anche “del suo” allora e’ fatta.

Come ho scritto nelle mie note personali, anche questa costruzione, purtroppo, non e’ stata corredata di una documentazione passo passo sul suo avanzamento lavori, perche’ in quel periodo non ero uso frequentare forum di modellismo.

Ecco quindi che ho dovuto prendere “in prestito” alcune foto da altri siti di cui faccio menzione nella didascalia foto stesse.

Qualche nota sulle : Caratteristiche del reale

L’ O2 Skymaster (conosciuto anche come lo “Oscar Deuce o “The Duck” e’ la versione militare del Cessa 337 Super Skymaster. Il suo compito fu quello di rimpiazzare lo O-1 Bird-Dog nel 1966.

Come la versione civile, lo Skymaster e’ un aereo bimotore a pistoni caratterizzato dal basso costo con un motore traente sul muso ed uno propulsivo sul lato posteriore di una fusoliera configurata con ala alta.

Il primo O2 ha volato nel gennaio 1967 e fu impiegato dopo poco tempo dalla USAF nel 1970.

E’ stato pero’ il suo impiego durante la guerra del Vietnam, a renderlo piu’ famoso.

Diversi di questi aerei possono essere visti volare ancora oggi o parcheggiati presso alcune basi, usati in ambito civile.

Caratteristiche tecniche principali :

Equipaggiato con motori da 210hp Continental

Ap. Alare……………….11.63 m

Lunghezza………………9.07  m

Altezza………………..2.79 m

Superf. Alare………….30.5 m quadri

Peso al decollo……….2100 kg

Velocita max………….330kh/h

Armamento :

Minipod con mitragliatrici da 7.62mm

Razzi e fumogeni

Non mi dilungo ulteriormente rimandando piu’ approfondite ricerche alle molteplici notizie in merito recuperabili  su specifici siti internet e documentazione cartacea varia.

L’Aeromodello :

La foto edita su catalogo Mantua espone in maniera esaustiva colorazione e caratteristiche tecniche del modello

Per la motorizzazione ho scelto un 15cc sul muso e un 10cc in coda.

E’ bene precisare che si tratta di una Semiriproduzione.

Foto 5 - Il coperchio della scatola mostra bene colorazione e caratteristiche dell'aeromodello

                                                       COSTRUZIONE

Considerazioni

Il collo e’ arrivato dopo circa dieci gg dall’ordine.

Assieme al negoziante e’ stato subito aperto il pacco e controllata la integrita’ del materiale all’interno. Era tutto ok…….non rimaneva che filare a casa il piu’ velocemente  possibile per scuriosare meglio il mio giocattolo !

Legnami di buona fattura e stampate varie ben fatte e di spessore non certo risicato.

Molto compensato (un po’ troppo ) e balsa di qualita’.  Scatola completa di tutti gli accessori necessari al completamento del modello. Non tutti a mio avviso usabili…….dovro’ necessariamente sostituirli con altri piu’ validi.

Posso dire di essere sostanzialmente soddisfatto, anche se mi accorgo subito di una “certa abbondanza di peso” . Con il taglio laser si sarebbero potuti eseguire ulteriori alleggerimenti.

Le ali poi, in poliesterolo rivestito con balsa e melaminico, sono notoriamente piu’pesanti  rispetto ad una costruzione tradizionale centinata e comunque …….o cosi’ , o niente.

Avevo inoltre deciso di dotare il mio modello di carrelli retrattili.

E’ stato quindi subito chiaro che avrei dovuto “rubare” peso da qualche parte per compensarne l’impiego.

Quindi feci un po’ di conti:

Per il rivestimento fusoliera il kit prevede tavole in comp. pioppo 3mm per complessivi 300gr.

Usando un balsa a grana media riesco a guadagnare esattamente il 50%, cioe’ ben 150gr.  Sforacchiacchiando in qua e la ordinate e piastre varie in comp. mi potranno dare altri 50gr arrivando cosi’ a 200gr.

La terna di carrelli del kit   (tipo fisso) e’ costituita da barra in lega per i posteriori  Foto 6 e forcella acc/plastica sull’anteriore  Foto 7, per complessivi 320gr.

Foto 6 - Barra posteriore in lega

Foto 7 - Carrello anteriore

 

La terna carrelli retrattili che voglio usare io (autocostruita), completa di bombola aria, valvola distribuzione, impianto aria/raccordi , pesa invece 650gr.

Quindi  (650 – 320) -200 = 130gr ……..di peso in piu’, che dovro’ sommare agli 80gr dei due servocomandi dei flaps (optional nel kit); 40gr servo portelli carrelli post. ; 20gr miniservo portello carr. ant. e 40 gr servo valvola aria carrelli.

Dovro’ inoltre aggiungere circa 100gr per la struttura in legno che supportera’ i carrelli retrattili, arrivando ad un totale di 420gr che arrotondo a 450.

Stimo un peso totale del modello “al decollo” intorno agli 8-8.200kg.

Vista la superficie alare di circa 78dm/quadri, significa che portero’ il carico alare

a  100-105 gr/dmq.  Tutto sommato, essendo poi un’ala alta e con due motori, ci posso stare. I flaps penso mi saranno proprio necessari per garantirmi degli atterraggi quantomeno in sicurezza.

Altro aspetto, il metodo di costruzione:

Ognuno di noi progetta i propri aeromodelli (e qua parliamo di Maxi) portando sul quaderno dei calcoli diverse considerazioni, tra le quali non ultima, il come trasportare smontato il nostro “bambino” in funzione anche del mezzo a nostra disposizione.

Nel pensare un kit, probabilmente la casa madre ha cercato di dividersi tra  cliente e propri vantaggi. Ne e’ nato una specie di ibrido, dove la fusoliera e’ stata pensata gia’ completa dei travi portaimpennaggi ed un troncone centrale d’ala. Le semiali smontabili, saranno supportate da baionette.

Lo avvessi dovuto progettare io, avrei fatto, come di mio solito, l’ala intera risparmiandomi il peso delle baionette con relativi cassoni, viteria ecc ecc.

Una curiosita’……il profilo alare e’ il 2415, usato nella stessa corda e spessore anche sul Piper Arrow sempre della stessa Aviomodelli.  Lo dico perche’ sono gia’ in possesso anche di questa scatola di montaggio.

Anche di questa costruzione, purtroppo,  ho ben poca documentazione fotografica.

Costruzione Fusoliera

Dopo avere letto e riletto le istruzioni di assemblaggio mi rendo conto che per l’assemblaggio delle parti non viene presa in considerazione nessuna dima o scaletto, o attrezzatura varia che possa garantire, vista la particolarita’ della struttura, la buona riuscita della costruzione in termini di “tolleranze geometriche”.

Per chi non “mastica” termini tecnici spiego che le “tolleranze geometriche” saranno quelle da rispettare per quanto riguarda :

–         messa in squadra delle ordinate fusoliera rispetto al piano di lavoro

–         parallelismo tra le ordinate o squadra rispetto all’asse longitudinale

–         centratura delle stesse rispetto all’asse long.

–         parallelismo reciproco delle travi di coda

–         messa in bolla delle stese rispetto al piano di lavoro

–         Messa in bolla della sede piano di quota

Per rendermi conto di quello che dovro’ approntare inizio a fare un montaggio fittizio

delle varie ordinate fusoliera sulla chiglia longitudinale prevista dal kit. Sembra quasi di assemblare una galeone spagnolo !! Foto della sola fusoliera sul letto senza centine alari e senza travi di coda    Foto 8

Foto 8 - Cassone fusoliera - da RCUniverse

Due grosse ordinate centrali  fungono nella loro parte alta, anche da baionetta alare.

La tolleranza sugli incastri e’ ben riuscita e senza laschi dannosi consentendo cosi’ di assemblare il tutto in modo discretamente stabile.

L’anima centrale delle due travi di coda, inoltre, comprende nel disegno le centine alari e la loro robustezza di ancoraggio e’ ben garantita.  Con l’ aggiunta delle centine alari e dei travi di coda ecco

il risultato. Foto 9

Foto 9 - Il cassone fusoliera con i travi di coda e ancora privo degli impennaggi - da RCUniverse

 

E’ davvero imponente, specialmente sul banco di un piccolo garage ! Sono soddisfatto pero’ nel vedere che tutto “l’accrocco” entra di misura sul mio bel tavolo da lavoro evitandomi fastidiose ricerche di qualcosa di piu’ grande.

L’altra soddisfazione e’ la constatazione che cosi’ come e’ incastrata la struttura presenta gia’ una certa solidita’ e autostabilita’ tali, dal farmi subito scartare l’idea di una dima particolare.

Basteranno una serie di robuste squadrette collocate nei punti strategici della struttura per fissarci sopra i vari dettagli e garantire cosi’, in fase di incollaggio, le sopracitate “tolleranze geometriche”.

La cosa che dovro’ fare e’ di rilevare qualche dimensione per eseguire un tracciato sul Piano di Lavoro (PL), a mo’ di Vista in Pianta, dove evidenziero’ :

–         Spessore dei due travi di coda

–         Spessore ordinata parafiamma muso

–         Spessore ordinata parafiamma coda

–         Spessore delle  due centine terminali del troncone d’ala centrale

–         L’asse longitudinale e’ in 1/2ria chiaramente

Non serve altro.  Vedi “Metodo tracciatura su Piano di Lavoro” su Foto 10

Foto 10 - Da questo schizzo ben si evince quello che traccero' sul P.L.

Sfrutto la struttura gia’ montata per  iniziare a fare dei rilievi e riportarla a grandi linee  su Autocad e studiare come potro’ realizzare i carrelli retrattili.

In pratica dovro’ sostituire tutta la struttura lignea, concepita per supportare la classica barra di lega curvata.

Mi basta una giornata per avere il disegno pronto sul PC e dopo essermi non poco scervellato per cercare di capire come portare indietro le gambe e farle ruotare, mi accorgo che bastera’ semplicemente usare  dei classici carrelli laterali, leggermente maggiorati ed irrobustiti per supportare un carico da “Maximodello” . Tutto il “bandolo della matassa”, sta nel come posizionare la macchinetta stessa……vale a dire fissata in maniera tale da far descrivere alla gamba, durante la sua rotazione verso la coda, un semplice cono.

Nessun meccanismo aggiuntivo di rivoluzione su se stessa.. Vedi Dis. Autocad  Foto 11

Foto 11 - Sezione e Vista laterale del carrello su Autocad

 

Posso passare quindi alla modifica delle ordinate interessate per poter collocare le piastre in legno portamacchinette.

Anche per il carrello anteriore posso usare tranquillamente il concetto di una macchinetta standard, con la differenza che dovra’ ruotare verso il muso e far scomparire la ruota nella NACA del motore. Si rendera’ inoltre necessario fare una sede rettangolare di passaggio sulla parafiamma e un castello di supporto.

Cerco di avvantaggiarmi il piu’ possibile con le modifiche in questa fase progettuale (cioe’ con modello assemblato ma non incollato) per evitare di trovarmi di fronte, in seguito, a grosse manchevolezze. I piccoli dettagli o le piccole modifiche da fare li’ per li’ non mi preoccupano.

Ci sara’ inoltre da pensare a tutta la portelleria, ma ho gia’ una idea della realizzazione.  Oltre al disegno di massima non esistono purtroppo i dettagli costruttivi di tutta la struttura lignea modificata e ricostruita e rimando quindi alle foto del modello finito per interpretarne la realizzazione.

Posso quindi smontare tutta la struttura e passare alle modifiche pratiche da eseguire sulle singole ordinate, costruire le basi di appoggio, incastellatura carr. ant. ecc ecc.

E’ arrivato cosi’ il momento di assemblare l’aeromodello mettendo a frutto quella vista in pianta che avevamo tracciato sul PL.

Mi serviranno squadre da 30cm altezza in giu’.  Tale infatti e’ la distanza dal PL dei travi di coda, (cioe’ le parti piu’ alte) considerando la linea di chiglia poggiata sul PL.

Vedi  schizzo  “Posizionamento squadre” Foto 12

Foto 12 - Le squadrette sono avvitate sul PL. Le parti del modello vi saranno "clampettate sopra" .

Non fatevi ingannare dalla molteplicita’ delle squadrette……e’ molto piu’ semplice e veloce di quello che non sembra, andarle a posizionare.

Potrete vedere queste squadrette “in azione” sul buildlog Chipmunk di questo stesso sito.

Una volta incollato tutti i componenti avrete questo risultato

Telaio foto mantua completo travi  Foto 13

Foto 13 - La foto di presentazione del Kit parla da se'.

Prima di iniziare a ricoprire la fusoliera con il balsa devo piazzare i carrelli che ho costruito.  Le gambe sono in filo acc. arm. da 6mm e l’anteriore e’ stato costruito  il piu’ simile possibile al reale.

Mi soffermo un momento sulla portelleria ruote dove , come si evince dalle foto, e’ stata costruita in VTR rinforzato con sandwich  di poliuretano per dare consistenza ed evitare che si deformasse con il tempo.

Per ricavare il complesso portelli/scudo inf. centrale ho riempito quella zona (lasciata preventivamente vuota da ingombri) con un blocco di poliuretano. L’ho poi sagomato ad andamento fusoliera andando piu’ basso di 1.5mm ( calcolando lo spessore portelli

+ pitture varie). Ho rifinito e stuccato e dopo avere dato del distaccante ho fatto le stratificazioni di VTR. Per evitare di dover ricorrere a nuove rifiniture sull’esterno ho foderato la zona (a resina epoxi ancora fresca) con Domopak ben tirata e fissata con nastro adesivo. Il risultato e’ quello che vedete.

La incernieratura e’ costituita da una batteria di cerniere da parti mobili dalle quali ho estratto lo spillo e infilzate successivamente con un filo di acciaio di adeguato diametro.

Le varie foto carrelli sono piu’ esaurienti di fiumi di scritto.Foto  14,14A,14B,14C,14D.

Foto 14 - Si vedono le macchinette carrelli laterali, servo valvola, valvola aria c. , servo sterzo carrello ant e comando gas mot. coda.

Foto 14A - Le bombole aria c. con la raccorderia della Camozzi

Foto 14B - Panoramica dal sotto della portelleria aperta e del carrello "Fuori"

Foto 14C - Gambe rientrate e portelli laterali ancora aperti

Foto 14D - I portelli chiusi si avviano con lo scudo centrale.

 

Si e’ reso necessario anche un portellino laterale ausiliario per permettere alla gamba di poter penetrare attraverso la fusoliera. Anche questo portellino e’ a cerniera continua. La sua apertura e’ effettuata dalla gamba stessa mentre la chiusura e’ stata affidata ad un molla che lo tiene continuamente in tensione Vedi foto 14B

La macchinetta dei carrelli (montabili e smontabili dall’esterno in maniera molto comoda) e’ occultata da un coperchietto di ABS sagomato a caldo e tenuto da 4 vitarelle. Vedi foto 14C

I portelli sono azionati da un servo 180° e relativa linkeria vedi Foto 15

Foto 15 - Il servo 180° con aste sagomate e Uniball. Le squadrettine sui portelli sono ancora da piazzare.

Le foto seguenti mostrano i portelli ruote posteriori nelle varie fasi di apertura e chiusura 18,A , B, C ecc. scattate sul modello finito.

Foto 18 - Il carrello fuori con il "portellino di servizio" leggermente aperto.

Foto 18A - Vista da lato coda del portello posteriore aperto e gamba "Fuori"

Foto 18B - Vista 3/4 posteriore con ruota rientrata e portello pronto a chiudere. Si notano la squadretta e l'Uniball.

Foto 18C - Vista dal sotto delle ruote rientrate e portelleria pronta a chiudere

Foto 18D - Portelleria completamente chiusa

 

Il carrello anteriore, ruota verso il muso come il reale.

Purtroppo l’ingombro della coppa motore non consente ad una ruota di adeguata misura, di scomparire completamente all’interno NACA motore. Il portellino di avviamento e’ unico ed e’ comandato da un mini servo collegato tramite cavo ad Y a quello dei portelli ruote coda. Vedi foto 19,19A,19B

Foto 19 - Il miniservo comando portellino carrello anteriore

Foto 19A - Si vedono il portellino ant. aperto, lo scarico motore e il portello posteriore

Foto 19B - I portelli anteriori chiusi

L’altro portellino, posteriore alla gamba carrello,  e’ realizzato in ABS incernierato e aiutato da una mollettina di ritorno. Per evitare che rimanga aperto dal vento e’ anche legato sulla gamba stessa. Vedi foto 20

Foto 20 – Carrello anteriore custom con portellino posteriore. I compassi antitorsione sono da pezzo fresato.

Andando a vedere la NACA posteriore si puo’ notare che ho anche ricostruito la presa d’aria raffreddamento motore sul dorso fusoliera, realizzandola con stampo a perdere, in VTR.

Questo per guadagnare molta sezione di passaggio aria rispetto alla presa originale in comp.  Per comodita’ e’ anche smontabile dalla fusoliera stessa.

Vedi foto presa aria 21, 21A

Foto 21 – Presa aria raff.to motore posteriore presentata ed avvitata, ancora da finire.

Foto 21A – La presa aria raff.to, pitturata.

In considerazione del raffreddamento a fermo del motore propulsivo, e nel rispetto del reale, mi sono voluto togliere anche lo sfizio di realizzare la ventola estrattiva aria calda. E’ in lega legg. ed e’ solidale con l’elica chiaramente.

Vedi foto ventola 22, 22A

Foto 22 – Ventola estrazione aria calda da motore post.
Foto 22A – Ventola estrazione aria su NACA finita.

 

Su entrambe le NACA, posteriore e anteriore ho anche piazzato delle belle feritoie scarico o presa aria in lamierino allum. , realizzate con apposito stampino/trancia. Foto 23,23A

Foto 23 - Feritoia su lato Sin NACA

Foto 23A - Feritoia al di sotto della NACA posteriore.

 

Si puo’ osservare adesso il modello sul tavolo nella quasi sua totalita’, con il troncone centrale ala ricoperto dal compensatino 0.6 fornito nel kit, i montanti subalari gia’ collegati e autonomo sui suoi carrelli.  Vedi foto sul banco 24

Foto 24 - Il modello pronto per la finitura fa bella mostra di se sul banco.

                                               Le ALI

 

Considerazioni

Le due semiali smontabili sono in poliesterolo ricoperto da una foglia di balsa spalmata da un velo di composto melaminico bianco che le rende gradevoli alla vista.

Gli alettoni sono gia’ preintagliati mentre i terminali alari fanno parte delle varie stampate da aggiustare in opera.

Sono lasciati invece a vista legno i bordi uscita, dovendo essere incollati a posteriori, rendendo necessaria una loro “carrozzatura a parte.

Come consigliato dalle istruzioni, vanno carteggiate leggermente con grana 360 a secco, stuccare nella eventualita’ qualche piccolo graffio o altri coccetti (inevitabili durante la maneggiatura) e pitturate.

Sono gia’ preparate anche le sedi per le baionette di lega leggera.

Personalmente avrei preferito venissero fornite  con la ricopertura lignea a vista.

Sono gia’ presenti le sedi per i servi alettoni.

Qualche foto

Lavorazioni varie

Come primo passo, stacco da ogni semiala gli alettoni e avendo io optato anche per i flaps, dopo la loro tracciatura taglio anche quelli.

La applicazione dei relativi bordi di entrata su parti mobili e uscita su semiali, la eseguo con collante epoxi. Passo alla finitura superficiale e dopo, con del nastro adesivo blocco le parti mobili alle semiali.

La tappa successiva consiste nel creare i nuovi vani per i servi dei flaps, incollare le piastrine di comp. per le squadrette. Insomma, tutto quel lavoro di rifinitura per rendere le parti mobili funzionanti (links, saldature varie ecc ecc.)

L’incollaggio dei terminali alari prestampati e’ pura formalita’.

Anche le baionette vanno incollate nelle sedi con epoxi.

Bisognera’ prestare attenzione durante il trasporto.

Foto varie delle semiali finite

Foto 25,26,27,28

                                       Apparati interni di controllo

 

Gia’ in prima fase di assemblaggio provvisorio della intelaiatura fusoliera, mi ero accorto della poca accessibilita’ all’interno della stessa per poter collocare o fare manutenzione in seguito, agli apparati di controllo interni, quali radio, servi, collegamenti links, impianto aria carrelli ecc ecc.

Oltre all’accesso gia’ previsto dal kit, tramite portellino centrale su dorso ala  (serve anche per accedere alle viti fissaggio baionette alari) vedi foto 29,30, l’altra ed unica strada per lavorare all’interno, era quella di lasciare sia il parabrezza anteriore, che i finestrini laterali, smontabili.

Il parabrezza e’ fissato con delle viti autof. , mentre i finestrini lo saranno con del biadesivo gommato nero. Bastera’ tenerlo d’occhio e cambiarlo quando sara’ necessario.

Foto degli apparati interni….serbatoi, servi, valvola ecc ecc

Foto 31,32

                                      Finitura e colorazione

La finitura o carrozzatura del modello, si puo’ dire che riguarda per un buon 80% la

sola fusoliera con i tue tronconi ala, travi di coda e impennaggi.

L’ala, con la sua superficie gia’ levigata e’ pressoche’ pronta.

Ho usato il solito modo che uso da una vita e cioe’ collante diluito come prime mani e poi una leggera carteggiatura con 360.

Stenditura della carta, e spennellatura di collante fino alla completa adesione.

Turapori e carteggiatura. Stucco a spruzzo e carteggiatura.

Pitture Humbrol, adesivi e per finire, mano di antimiscela acrilico da carrozzeria auto.

Come potrete vedere dalle varie foto, ho seguito la colorazione prescelta da Aviomodelli.

E’ la colorazione  usata per gli aerei in forza nella  USNavy con serial number  721318.

Per il color grigio/azzurro ho usato la Humbrol MAT 144

Per le strisce gialle     “”    “      “             “      99

Foto varie aeromodello intero- Foto 33,34,35,36

 

Foto 33 - il modello con l'autore

 



Foto 34

Foto 35

 

Foto 36

Foto 37

Foto 38

 
Il modello e’ attualmente disponibile per essere venduto.
Contattare l’autore per prezzo (molto conveniente !!) e dettagli.
 
 

 

Info su Sergio

68 anni, disegnatore meccanico progettista- Specializzazione in mezzi subacquei. Appassionato aeromodellismo e sottomarini RC. Aeromodellismo dall'eta' di 12 anni e RadioComandato dal 1966. Modelli naviganti di Sottomarini Radioc. dal 1987. Purtroppo, mi sono affacciato ai PC e ad Internet in eta' tale , per cui molte delle mie realizzazioni (dal semplice trainer alle mie maxi riproduzioni) potranno essere presentate solo in foto, gia' terminate e senza un Build Log allegato.
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31 risposte a CESSNA O2-A SKYMASTER – Costruzione da kit

  1. Enrico scrive:

    Ciao Sergio
    Complimenti per l’ articolo tuo descritto è stato molto esaustivo.
    Dopo anni dall’ acquisto e nel girovagare su vari forum in attesa che qualcuno potesse descrivere il
    CESSNA SKYRAIDER Aviomodelli, bene, ho scoperto il tuo CAPOLAVORO.
    Vorrei sapere come hai fatto il carello posteriore retrattile, forse è una questione di angolature?
    Se lo hai provato, la tua considerazione del volo, magari qualche filmato.
    In caso lo dovessi costruire, posso chiederti qualche consiglio?
    Grazie
    Enrico

    • sergio scrive:

      Ciao Enrico,
      grazie per i complimenti che fanno sempre piacere.
      Come ho gia’ accennato nell’articolo, i carrelli non sono altro che quelli usati normalmente su altri modelli. Un poco piu’ robusti chiaramente e disposti in maniera angolata che consente la rotazione all’indietro.
      Il modello non e’ stato ancora provato, varie mie vicissitudini me lo hanno impedito. Ed ora lo ho messo addirittura in vendita.
      Comunque basta andare su youtube per trovare lo stesso in prova di volo. Da quel che ho potuto vedere non ha alcun problema ed e’ maneggevole.
      Sono a disposizione per ogni consiglio se lo vuoi costruire.
      Ciao
      Sergio

      • Enrico scrive:

        Ciao Sergio
        ti ringrazio per avermi risposto, su YouTube ho visto qualcosa,
        se non sono indiscreto, mi puoi dire di che marca sono i rettrattili
        e a che angolatura circa sono in gradi.
        se mi puoi spedire qualche foto in merito anche via email.
        grazie.
        Enrico

        • admin scrive:

          Ciao Enrico,
          al fine di preservare la tua privacy è stata tolta la tua e-mail dal commento.
          Sergio può vedere la tua e-mail lo stesso, perchè al momento di scrivere il commento è obbligatorio inserire la e-mail.
          Quindi non preoccuparti, Sergio ti risponderà al più presto e grazie per aver visitato il nostro blog.

          Colgo l’occasione per informare tutti gli utenti, che per poter inserire un commento è obbligatorio registrare una e-mail ” Valida”
          perchè il sistema antispam intercetta quelle non valide classificandole appunto ” spam” e quindi cestinandole automaticamente. Grazie.
          L’amministratore.

  2. andrea giglio scrive:

    il tuo modello è bellissimo…è da un po che sto pensando di farlo…se il tuo è ancora disponibile per la vendita ne sarei interessato.

  3. antonio scrive:

    complimenti per la costruzione! ma io vorrei costruirlo da me…
    hai idea se sia ancora reperibile il kit di montaggio e dove?
    grazie!

    Antonio

  4. Sergio scrive:

    credo che la Mantuamodels lo stia tuttora commercializzando

  5. Antonio scrive:

    ciao Sergio,
    mi piace moltissimo lo Skymaster, ed ho sempre desiderato acquistarlo però sono indeciso avendo io una certa età.Anni 73 di cui circa 40 di aeromodellismo. La scatola contiene tutto ? Carrelli. ruote. serbatoio (sono due ?)? Inoltre non ho mai avuto simpatia per le ali in polistirolo e pertanto se deciderò di acquistarla mi piacerebe ricostruirmi le ali con il metodo classico e cioè con centine e longheroni. Eventualmente mi puoi dare qualche dritta in merito ? Ciao. Antonio

  6. andrea scrive:

    modell oche adoro…. siamo in procinto di crearne uno da ca. 2000mm a.a. motorizzato elettrico, abbiamo un disegno da tagliare a cnc, se potessi darci infi, consigli ecc….
    Vorremmo fare vera riproduzione, retrattili, flaps anche interno travi ecc… ti va di darci dritte ??
    ciao

    • Sergio scrive:

      Saro’ ben lieto di potervi aiutare. A domande precise vedro’ di poter rispondere….se ne saro’ capace hi hi. Complimenti per la iniziativa e auguri di buon lavoro. Ricordo che il mio e’ in vendita pronto al volo…..a prezzo onesto (da discutere) come si conviene tra modellisti. Ciao per ora

  7. Giuseppe scrive:

    Ciao Sergio e complimenti per la tua splendida realizzazione.
    Anche io sto pensando di realizzare questo modello, ed eventualmente di optare per una motorizzazione elettrica.
    Volevo soltanto chiederti quali sono le misure delle eliche che hai utilizzato.
    Ciao e grazie.

  8. sergio scrive:

    Le dimensioni delle eliche e’ chiaro che sono funzione della motorizzazione in gioco.
    Personalmente ho piazzato un 15cc 2T sul muso con una elica 15/7 e un 8.5cc 2T in coda con elica spingente ( cioe’ sinistrorsa) 10/6.
    Il mio modello e’ in vendita equipaggiato totalmente come in foto. Prezzo da concordare via mail privata.

    • Giuseppe scrive:

      Grazie Sergio. La tua realizzazione è davvero stupenda, e se non avessi già acquistato il kit ci avrei sinceramente fatto un pensierino… ma forse il bello sta anche nel rompicapo della costruzione (sperando di essere all’altezza dell’ardua impresa)…!
      Potrò chiederti qualche utile suggerimento di tanto in tanto?

  9. sergio scrive:

    Nelle vesti del blog sono sempre a disposizione di tutti i modellisti che vogliono chiedere suggerimenti. Un saluto

  10. angelo scrive:

    Ciao Sergio,
    complimenti per la costruzione accompagnata da una dettagliata descrizione.
    Ho appena preso anche io uno skymaster pero’ usato che il tizio aveva in soffitta da un bel po’ di anni, stessa colorazione del tuo, devo dire che e’ veramente bello e me ne rendo conto ancora di piu’ ora che
    ho finito di montarlo ed e’ pronto per il collaudo, che dovrei fare ( meteo permettendo ) il prossimo fine settimana.
    Mi permetto prima di salutarti di chiederti se mi puoi dare un’indicazione sul baricentro, in quanto il tizio che mi ha venduto il modello, non ha piu’ trovato le istruzioni ne si ricordava granche’ ( purtroppo e’ stato colpito da semi paralisi ). Ti ringrazio anticipatamente ed ancora complimenti.
    Angelo

    • sergio scrive:

      Ciao Angelo,
      Il baricentro e’ al 28% della corda alare, a partire naturalmente dal BE.
      Ciao e in bocca al lupo !

      • angelo scrive:

        Ciao Sergio,
        ti ringrazio e naturalmente………….crepi il lupo.
        Saluti, Angelo

        • admin scrive:

          Magari se ci invii qualche foto del collaudo ed una breve descrizione di come è andato il collaudo ed eventuali difficoltà incontrate, possiamo pubblicartelo in un articolo, pensaci e facci sapere.
          In bocca al lupo.
          Ciao.
          Daniele.

  11. angelo scrive:

    Ciao,
    lo faro’ con vero piacere anche se per il momento e’ stato rinviato, perche’ dopo avere avuto il baricentro ( grazie Sergio ) dovro’ riposizionare alcuni componenti interni in quanto mi tocca aggiungere
    del peso in prua veramente considerevole.
    Grazie ancora e’ veramente un piacere , Angelo.

  12. Angelo scrive:

    Ciao Sergio complimenti vivissimi per la realizzazione ti chiedo se possibile la spiegazione della realizzazione dei retrattili, sempre che nn sia un segreto….

  13. sergio scrive:

    I carrelli non hanno niente di eccezionale. Sono carrelli normali montati semplicemente a 45° rispetto all’asse long. del modello, cosicche’ quando ruotano rientrano in fusoliera.

  14. Luciano scrive:

    Ciao Sergio,
    sarei interessato all’acquisto o eventuale scambio del tuo Cessna, contattami su whatapp se ancora disponibile.
    Cell3382739127

  15. Dewayne Pugh scrive:

    I have been trying to determine the correct Center of Gravity (CG) for this model. What CG worked for you?

  16. Mauro scrive:

    Ciao Sergio, è molto bello il lavoro che ai fatto, quel modello mi è sempre piaciuto averlo e costruirlo.
    Ti voglio chiedere se hai i disegni in formato dxf e se li vendi, avendo una cnc autocostruita vorrei cimentarmi a realizzare lo Skymaster.
    Saluti

  17. sergio scrive:

    Ciao Mauro e grazie dei complimenti,
    come avrai avuto modo di capire leggendo l’articolo e osservando le foto del modello, lo ho realizzato su kit della Mantua model. Lo ho modificato in certe parti, ma la base e’ quella.
    I disegni acclusi sono tutti della mantua e fuori scala ed io non mi sono messo a riprogettarlo per un taglio laser o cnc , come ho fatto con i miei progetti originali.
    Posso pero’ dirti che il mio modello, nuovo e mai collaudato e ottimamente conservato, e’ in vendita.
    Io sono a Livorno….spero tu non sia cosi distante da non poterlo venire a ritirare.
    Qualora tu avessi bisogno della mia mail puoi chiederla all’amministratore, Daniele.

    • Mauro scrive:

      Grazie Sergio della risposta, pensavo che l’avevi ridisegnato per le modifiche che hai fatto, purtoppo sono abbastanza lontano per vederlo o comprarlo io sono della provincia di Brindisi.
      Alla prossima, Salutri.

  18. Thomas scrive:

    Ciao Sergio.
    Cercando su internet per lo skymaster, mi sono trovato in questo forum.
    Vorrei sapere se il tuo skymaster e’ ancora in vendita.
    Se ti serve tu poso mandare la mia mail cosi parliamo in privato.
    Grazie

  19. sergio scrive:

    ciao thomas,
    mi scuso per il ritardo nel rispondere, ma sto poco sul PC.
    il modello e’ ancora in vendita , se sei interessato puoi darmi la tua mail e ti passero il mio numero cellulare per accordarci.
    ciao da Sergio

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