FRENI ELETTRICI KAVAN PER AEROMODELLI

FRENI ELETTRICI KAVAN

Tipo:
Freni elettromagnetici
Adatto a:
Modelli da 3 a 9kg di peso
Peso :
130 grammi la coppia
Dimensioni:
Disco da 40mm diametro e 15mm di spessore
Voltaggio operativo:
4,8—9 volts
Produttore:
Kavan (http://www.kavanrc.com)
Prezzo indicativo:
41 euro

Foto e testo di Sandro Cacciola
Utilizzare una calamita temporanea (magnete) per indurre la frenata sulla coppia di ruote alari di un aeromodello non è una novità: già se ne parlava diversi anni or sono, ma è solo grazie alla possibilità di utilizzare nuovi materiali e batterie più performanti, che oggi è possibile dotare i nostri modelli di questi dispositivi. Ho avuto il piacere di poter provare i dispositivi di frenata elettro-magnetica della Kavan (http://www.kavanrc.com), uno dei maggiori produttori mondiali di prodotti destinati al modellismo dinamico.
Il kit

Il kit è molto spartano ed estremamente semplice nel suo utilizzo: la corrente elettrica fornita da una batteria (che può essere anche quella della ricevente, ma non è consigliato) attraversa i fili di una bobina e genera un campo magnetico che va ad attirare verso di sé un disco di metallo solidale con la ruota. L’attrazione del magnete fa sì che il moto di rotazione della ruota in fase di atterraggio dell’aeromodello venga ridotto progressivamente fino al completo bloccaggio.

I freni Kavan sono composti da una bobina elettromagnetica contenuta in un tamburo di acciaio zincato e un disco freno di materiale ferroso con rivestimento di alluminio. Il diametro del magnete è di 40mmm ed uno spessore di 15mm con asse da 6mm (ordinabile fino a 12mm) per un peso (la coppia) di 130grammi. I freni una volta attivati hanno fatto registrare un consumo di 1amp con 7watt di potenza.
Il disco freno è dello stesso diametro e deve essere reso solidale al cerchio della ruota del carrello. Per far questo i dischi freno hanno delle “alette” che dovrebbero incastrarsi sul cerchio (cosa che a mio parere risulta però abbastanza approssimativa ed è fonte di rotazioni indesiderate se le piccole alette mancano la presa). Per questo consiglio o di bloccare i dischi forniti da Kavan al cerchio della gomma (con due bulloncini passanti o con un pò di buona e e resistente colla…).

Il collegamento alla batteria avviene tramite due fili (rosso e nero) e per “pilotare” i magneti è possibile acquistare un apposito interruttore elettronico che ha in listino Kavan (l’articolo n.0243 che costa 19€) e che va inserito su un canale libero della ricevente. I due freni possono però essere comandati anche in maniera “proporzionale” utilizzando un normalissimo regolatore per motori a spazzole (magari che abbiamo dimenticato da tempo in un cassetto). Per far questo basterà collegare il regolatore ad un canale della ricevente, collegare le batterie ausiliarie al regolatore (i freni accettano correnti da 4,8 fino a 9v) e comandare la frenata tramite lo stick del comando a picchiare del radiocomando. Questo ci consente di variare l’intensità di attrazione del magnete (e dunque della frenata) all’aumentare della quantità del comando a picchiare. Questa è la soluzione che più mi ha soddisfatto.

Assemblaggio
Semplicissimo l’assemblaggio dei freni: si inserisce sul mozzo della ruota prima il magnete (che ha una sua brugola che deve essere stretta per evitare che ruoti); poi si inserisce il disco frenante ed infine la ruota. Il disco frenante (che ricordo deve essere bloccato alla ruota) dovrà avere rispetto al magnete un “gioco” di appena mezzo millimetro per avvertire da subito l’attrazione e la frenata.
Unico problema di questi freni sono i fori per i mozzi: sono disponibili da 6, 8,10 e 12mm ma già il foro più piccolo (quello da 6mm) è molto grande e per i comuni mozzi dei carrelli necessita di boccole di alluminio per portarli a dimensioni standard (4 o 5mm). Ognuno in questo caso si dovrà prodigare (basta un pezzetto di tubo di alluminio con diametro esterno 6mm…).

Funzionamento
I freni Kavan li ho provati su un L39 del peso in o.d.v. di circa 6kg ed erano alimentati a 8,4v (2 lipo) e devo dire che l’azione frenante è efficiente ma non assolutamente paragonabile con i freni ad aria. Questi elettromagnetici, se utilizzati su un modello di peso maggiore (diciamo un classico di 9-10kg) non riusciranno a bloccare immediatamente il modello in fase di atterraggio ma l’azione frenante comunque aumenterà man mano che la velocità a terra diminuirà. Sostanzialmente un prodotto in linea con le aspettative e con un prezzo decisamente abbordabile. Qualche perplessità per il foto da 6mm dell’asse che ha poco riscontro nella maggior parte dei carrelli, sia elettrici che ad aria, ed il sistema di bloccaggio del disco al cerchio della ruota.

Sandro Cacciola

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
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2 risposte a FRENI ELETTRICI KAVAN PER AEROMODELLI

  1. sergio scrive:

    ho costruito personalmente questi freni elettromagnetici diversi anni orsono. E vista la ridotta efficienza di frenata causa il contatto che si verifica tra metalli, avevo provveduto a incollare un sottile foglio di lastra di gomma (0.5mm) sul disco ruotante migliorandone notevolmente la presa e diminuendo lo spazio di frenata. E’ chiaro che il tutto e’ dominato dalla corrente erogata da una batteria……..non ci possiamo certo aspettare chissa’ quali miracoli.
    Ho il progettino con il calcolo delle spire e tipo di filo, da qualche parte, e provvedero’ a pubblicarlo in calce al tuo, se lo permetti.

  2. Daniele scrive:

    Credo sia interessante vedere il tuo progetto e il calcolo delle spire.

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