KOMET F3A anni ’70 da disegni originali

KOMET

CARATTERISTICHE PRINCIPALI:
Ap. Al. 1600
Lungh. F.T. 1480
Lungh. da Paraf. a filo montante Deriva 1210 circa
Apertura Piano Coda 640
Sup. Tot. 57.5 dmquadri
Peso da 3.800 a 4.200

Motori da 10 a 12cc + scarico accordato

Carrelli retr. o fissi a scelta

Dopo molte riproduzioni Maxi,
mi e’ venuta una voglia sfrenata di rifarmi un altro Komet (acro F3A progettato da B. Bertolani). E’ stato (e per me lo E’ tutt’ora !! ) un bellissimo aeromodello da acrobazia. Ne ho un altro che vola da circa 20 anni (portati alla grande !) con il quale mi alleno ancora.

Il vecchio Nonno Komet in pensione, ma sempre pronto ad ogni chiamata ||

Il tutto e’ stato costruito con tanto di traforo da disegno originale.
Sono chiaramente a disposizione per ogni aiuto se a qualcuno venisse la voglia di farlo.
Allego qualche foto e, se a qualcuno interessa , ne potro’ allegare altre.

Purtroppo, quando ho deciso di pubblicare il lavoro il modello era gia’ a livello delle prime due panoramiche sottostanti.

Ci tengo a fare presente che, causa quanto soprascritto, le descrizioni sottostanti potrebbero anche accavallarsi in quello che invece dovrebbe essere il normale avanzamento lavori. Stara’ quindi al modellista andare a piluccare quello che interessa, nel punto in cui lo ho posizionato nella descrizione.

Le parti principali

Altra veduta delle parti

La fusoliera e’ praticamente finita in ogni suo dettaglio.
C’e’ da completare l’ala con la aggiunta dei banchi carrelli, baionetta, piastra anteriore portapioli, piastra sottoviti ala, barre torsione alettoni ecc.
La foto della parafiamma mostra come e’ stata fissata ad una base sottostante tramite quattro pioli in legno duro. Gli altri quattro fori sono per il fissaggio del castello motore

Vista della Parafiamma con le squadrette supporto NACA mot.

Ho sfruttato la vecchia Naca motore per ricavare lo stampo in VTR.
Il nuovo musetto e’ stato realizzato in epoxi da 1.5 mm spess.
La scavatura e’ stata fatta per alloggiare un Webra speed 61 e, eventualmente, anche lo scarico accordato.
Andra’ cartato, stuccato ecc ecc.  Per quanto riguarda la costruzione dello stampo si puo’ fare riferimento all’articolo sulla costruzione dello stampo NACA del Reggiane 2005, presente su questo stesso blog.
La NACA in VTR e relativo stampo

Base della deriva con i pioli centraggio e rinforzo

Comincio illustrando alcuni dettagli facenti parte dell’ala.

La foto sottostante evidenzia il dett. della modifica rispetto all’originale, effettuata sulla barra torsione Alettoni .
Le barre sono autocostruite perche’ difficili da ritrovare in commercio o quantomeno nei negozi a me vicini.  Qualcuno potrebbe chiedersi perche’ non ho messo i servi nel solito cassonetto  per semiala.  Semplicemente perche’ ho voluto costruire secondo  il vecchio stile!!
Ed ho incollato subito (ecco la variazione) nella sequenza di montaggio, le barre agli alettoni, con epoxi e un pezzetto di tessuto vetro da 25gr/mquadro.

Barre di torsiione comando alettoni autocostruite

L’ala del Komet presenta un certo diedro che si ottiene semplicemente incollando le due semiali tra loro posizionandole sul piano di lavoro sulla parte dorsale. (Parte ventrale a vista).

In base alla esperienza precedente ecco un’altra delle modifiche principali:
Ho voluto incollare subito i banchi carrelli alla baionetta.
Questo ha comportato una maggiore precisione ed accuratezza  nell’eseguire gli incastri. E’ costata piu’ lavoro…..certo, ma e’ stata una scelta per evitare che si verificassero crepe sulla ricopertura al primo atterraggio su terreno erboso un po’ sconnesso.

Inoltre sono state aggiunte delle squadrette trasversali in betulla che si vanno ad impegnare sulla baionetta stessa.

Baionetta e banchi carrelli incollati preventivamente assieme

Nella foto sotto invece  si vede l’asta che comanda l’elevatore.
E’ il comando vecchia maniera che esce dalla fus. sdoppiandosi in due bacchette filett. per i link che andranno alle squadrette.  Il bowden sulla sin. e l’avviamento in balsa sono l’uscita sin. del cavetto direzionale.

la testa dell'asta comando elevatore passa attraverso un'asola di guida

Vista dal sotto delle uscite cavetti comando Direzionale

Nella foto che segue si puo’ osservare il link che andra’ ad impegnare il servo del P/C ; la piastra servi smontabile; gli ancoraggi dell’ala e a dx il mozzicone di bowden per il cavo comando gas motore.
Niente di particolare insomma.
Ho voluto ridurre al minimo il numero dei servi. Quattro e basta !
Se qualcuno si vuole divertire ecco qua:
2 Alettoni
2 P/C
1 Carrelli retr.
1 Dir
1 Mot
1 Carb. in volo
e ci ritroviamo con esattamente il doppio ! A suo tempo l’ho fatto anche io.

Basetta servocomandi e bacchetta comando elevatore

Ho continuato l’avanzamento assemblaggio Ala.
Si vede come siano venute bene a flush con il profilo sia la baionetta che i banchi carrelli.

Particolare dell'alloggio carrelli

 

 


Inoltre ho piazzato le barre torsione con le relative boccole plastica, che sono andate a sostituire le iniziali guide in ott. Le barre di torsione si sono trascinate dietro alettoni con cerniere.
Ho steso un po’ di vaselina filante sulla “cerniera” delle cerniere (bel giochino di parole) per evitare che la epoxi me le bloccasse…..e tutto e’ filato liscio. Ruotano che e’ un piacere.

Posizion.to e incollaggio barre tors. alettoni

 

Ho costruito questa dima per poter riportare con precisione i fori sull’ala, che serviranno per fissarla sulla fusoliera.
E’ stata realizzata costruendola sulla fusoliera. Ho ricalcato i fori sulla basetta attraverso le squadrette in plastica nera con i fori filettati che sono sull’ordinata della fusoliera stessa (vedi foto postata precedentemente).

La foto allegata rappresenta la dima di foratura che ho realizzato per poter marcare e trapanare in modo preciso i fori di fissaggio dell’ala alla fusoliera.
L’ho assemblata direttamente sulla fusoliera, appoggiandomi sulla ordinata  lato BU con  le squadrette filettate M6.  Le due propaggini laterali abbracciano le fiancate e visto che le stesse sono convergenti verso coda, quando forero’ la contropiastra in betulla sull’ala, saro’ sicuro che la dima non si muovera’.

Con l’ala a questo stadio siamo pronti per posizionarla nella sede fusoliera e iniziare il percorso che io chiamo “crociatura”.  L’asse longitudinale dell’ala dovra’ cioe’ essere rigorosamente ortogonale  all’asse longitudinale fusoliera stessa.

 

La dima foratura ala. Leviti sono messe li solo per figura.

Ho incollato i BU ala della zona Barre Torsione Alettoni all’Ala.

Con epoxi nella zona boccole e UHU Hart (cellulosico) sulle parti legno in contatto tra loro.
Prima di fare questo ho avuto cura di dare qualche goccia di Spray al silicone tra barra alluminio e boccole per evitare che colature di epoxi andassero a combinare il solito guaio di bloccare tutto.
Ho tolto con una sgorbietta piana gli eccessi di colla dalle cerniere.
Gli alettoni ruotano senza laschi e con il dovuto attrito in modo da non dare adito a vibrazioni o esaltazioni……effetti proprio indesiderati.

I triangoli balsa bordi uscita su barre torsione

 

 

 

Panoramica ala

 

 

La dima in posizione

E’ questo il momento di posizionare ed incollare la ordinatina portapioli sul be alare. La
ordinatina sara’ ancora priva dei fori.  Nonostante le foto mostrino una fusoliera finita, in questa fase i blocchi in balsa sotto il muso della fusoliera non dovranno essere ancora incollati. Dovra’ infatti essere bene in mostra la ordinata della fusoliera che porta gia’ i fori alloggio dei pioli.   Sara’ proprio questa ordinata fusoliera a  fare da dima di foratura per la ordinatina sull’ala.

L'ordinata portapioli in fusoliera. Immaginate che i blocchi sotto il muso non ci siano.

 

Quando avrete fatto i fori anche sulla ordinatina ala potrete andare ad incollare i pioli in faggio evaporato.  Se vogliamo essere ben sicuri che i pioli risultino ben allineati coi rispettivi alloggi conviene usare della epoxi 15min facendo ben attenzione che non coli al di fuori (altrimenti ripulire bene) e tenere l’ala ben salda in posizione.

A lavoro ultimato questo sara’ il risultato.

Ordinata portapioli ultimata

 

 

 

 

Posso ora ruotare l’ala sottosopra per andare ad incollare la classica contropiastra in Ctp betulla da 3mm che oltre a rinforzare la zona centrale di unione, servira’ anche da appoggio per il sottotesta delle viti. La piastra non e’ ancora forata.
Un buon centraggio adesso e’ assicurato dai due pioli anteriori e quindi, dopo avere ricollocato l’ala nella sua sede ed effettuato nuovamente per sicurezza, la ortogonalita’ rispetto all’asse long. della fus. stessa, posso finalmente usare la dima precedentemente descritta per eseguire i fori passaggio viti.

 

La piastra e’ tenuta in posto con nastro adesivo.

Una volta eseguita la foratura si passa all’incollaggio.   Per bloccarla bene ho usato sia le viti che i pesi in piombo. Il foglio di cellopahe interposto tra ala e fusoliera serve per evitare che eventuali colature di colla si infiltrino tra le due parti.

Incollaggio della contropiastra

La contropiastra incollata

Ad essiccatura avvenuta si puo’ procedere con l’incollaggio sul ventre ala delle tavolette in balsa per avviarsi alle rispettive ordinate fusoliera Pr e Pp.

Sulla foto si possono notare le rimboccolature dei fori viti. Funzionale e gradevole all’aspetto.

Le tavolette in balsa sono state avviate con la fusoliera

 

 

Particolare delle boccole costruite

 

A questo punto si puo’ dire che l’ala e la fusoliera siano finite, per cui si puo’ cominciare a pensare alla unione del piano di coda alla fusoliera stessa.  E’ un lavoro semplice, ma fare senza premura, con cura e con gli strumenti adatti. Sara’ in fatti questo posizionamento a determinare il volo dell’aeromodello.  Il piano di quota e’ visibile nelle due prime foto del buildlog.

Dopo avere assemblato l’ala alla fusoliera, ben saldamente, bisogna posizionare il modello sul piano di lavoro avendo cura di piazzare l’ala alla incidenza di progetto. Nel nostro caso, un acrobatico con biconvesso simmetrico, la incidenza longitudinale ala e’ 0° . Cio’ sta’ a significare che la corda passante dal bordo di entrata esce dal bordo di uscita stando in bolla 0°. La distanza dal Piano di lavoro della 1/2ria del BE deve essere la stessa del filo BU. E’ ovvio che anche sull’asse trasversale, i terminali l’alari dovranno essere equidistanti da P.L. Sono ricorso alla aggiunta di un piano supplementare sotto il piano di quota, essendo il mio banco un po’ stretto.

L’operazione di controllo della inc. alare va fatta sia sulla radice che sui terminali, questo a conferma della assenza di svergolature !!

Per controllare le incidenze sia alari che del piano di quota dovremo essere in possesso di un “Incidenzometro” (per chi e’ piu’ esperto si puo’ anche, e ripeto anche…..ovviare). Su Internet si puo’ trovarne a volonta’.

Vista generale della situazione-Il piano di quota , per ora, e' solo appoggiato

 

 

Dettaglio dell'incidenzometro-bolla ala 0°

 

Nella foto seguente si vede come, per favorire la misurazione della incidenza, abbia lasciato il piano di quota completo degli elevatori, che sono fissati solo posticciamente allo stesso, con un paio di gocce di ciano.Il piano di quota con gli elevatori.

 

Piano di quota ed elevatori appuntati

Piazzere sotto il Piano di quota dei blocchi di espanso a similitudine dell’ala.
I passi seguenti sono IMPORTANTI :
1)  Eseguire la messa in bolla del piano di quota (come ala)
2) Controllare che i terminali siano equidistanti dal P.L. (come ala)
3) Eseguire la crociatura del piano di quota con l’ala. Questo significa semplicemente controllare
che la distanza lato Dx, tra punta esterna alettone/punta esterna elevatore, sia uguale al lato Sin.
Aiutarsi eventualmente con delle zeppettine di balsa e tenere fermo il tutto.
Incollare con epoxi 24h, che ci consente un paio d’ore buone di respiro prima che inizi ad indurire.
Quindi provvedere a fermare il tutto con pesi vari.
RICONTROLLARE CHE NIENTE SI SIA MOSSO, quindi abbandonare il tutto al suo destino, sperando che “non venga qualche terremoto a rovinare tutto” .

Il tutto bloccato sotto i pesi

Non rimane che l’ultimo (si fa per dire !! ) lavoro : andare a posizionare la deriva e direzionale. Anche qua useremo lo stesso accorgimento nel fissare le due parti tra loro con un paio di gocce di ciano.
Il punto saliente di questo posizionamento sta nel collocare la deriva bene in squadra con il piano di quota e che sia bene in linea con  l’asse long. fusoliera.
La deriva sara’ tenuta in posto durante l’incoll’aggio con striscie di nastro adesivo ben tirate.

Una grossa squadra da falegnami poggiata sul P.L. puo' aiutare a traguardare l'asse longitudinale.

Visto che e' tutto in squadra lasciamo seccare.

Mettiamo mano adesso i famigerati Karman (nome dall’omonimo ing.) alari.
procedimento:
Dopo avere tagliato i primi 3 componenti e cioe’ 1) il triangolo che si adatta all’ala – 2) il triangolo sul BU – 3) la squadretta centrale , ho piazzato un cartoncino sull’ala fisandolo con del nastro, per due motivi.
Il primo e’ per evitare che le parti mi si incollino sull’ala e secondo perche’ mi rappresenta lo spessore della carta e della colla+turapori.
Ho usato delle spille e qualche goccia di ciano densita’ media, per far seguire l’andamento del dorso alare al triangolimo di balsa.
Per posizionare il triangolo di uscita bisogna copiare invece l’andamento del ventre Ala.
Come da foto mi sono aiutato fissando con una clamp (ognuno usa quel che ha chiaramente…..) uno scrap di vetronite (o legno rigido) al ventre ala. Poi ho messo a battuta il triangolo uscita e lo ho fissato alla VTR e quindi per ultimo il triangolo. Qualche punto di ciano e via poi con collante UHU Hart su tutti i contatti.

Inizio costruzione

come seguire l'andamento ventre ala

Nelle seguenti foto si apprezza il posizionamento sulle fiancate delle parti e delle squadrette che serviranno a supportare l’avviamento superiore e a rinforzare la scatola dei Karman. SI deve notare anche lo smusso che e’ stato eseguito lungo il perimetro esterno , che servira’ da appoggio al triangolo di copertura.

I vari metodi di fissaggio

 

 

Le varie squadrettine per supportare la "copertura" e lo smusso per l'incollaggio

Ho preparato una preventiva sagoma in cartoncino per ricavare il triangolo della ricopertura in balsa.

La sagoma in cartoncino e il triangolo in balsa ritagliato

Incollaggio finale

Dopo averne ben rifilato gli spigoli questo e’ il risultato finale

Vista da sopra

……….e finalmente accoppiato con l’ala. Risultato buono direi.

Vista d'assieme

La cernieratura di tutte le parti mobili era gia’ stata eseguita, per cui, avendo finito il tutto, potro’ passare ora ad una levigatura finale delle superfici con carta grana 320.
Fase della finitura superficiale e rivestimento.
Il passo successivo sara’ quello di dare due mani leggere  di collante alla nitro.
Seguira’ una cartatura grana 320 per togliere il cosidetto “pelo ritto” alla superficie del balsa.
Dopodiche’ iniziera’ la applicazione del rivestimento con carta Modelspan leggera da 8gr/mq, tramite collante.
Non pitturero’ il modello, infatti e’ mia intenzione farne un “vintage” con vista a legno e decorazione con un disegno in carta colorata…….vedro’ quale.
Lascio ai vari forum e internet il compito di spiegare  come applicare la carta.
Allego tre viste sull’avanzamento lavoro di disegno e copertura.
E stata data la prima mano di collante sopra al tutto.
Ora vedro’ di rifinire con qualche sigla e delle decals.
E’ probabile che pitturi i terminali con colore sgargiante….vedro’ che colore, forse un bell’arancio segnale. L’altra parte da pitturare sara’ la NACA motore.

Vista da sopra

Vista da sotto

Rimangono ancora da eseguire diverse finiture, ma passo alla installazione motore, comandi e linkeria varia ecc ecc
Serbatoio, castello e motore saranno i primi a prendere il loro posto.
Il motore sara’ piazzato con i soliti disassamenti anticoppia e serrato sul castello con Viti e dadi autobloccanti da 4mm.

Spuntano i tubi della miscela

Webra Speed 61 - Classico per questi F3A

La marmitta e' il passo successivo. Ho deciso di non montare lo scarico accordato. Voglio rimanere nella semplicita'.

Si puo’ procedere ora alla installazione dei servocomandi e della linkeria.  Non ci sono particolari accorgimenti o consigli da dare in merito, se non quello di cercare di fare un lavoro semplice, pulito e preciso.

Apparati elettronici in posto.

 

Osservando la foto sopra da Sin verso Dx troviamo i servocomandi Elevatore, Direzionale e motore. Al di qua della ordinataina divisoria abbiamo la batteria (5 elem. NC Sanyo-2300mah), l’interrutoore, il satellite della RC e la RC 2.4ghz Spectrum dx8.

Uscendo all’esterno, lato coda, troviamo i comandi dell’elevatore i cavetti del direz.

Vista in pianta

Particolare sulla uscita bacchetta elevatore sin.

Sicuro di fare cosa gradita ai tantissimi lettori, aggiorno l’articolo inserendo il disegnetto del sistema dei leveraggi per la movimentazione degli Elevatori

I leveraggi alla maniera "Vintage" costituiti dalla barra comando in balsa duro e le due sdoppiature terminali.

Ci tengo a precisare, come nota finale, che quando si dice di costruire in maniera “Vintage” lo si fa in tutto e per tutto senza ricorrere alle tecnologie moderne e cioe’ : mettere un servo per parte mobile, altre varie diavolerie ecc ecc. Tutto e ripeto tutto deve rispettare i disegni antichi alla lettera.

Prima uscita nel solito cortile e passeggiatina a “spinta” .

Vista posteriore con le Deco finite

 

Vista laterale

Vista laterale sin

Vista lato carrelli

Particolare del disegnino e nome fatti a pennellino

 

Rimane da parlare del volo di prova e della messa a punto con aggiustaggi (trimmature varie) da fare.
Qua c’e’ poco da raccontare, se non che tutto e’ filato liscio  con una leggera trimmatura a cabrare dovuta ad un eccesso di peso verso il muso.   Sono bastati 20gr in coda e tutto si e’ stabilizzato.
Senza lo scarico accordato e con il carrello fisso, sulla superficie erbosa piuttosto “dura” che abbiamo, e tutto va via senza problemi.
E’ disponibile la NACA motore in VTR. Per l’ordine andare al menu’ a tendina   SHOP e cercare alla pagina:    “DISEGNI AEROMODELLI IN FORMATO PDF E FORMATO CARTACEO” by Sergio

Info su Sergio

68 anni, disegnatore meccanico progettista- Specializzazione in mezzi subacquei. Appassionato aeromodellismo e sottomarini RC. Aeromodellismo dall'eta' di 12 anni e RadioComandato dal 1966. Modelli naviganti di Sottomarini Radioc. dal 1987. Purtroppo, mi sono affacciato ai PC e ad Internet in eta' tale , per cui molte delle mie realizzazioni (dal semplice trainer alle mie maxi riproduzioni) potranno essere presentate solo in foto, gia' terminate e senza un Build Log allegato.
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41 risposte a KOMET F3A anni ’70 da disegni originali

  1. Simone scrive:

    Bello Sergio!! ne ho uno anche io, fermo da tempo, da ristrutturare. Ha i piani di coda rovinati ( il genio che l’aveva prima deve aver provato a sveriniciare con lo sverniciatore…. che è penetrato nel polistirolo attraverso l’obece…………puoi immaginare il risultato )

    mica hai il profilo della coda ? magari la rifaccio centinata

  2. Daniele scrive:

    Specialmente la finitura con legno a vista, è la ciliegina sulla torta :)
    Un buon effetto stile ” Vintage”, in questo caso ci guadagna in eleganza.
    Bravo……e complimenti.

  3. sandro scrive:

    tempo fa mi avevano regalato una fusoliera del komet in fibra, però non avendo un disegno o delle
    misure per poter fare il resto,era li buttato a prendere polvere poi mi sono inbattuto in questo blog
    e ho visto questa pagina molto esaustiva e mi e tornata la voglia di finirlo,ho chiesto se era disponibile un disegno o misure,la sera stessa mi è arrivato il disegno originale che si trovava nelle scatole di montaggio.

    grazie al buon Sergio velocissimo e preciso lo finirò al piu presto…

    ciao a presto Sandro…

  4. Daniele scrive:

    Ciao Sandro,
    siamo felici che il blog ti sia stato di aiuto, fai un pensierino sul fatto di descrivere lo svolgimento della costruzione del tuo modello con foto e descrizioni, aprendo un articolo proprio su questo blog.
    Potrebbe tornare utile ad altre persone come te, amanti della costruzione e del ” fai da te”.
    a…risentirci.

  5. Salvatore scrive:

    Desideravo ringraziare il sig. Sergio per i meravigliosi piani costruttivi del Komet che mi ha inviato.
    Non sono in grado di costruire l’ala in polistirolo, perché non l’ho mai fatto. Vedrò di venirne a capo.
    La ringrazio per la sua gentilezza.

    Salvatore.

    • Daniele scrive:

      Ciao, per imparare a costruire un ala in polistirolo prova a leggere questi articoli di Sergio sul taglio del polistirolo, sono molto interessanti e potrebbero essere utiliti.

      http://www.rcaeromodellismo.it/main/2012/taglio-ali-in-poliesterolo-prima-parte/

    • sergio scrive:

      Ciao Salvatore,
      a parte i tuoi ringraziamenti, che sono bene accetti, se hai gia’ costruito qualche ala di qualche altro aeromodello, nel modo tradizionale e cioe’ con centine e longheroni e puoi sempre farlo anche con il Komet. Gli elementi a tua disposizione sui disegni, sono altrettanto validi e completi da poter estrapolare tutte le centine dell’ala, con il metodo “del pacchetto”.
      Tale metodo e’ nato insieme all’aeromodellismo e gia’ si praticava 1 secolo fa.
      Siamo comunque a disposizione per chiarimenti e informazioni.

      • Salvatore scrive:

        Ciao Sergio, dando una spazzolata sui possessori dei prestigiosi vecchi Komet ho notato la tua realizzazione, complimenti per l’ottimo lavoro. Ho un Komet 1 carenato più di venti anni che mi arreda la cantina. Un bel modello che quando mi prende la voglia di vederlo in volo è sempre pronto. Molto originale la tua realizzazione finale di pitturazione. Complimenti ancora, anche per il tuo laboratorio ordinato al contrario del sottoscritto che costruisco in mezzo ad un disordine incredibile. Ciao e ancora complimenti. Salvatore

  6. dragonet scrive:

    Complimenti Sergio hai realizzato un aereo stupendo. Anche io ho diversi aerei da F3A, il più vecchio è un Kosmo 3 in legno di Bertolani e vola dal 1977, l’ho rispolverato per F3A Vintage di Foligno. Se vuoi vederlo vai ai link:

    http://www.youtube.com/watch?v=brdd-bb-u8o&feature=relmfu prima parte

    http://www.youtube.com/watch?v=3N-FuR679Vc&feature=relmfu seconda parte
    Sarei interessato ai disegni del komet, puoi aiutarmi?
    un saluto
    Claudio

  7. Roberto scrive:

    Ciao Sergio,non posso far altro che complimentarmi con te,un’ottimo lavoro,ho apprezzato molto alcuni dei tuoi insegnamenti, anche se su alcuni ho ancora dei dubbi,quindi se per te non è troppo disturbo,magari poi li approfondiamo.Innanzi tutto,vorrei chiederti se per favore mi invieresti anche a me il progetto del komet,poi volevo chiederti,visto che sei appassionato nel costruire aeromodelli(come me)vintage, mi domandavo se per le mani hai il progetto del jolly di benito bertolasi(sono anni che lo cerco invano).Complimenti ancora lavori troppo bene,in maniera pulita precisa e dettagliata.A mio avviso ci vorrebbero più persone come te, che spiegano con pazienza,chiarezza e soprattutto passione in modo dettaglito la fase di costruzione e tutti i segreti per ottenere dei magnifici lavori come i tuoi.Ti ringrazio anticipatamente, e spero di ricevere al più presto tue notizie ciao.

  8. Sergio scrive:

    Ce ne fosse stato uno…………………….E RIPETO UNO SOLO !!!!!!!!!!, tra tutti quelli a cui ho regalato i disegni del Komet (da otto mesi ad oggi) e che avevano promesso di pubblicare la fase di costruzione, che avesse mantenuto la promessa fatta.
    Che venga cecato se do’ i disegni a qualche altro !!!!!
    Mi spiace

    • roby scrive:

      Non preoccuparti Sergio,non appena lo inizierò,posterò tutte le foto,a cominciare da quando tengo la matita in mano:-),fino a che non sara finito,verniciato e pronto per il decollo.

  9. Daniele scrive:

    Non dobbiamo male interpretare le parole di Sergio, capisco perfettamente la sua posizione, nonostante si sia sempre adoperato per aiutare tutti quelli che gli hanno fatto richieste, nel fornire disegni ed altre nozioni tecniche, non è mai stato ripagato, ma attenzione mi riferisco solo alle promesse fatte a lui e poi regolarmente non mantenute, sul fatto di avere almeno la soddisfazione di vedere postato in un articolo la costruzione del modello.
    Va da se che nessuno è obbligato a scrivere quando non ne ha voglia, ma perché allora promettere.
    Come potete ben vedere, in questo sito, vengono offerti articoli per lo più scritti dai diretti interessati, le persone da noi interpellate alla collaborazione con RCAeroModellismo, ci hanno sempre risposto che nonostante la indubbia qualità offerta dal sito stesso, declinavano ogni tipo di collaborazione per un unico motivo; servilismo verso altre persone od organizzazioni, le quali non vedono di buon occhio il lavoro che stiamo facendo, ci siamo sentiti rifiutare e diffidare dal pubblicare avvenimenti di gare e manifestazioni per puro servilismo verso altri.
    Naturalmente, ci siamo astenuti dal pubblicare tali eventi, solo per non offrire pubblicità gratuita a persone non meritevoli e che senza rendersene conto si stavano dando, come si suol dire, la zappa sui piedi.
    Adesso, vi chiedo, in questa ottica e in questa realtà di persone ottuse e limitate mentalmente, come può progredire un hobby come questo, per inciso queste sono cose che accadono solo in Italia.
    Ovviamente questo è un discorso generale e non si riferisce alla persona che ha scritto poc’anzi.

  10. roby scrive:

    Concordo in pieno con te Daniele,purtoppo come dici tu, ci sono persone per la maggior parte ottuse e soprattutto ignoranti.Capisco perfettamente il punto del discorso,altrimenti anzichè avere persone come voi e spero tra poco anch’io (appena inizio/finisco la mia stanza per costruire in santa pace),che spiegano e illustrano con foto o anche solamente condividono chiamiamole informazioni tutto quello che riguarda il modellismo,sarebbe più facile avere un link dove vengono depositati i progetti e chiusa la festa.(DICO BENE????)Invece credo che il discorso sia ben differente,credo che sia molto bello riuscire a condividere lo stesso hobby che ci accomuna, a prescindere se siamo del Piemonte piuttosto che della Campania o delle Marche.Non sono assolutamente d’accordo con la redazione,per quanto riguarda la qualità offerta dal sito,anzi state facendo un’ottimo lavoro,ritengo inoltre che sia proprio questo il vero modellismo,persone che con amore e passione per quello che fanno riescono a diffonderlo ad altre persone condividendo “segreti “per migliorarsi modello dopo modello.Purtoppo come del resto in ogni cosa, c’è dietro dempre lo stesso vile denaro,capace di rovinare anche le cose più belle

    • Daniele scrive:

      Visto che il discorso è ancora aperto, ci tengo a precisare che siamo” l’unico” sito dove è possibile prelevare liberamente e gratuitamente il materiale pubblicato, visto che abbiamo deciso di autoregolamentarci con” Creative Commons” e chi preleva materiale può utlizzarlo come meglio crede, purché lo ceda come lo ha prelevato e cioè gratuitamente.
      Molta gente si atteggia a benefattori dell’aeromodellismo, ma alla fine traggono dei benefici in moneta sonante, per informazioni che su RCAeroModellismo vengono offerte gratuitamente.
      La collaborazione che abbiamo più volte chiesto, era esclusivamente a vantaggio di tutti gli aeromodellisti, i quali avrebbero potuto leggere e informarsi gratuitamente di ciò che avviene nel panorama aeromodellistico.
      Come avrete potuto notare, su RCAeroModellismo, sono banditi banner e spazi pubblicitari, poiché li riteniamo dannosi e ingannevoli, quando decidiamo di mostrare un prodotto, lo facciamo tramite un articolo ben specifico descrivendo minuziosamente e senza interessi questo o quel prodotto e solo di nostra iniziativa.

  11. roby scrive:

    GRAZIE Sergio per i tuoi disegni sul komet che mi hai inviato,non preoccuparti,io sarò ben felice ed orgoglioso di poterti mostrare i miei lavori in avanzamento non appena (A BREVE)incomincerò.(tu sai il perchè)

  12. Daniele scrive:

    Sergio, adesso ti ci vorrà il cane da non vedenti, provvedo subito per una colletta per acquistarlo.
    Sono qui a sbellicarmi dalle risate, sei troppo forte. :)

  13. sergio scrive:

    ……………….perche’ in fondo in fondo…….sono un “buonoooooo” ah ahhh ahh
    Se non si scherza un po’ si muore con il fegato ingrossato.
    Adesso sto qua a vedere…….io aspetto ….con gli occhi a cinesino….HI HIIIHII

    • roby scrive:

      Stai tranquillo Sergio,anche se non sarai in grado di vedere molto bene, vedrai che manterrò la promessa,Daniele testimonierà per me! P.S Ma sbaglio o mi dovevi mandare altri files???

  14. Simone scrive:

    Bel lavoro Sergio, rinnovo la mia richiesta di aiuto per i piani di coda…….
    quelli che hai fatto tu sono centinati o in polistirolo ricorperto ?

    nel primo caso: hai i disegni delle centine ?
    nel secondo: saresti in grado di tagliarmeli ? ( non sono attrezzato per il taglio polistirolo..)

    fammi sapere

  15. sergio scrive:

    Rispondo a Roby : …..si , quando ti ho spedito i dis pensavo ce ne fossero altri, ma poi mi sono accorto che erano tutti. L’altro pdf che ho e’ quello degli originali della scatola, in scala piccola……che non servono.

  16. sergio scrive:

    A simone dico che i piani di quota io li ho realizzati in espanso ricoperto. Non vale la pena stare a farli in espanso e spedirli Simone……e’ piu’ la spesa che altro. Mentre invece posso spedire alla tua mail il file in .pdf delle sagome centrali e terminali e il disegno dei trapezi. Sara’ uno scherzo per te realizzarli in centine (col sistema del pacchetto) e longheroncini. Non dirmi che non ti riesce perche’ non ti credo……ehh ehhh.
    Ciao per ora

    • Simone scrive:

      spero di riuscirci……o almeno ci provo……il modello è abbastanza disastrato ma mi piacerebbe rimetterlo

      dai, mandami il file, la mia mail la dovresti avere
      per ora ti dico grazie

      una considerazione: nel tuo vedo che la parte mobile del timone è a filo ( sopra ) con la parte fissa; in quello in mio possesso la parte superiore del timone fisso si prolunga sulla parte mobile ( tanto che questo “becco” è rotto ) c’erano più versioni ?

  17. Fantauzzi Marco scrive:

    Ciao Sergio,

    Ti scrivo dal Lussemburgo, spero che il mi scritto in italiano non sia troppo catastrofe, se è il caso mi scuso. Ti vorrei domandarti se potrei avere una copia dei disegni in PDF del pluri Komet? Il miei genitori sono di Foligno e da piccolo leggevo la rivista se non mi sbaglio era “aeromodellistica” e vedevo le foto di Benito Bertolani con il suo splendido Komet, ma purtroppo non ho mai avuto la possibilità di costruirlo.

    Grazie anticipatamente!

    Marco

    • maurizio di ciolla scrive:

      Scusate la mia intromissione , ma sono alla ricerca del disegno in scala 1:1 del komet in quanto ho ritrovato nel mio hangar solo l’ala ancora da finire ma in buone condizioni.Se qualche amico modellista fosse in possesso del disegno e potesse inviarmelo mi farebbe cosa gradita e potrei contraccambiarlo con altri in mio possesso . Ne ho molti , originali , introvabili , datati .
      grazie anticipatamente .

  18. ciao Sergio , ti rispondo quì xke la tua e mail sembra non funzionare:Sergio Poli sergior90@hotmail.com ,e mi appare il mess delyv .stat.notif.
    Comunque , se vuoi vedere qualche nostra realizzazione in corso puoi usare il link del nostro sito o su facebook al nome Maurizio Di ciolla.
    attendo tue notizie e ti salutiamo . ciao .

    • maurizio di ciolla scrive:

      Ciao Sergio .Purtroppo non riesco ad oggi inviarti le email , mi ritorna il messaggio di errore .
      Non hai un altro indirizzo valido?Mi sembra strano questo.
      Fammi sapere altrimenti usiamo facebook . Ciao

  19. Fabio scrive:

    Ciao Sergio, ho trovato questo bellissimo articolo soltanto in questi giorni, e devo dire che la realizzazione è semplicemente perfetta per un aereo di quella generazione, ha veramente il look vintage che gli appartiene con la rifinitura a vista legno.
    Ci ho volato per tanti anni pure io quando ero ragazzino, pultroppo il modello non è arrivato ai giorni nostri, ed è da tanto che vorrei ricostruirne uno tutto nuovo, ma non posseggo più i disegni, se gentilmente mi puoi indirizzare dove trovarli te ne sarei molto grato.

    Saluti e…… Visto il giorno, buona Pasqua

  20. Fabio scrive:

    Ciao sergio

    Uso questo spazio per ringraziarti pubblicamente della tua disponibilità e cordialità.

    E sono molto contento che i disegni che ti ho mandato ti siano piaciuti, e devo dire che è un modello che vola veramente bene, è un pò più complicato del komet ma dà le sue belle soddisfazioni, se mai lo dovessi costruire ti dò una dritta, in atterraggio non vuole essere impiccato molto, poi per il resto è fantastico.

    Grazie di nuovo, a presto

  21. Pingback: Great Planes - Slow Poke Sport 40 - Pagina 6 - BaroneRosso.it - Forum Modellismo

  22. sergio scrive:

    siamo arrivati al 12 nov 2013 e ancora altri e altri modellisti….perfino dalla Albania, stanno chiedendo i disegni del Komet. Che io, pun tualmente ricopio e spedisco.
    E ancora oggi, come ho scritto sopra il 13-10-2012, nessuno che abbia fatto un buildlog e ci abbia fatto vedere cosa stia costruendo.
    Ergo…..stavolta e’ davvero l’ultimo che spedisco. Chi lo vuole se lo vada a cercare su altri forum piu’ noti !!

  23. Pingback: Costruzione Kosmo 3 di Benito Bertolani - Pagina 16 - BaroneRosso.it - Forum Modellismo

  24. jean scrive:

    ciao Sergio , ho visto le foto del tuo lavoro e ti faccio i complimenti per come è venuto stupendo, ti chiedo se sarebbe possibile aver i disegni del komet , ho iniziato un lavoro in balsa partendo da un mio disegno , ma avendo già un disegno del komet mi sarebbe molto più di aiuto, ti ringrazio in anticipo per la tua disponibilità se sarà possibile , ciao

  25. Sergio Sagliocchi scrive:

    Ciao, ho il tuo stesso nome, ma ho 75 anni-purtroppo, e l’ultimo modello costruito negli anni ottanta è stato il Komet, anche con i retrattili, finito e verniciato occorrevano solo i servo ed il motore, ma che per molteplici impegni di lavoro non ha mai volato.
    Nel 2013 dovendo cambiare casa e non avendo più spazio (DA VERO IMBECILLE) ho venduto i miei sei modelli completi di tutto e pronti al volo unitamente a quanto acquistato dalla età di 13 anni in poi,-no comment!
    Splendida la tua realizzazione, ottimi i particolari, bellissimi i comandi dei piani mobili, ma quello che mi è molto piaciuto, unitamente alla costruzione, sono i comandi degli alettoni,
    Ho acquistato da due giorni una radio sperando di poter riprendere questo splendido hobby, ma sono spaventato leggendo le istruzioni per far funzionare questa bellissima radio Spktrum 6 canali- data la mia età sarà difficile che ci riesca.!
    Scusa la filastrocca ma sono rimasto entusiasta del tuo, laboratorio e dell’attenta descrizione particolareggiata.
    Un caloroso saluto Sergio

  26. Antonio scrive:

    Ciao complimenti per la splendida realizzazione, io sto costruendo un kosmo 3 da kit è vorrei fare una finitura con balsa a vista tipo la tua, mi chiedevo dove non c’è carta colorata hai messo modelspan sottile?
    Grazie ciao

  27. sergio scrive:

    rispondo a tutti e alle domande.
    ove non altrimenti coperto con carta colorata, Il modello e’ interamente coperto di carta leggera modelspan bianca (trasparente cioe’ dopo la applicazione)…….
    E poi in quanto a quel tuo …..: ma ho 75 anni-purtroppo……..non hai assolutamente niente da amareggiarti. Io sono arrivato ai 70 e allora ?? Lasciamo perdere e andiamo avanti.
    Ciao a tutti

  28. Antonio scrive:

    Grazie mille , quando lo avro’ rivestito ( anche se non ci spero di riuscire ad avere un risultato ottimo come il tuo ) magari metto qualche foto , volevo fare una livrea simile alla tua .
    Grazie di nuovo e complimenti .

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