COSTRUZIONE CHIPMUNK DELLA AIRSAIL

22.11.2011

 

Premessa

Inizia adesso quella fase di lavoro che ci dara’ la riprova se avremo costruito bene o no le singole parti del nostro aeromodello.

Cioe’ la interfacciatura dei componenti dell’aeromodello, tra loro.

La prima riprova sara’ affidata all’accoppiamento :

 Ala/Fusoliera

Il primo passo da eseguire sara’ quello di ricavare in fusoliera l’alloggio del dorso alare.

I punti salienti  da rispettare in  questa operazione sono :

a)    eventuale angolo di incidenza alare

b)    la giusta distanza della corda alare (con angolo incidenza di 2°) da una ipotetica linea orizzontale da ricercare sulla fusoliera

c)    il giusto parallelismo delle sedi in sezione trasversale

Per la distanza al punto b) come linea  da piazzare in orizzontale sono stati scelti i righelli longitudinali alla base cabine.

I punti di cui sopra saranno tutti da ricercare attraverso il disegno costruttivo di corredo al kit.

Per essere alquanto sicuro di raggiungere il target finale in un solo colpo e……..speriamo anche bene, ho reputato opportuno

avvalermi di una dima di tracciatura. Una dima semplice, ma da studiare con attenzione.

Essendo la fusoliera ovoidale, in fase di disegno ho dovuto ricalcolare la distanza  b) , pensando a quanto allungarla perche’ avrebbe dovuto avvolgere le fiancate curve.

In pratica la vista longitudinale del disegno rappresenta la corda e la fiancata in balsa  l’arco.  Ho dovuto cosi’allungare la b) di circa 2mm.  NON POCO e tantomeno trascurabile !!

Con  un foglio di carta lucida ho ricalcato dal disegno originale la zona accoppiamento ala/fusoliera ottenendo cosi’ i  punti  a),b),c). Questo disegno, a sua volta, l’ho incollato su una striscia di cartone alquanto flessibile. La dima cosi’ ricavata l’ho semplicemente accostata ad una delle fiancate della fusoliera .

Sulle Foto 1 e 1A ecco come ho impiegato questa dima. Puo’ sembrare alquanto primordiale e grezza………ma e’ precisa, e una volta ben piazzata, non lascia scampo alla fusoliera che puo’ essere ritagliata secondo il contorno preventivamente tracciato sulle fiancate.

Foto 1 – La dima accostata alla fiancata

Foto 1A – Ho eseguito la marcatura sella a lapis, accostandomi alla dima

La Foto 2 mostra le fiancate ritagliate con gia’ incollati i terminali ad angolo sul BE e BU, che ne vanno a rifinire la curvatura del dorso.

Foto 2 – La asportazione di materiale e’ stata eseguita

Ad un primo posizionamento dell’ala nella sede gia’ si vede come esse collimano bene dimostrando la bonta’ del lavoro svolto. Foto 3 ………..almeno apparentemente.

Foto 3 – Pensare prima ripaga poi…..proverbio sacrosanto

Gia’, perche’ prima di continuare devo avere innanzitutto la conferma di avere azzeccato anche la giusta incidenza alare.

Per fare questo entra in ballo il solito sistema di piazzare prima di tutto la fusoliera in bolla sui dua assi : long. e trasv. E poi andare a controllare con l’incidenzometro i gradi risultanti. Foto 4-4A

Foto 4 – Incidenzometro e livella……

Foto 4A – Come da progetto i 2° pos. dell’ala sono rispettati

Con una certa e comprensibile soddisfazione noto di avere centrato, con una ristretta tolleranza,  i 2° positivi richiesti

A questo punto posso procedere con l’incollaggio delle basi di contatto dei Karman, che sono costituiti da comp. betulla da 1mm. Foto 5 e 5A

Foto 5 – Il comp. da 1mm tra fus. e ala

Foto 5A – L’altro fianco con un bel filo di colla a irrobustire il fissaggio

Ora che l’ala e’ gia’ definita nella sua sede mi rimangono da piazzare la mezza ordinatina porta pioli sul B.E. e la piastra lato B.U., su cui andranno i dadi a griffa per il fissaggio dell’ala con le viti.

Tenendo l’ala a contatto in sede tramite un anello elastico piuttosto forte, infilo la ordinatina porta p.  e ne contromarco la loro posizione. Smonto e la incollo Foto 6 .

Foto 6 – Ho incollato la piastra in comp. e due pezzetti riempitivi in balsa ai suoi lati

Ad essiccazione avvenuta faccio i fori passanti da 6mm per i pioli. Foto 6A

Foto 6A – I fori per i pioli

Riposiziono l’ala in sede ed attraverso i fori stessi contromarco la loro coincidenza sulla ordinata fusoliera. Una semplice astuzia : ho sporcato i pioli in punta con un pennarello indelebile e poi li ho mandati a sbattere sulla ordinata. Foto 7 e 7A

Foto 7 – I pioli anneriti in testa per contronarcare l’ordinata su fusoliera

Forare quindi l’ordinata poi, e’ un giochetto da ragazzi tramite il rinvio a 90° montato su trapano, come a Foto 8 e 8A

Foto 8 – Un attrezzo davvero utile dove non entra il trapano

Foto 8A – I fori sulla ordinata e la sede serbatoio carburante

Info su Sergio

68 anni, disegnatore meccanico progettista- Specializzazione in mezzi subacquei. Appassionato aeromodellismo e sottomarini RC. Aeromodellismo dall'eta' di 12 anni e RadioComandato dal 1966. Modelli naviganti di Sottomarini Radioc. dal 1987. Purtroppo, mi sono affacciato ai PC e ad Internet in eta' tale , per cui molte delle mie realizzazioni (dal semplice trainer alle mie maxi riproduzioni) potranno essere presentate solo in foto, gia' terminate e senza un Build Log allegato.
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30 risposte a COSTRUZIONE CHIPMUNK DELLA AIRSAIL

  1. admin scrive:

    Non male il modo per raccordare l’ala alla fusoliera, un listelli triangolare intagliato per seguire le curvature…questa ti eri dimenticato di dirmela quando ho fatto l’MC202.

    Devo dire che questa scatola è molto bene accessoriata, anche le raccordature ala e karman stampati.

  2. Daniele scrive:

    Complimenti, bel modello!
    Il motore 4T poi completa il tutto, la marmitta …..pare la sua!

  3. Daniele scrive:

    E’ vero, è proprio un bel carrello!

  4. Daniele scrive:

    Mi sembra che siamo quasi alla ………..verniciatura.

  5. Daniele scrive:

    Degno collaudo di un modello eccezionale, nel prato della pista fa bella mostra di se.
    Da uno come te non ci si poteva aspettare niente di meno.
    Onore al ” Maestro ” Sergio, tanto di cappello.

  6. Alessandro scrive:

    mi viene voglia di spolverare lo scatolone del chipmunk della dynaflite !!!!
    2.2 mt di a.a. tutto balsa
    non ha i dettagli “in scala” di questo modello (es: non ha carman, l’ala è in due pezzi incollati al centro senza raccordo, piano di coda “flat”), ma credo faccia la sua bella figura di se in aria

    avevo iniziato con il piano di coda, praticamente finito, poi tra trasloco e mille altri impegni e progetti sta prendendo polvere
    ho pure una coppia di gambe ammortizzate robart da installare al posto dei carrelli in acciaio armonico

    Alessandro

  7. Daniele scrive:

    E che aspetti a iniziare i lavori, considerato tutto sarebbe meglio apportare le dovute modifiche, sia Karman che piani quota profilati, che ci vuole a farli.
    Coraggio.

  8. guido cristiani scrive:

    Salve, ti chiedo se mi puoi fornire i file oppure un disegno in pdf, un gualchecosa x costruire il modello del mio vicino contterraneo,komet di benito bertolani,resto in attesa di una tua risposta,saluti

  9. Dino Tagliero, Roma, scrive:

    Buongiorno,
    ho letto con interesse e attenzione le favolose istruzioni che hai preparato per la costruzione del Chipmunk.
    Avevo acquistato la scatola a inizio 2008, incominciato a costruire il piano orizzontale fisso, poi….lunghissima sospensione dei lavori causa malattia inizialmente, seguita poi da difficoltà di movimento personale e, infine seguita da pigrizia!
    Ricominciato 2 settimane fa, circa e finito il montaggio delle 2 semi-ali…Adesso prontissimo a continuare, più rapidamente seguendo le tue istruzioni….
    Ho anche ricercato informazioni aggiuntive sul Chipmunk reale e le utilizzerò per dettagli in scala.
    Ho previsto l’utilizzazione di un motore RCV SP .91 che ci entra comodamente – a questo proposito, ancora prima di iniziare il montaggio del modello ho stampato su un foglio di vinile trasparente gli ingombri del motore in scala 1:1 e quindi sovrapposti i lucidi sui disegni della scatola per verificare gli ingombri…acquistato e rodato il motore, funziona veramente bene con un suono realistico, ma diverso da quello dei 4 tempi tradizionali.
    Invierò foto del lavoro completo e forse anche un video in volo.
    Intanto grazie per il tuo impegno nel preparare il “build blog” con grande precisione.
    Dino Tagliero

    • sergio scrive:

      Ciao Dino,
      il Chipmunk e’ un modello stupendo !
      Hai fatto bene a riprendere il tuo passatempo e cercare dimenticare cosi’ le pene che la vita ci pone di fronte. Il motore che impieghi e’ un gioiello di meccanica.
      Inoltre devo dare atto che la scatola e’ davvero ben concepita e arredata di materiali di primo ordine, con il concetto costruttivo della fusoliera in “due meta’ ” da accoppiare, che rendono piu’ facile la costruzione e la garanzia della longitudinalita’ finale.
      Non devi ringraziare me per avere redatto il build log, quanto Daniele che me/ce ne ha dato la possibilita’. E’ anche vero che sono sempre meno gli aeromodellisti in Italia che pubblicano i loro lavori in modo cosi’ pulito sui vari blog o forum, presenti su internet. E per pulito intendo affermare che i buildlog non vengono “sporcati” da commenti inutili e fuoritema. Saremo veramente lieti di ospitare il tuo buildlog sul Chipmunk. A questo proposito non devi fare altro che contattare l’amministratore del blog Daniele, e metterti d’accordo con lui per la procedura di accesso.
      Saro’ comunque lieto di aiutarti qualora ne avessi la necessita’, durante la costruzione.
      Ti saluto
      Sergio

  10. antonio scrive:

    Mi è venuta la voglia di Chipmunk.Qualcuno sa dirmi se esiste in commercio un buon kit da circa
    200/220 cm.di A.A oppure un buon disegno da cui ricavare uno schort kit?Grazie,Antonio.

    • admin scrive:

      Mi dispiace, non saprei.

      • antonio scrive:

        Ho trovato il kit della airsail.Le istruzioni di Sergio sono esaurienti.Vorrei da
        Sergio qualche altra informazione:le parti mobili vanno ricoperte in balsa o
        sono intelate?esiste qualche pubblicazione che evidenzi le pannellature?
        a parte la cappottina quali sono le differenze fra il canadese e l’inglese?come
        vola il modello?quale è la migliore motorizzazione per non deturpare troppo
        il musone?Ringrazio Sergio in anticipo.Saluti,Antonio.

        • admin scrive:

          Il build-log di Sergio è molto dettagliato in tutte le sue parti, leggendolo non avrai difficoltà a costruire il kit.
          Sergio, quando potrà, si farà vivo sicuramente.
          Per le pannellature, quando sarà il momento puoi contattarmi e ti dirò come procedere.
          Buona costruzione.
          Daniele.

        • Sergio scrive:

          ho aggiunto una foto al buildlog per evidenziare come il SAITO .80 sia alloggiato nella NACA motore.

  11. sergio scrive:

    Ciao Antonio,
    Ringrazio innanzitutto per la attenzione rivolta al mio build log e l’amministratore Daniele che continua ad ospitarmi. Dammi qualche momento per rifare “mente locale” sul modello ed a breve ti rispondero’.
    Intanto saluto
    Sergio

  12. sergio scrive:

    Mi sono riletto il buildlog al completo. Per il motore, io ho montato (e lo leggi sulla costruzione) un Saito 80 4T che entra preciso nella NACA motore. E’ ottimale il rapporto peso/potenza e si puo’ decollare tranquillamente a 3/4 giri. La coppia motore caratteristica dei 4T permette al modello di eseguire tutte le figure acrobatiche senza denotare cali di giri specie nei looping. Il volo risulta lento, ma deciso e il modello non risente gran che’ della coppia dell’elica. Bisogna correggere un poco a dx con il direz. durante la fase di decollo. L’atterraggio e’ morbido, ma il modello deve stare “sotto motore” onde evitare di stallare. L’ala rastremata obbliga a fare attenzione alle virate strette con motore al minimo specie in fase di atterraggio. Va ricordato che, essendo un bigamba, bisogna tenere il modello in trazione e sostenuto, in fase di atterraggio, per evitare pericolosi rimbalzi .
    A parte le raccomandazioni sopracitate (che sono un po’ d’obbligo direi) il modello nel suo insieme si dimostra docile, da volo lineare e calmo. Risponde bene e subito ai comandi.
    Le ricoperture delle parti mobili sono tutte in lamierati.
    Questa scatola di montaggio, risulta davvero ottima nel suo concetto della costruzione fusoliera “a panino” , evitando cosi’ scaletti vari di assemblaggio…..mentre lo ho reputato necessario per l’assemblaggio del troncone centrale dell’ala.
    Per quanto riguarda le differenze tra l’aereo inglese e canadese (capote a parte) basta cercare su internet e si trova di tutto.
    Per la riproduzione delle pannellature lascio il campo libero all’amico Daniele, che si e’ offerto volontario di aiutarti.
    Sperando di essere stato esauriente, rimanendo sempre a disposizione per ulteriori richieste, porgo i miei saluti e……….buon divertimento con la costruzione.
    Ciao da Sergio

    • antonio scrive:

      Grazie a tutti.Aspetto le istruzioni di Daniele per le pannellature.Saluti,Antonio.

      • admin scrive:

        Quando sei al punto di fare la pannellatura, ricontattami e ti spiegherò il procedimento.
        Buon lavoro.

        • antonio scrive:

          O.K. grazie,Antonio.

          • antonio scrive:

            Mi serve un chiarimento da Sergio a proposito dello svergo
            lamento antistallo.Dal disegno e dalle foto non capisco come si ottiene.Il profilo che alle estremita’ diventa concavo-convesso non è sufficiente da solo in funzione di antistallo?Ringrazio Sergio in anticipo,Antonio.

          • admin scrive:

            Il profilo concavo-convesso in estremità non c’entra niente con lo svergolamento e l’antistallo.
            Anzi, quel profilo fa l’effetto contrario.
            Lo svergolamento, lo dice la parola stessa, indica l’inizio ( alla radice) di una incidenza e la fine ( estremità) di un’altra incidenza, diversa dalla prima e per antistallo, all’estremità deve essere con gradi negativi rispetto alla radice.
            Intanto ti anticipo questo, poi Sergio, completerà il concetto.

  13. sergio scrive:

    Ciao Antonio,
    vorrei innanzitutto chiarire un concetto :
    Come te ho costruito il modello dalla scatola della Airsail. Ho seguito attentamente le istruzioni accluse dove e’ ben spiegato, alla pagina 10 – Fig 18 , come ottenete la svergolatura alare antistallo. Io per aiutare il lettore lo ho spiegato ulteriormente al capitolo datato 5 settembre 2011 e si vede bene alla fig. 30 . Sono d’accordo con te che sul disegno della costruzione ala non ne viene fatto cenno. D’altronde i disegni di corredo non sono disegni di PROGETTO, bensi solo disegni per aiutare l’assemblaggio dei componenti.
    Comunque provo a spiegarlo ulteriormente :
    1) Ritagliare un righello , della stessa lunghezza di una semiala largo10mm , spessore 6.5mm
    2) Rastremare gradatamente lo stesso righello fino alla sua estremita’ , allo sp. di 2mm . (zeppa)
    3) Nella fase di assemblaggio che gli compete (vedi istruzioni originali…..e le mie), posizionare
    la “zeppa” ottenuta al punto 2 esattamente lungo tutto il longherone inferiore alare lato B.U.,
    con il lato alto 2mm sotto la centina radice.
    4) Iniziare la ricopertura alare.

    Basta……non c’e’ da pensare o fare altro. Non sfasciamoci la testa con centine concavo convesse che fungano da antistallo. Una cosa e’ la forma di una centina e un’altra cosa sono le svergolature alari. Le due cose non sono nemmeno cugine alla lontana. Pero’ hai fatto bene ad esprimere il tuo pensiero !!!!! Perche’ questo e’ significativo del fatto che ci sono lacune in merito e che andrebbero colmate con un articolo apposito.
    Ti saluto e grazie delle tue domande
    Sergio

  14. sergio scrive:

    Sempre rispondendo ad Antonio vorrei aggiungere che, momentaneamente, in attesa di un articolo in merito su RCaeromodellismo, potrebbe digitare su Google (internet) le due parole magiche :
    SVERGOLAMENTO ALARE……..e potra’ cosi farsi una cultura in merito degna del migliore aeromodellista …..con fotografie, disegni e altro ancora.

  15. sergio scrive:

    e se conosce un poco di inglese puo’ girare su : “wing twist calculation” …….la davvero c’e’ di che arrovellarsi la testa.

    • antonio scrive:

      Grazie,ho capito.Non conosco minimamente l’inglese e i kit con le istruzioni in italiano sono solo un ricordo.Grazie di nuovo,Antonio.

      • sergio scrive:

        E’ vero Antonio, i kit con le istruzioni in italiano sono solo un ricordo…….e FORTUNATI noi dai capelli bianchi , che abbiamo avuto la possibilita’ di conoscerli. Ci hanno venduto anche l’anima. Ci stanno spersonalizzando, scambiando la globalizzazione con lo stermino della nostra cultura. Una shoah tutta all’italiana, delle nostre usanze, costumi e cultura, industrie, del sapere del nostro artigianato ecc ecc iniziata alla fine degli anni ’70 e che si protrae fino ad oggi con la fuga delle nostre industrie e dei nostri cervelli nei paesi doltr’Alpe e nelle indie orientali e australi.
        Finisco qui……l’aeromodellismo, come tale era inteso, sta boccheggiando.

        • antonio scrive:

          Domanda per Sergio.Per evitare errori mi dai le incidenze dell’ala e dello stabilizzatore?Quella del motore è obbligata dalla scatola in compensato.Grazie,ciao,Antonio.

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