MOTORI ELETTRICI, TERMICI OPPURE A TURBINA; QUALI USARE.

E’ già da qualche anno che il panorama della propulsione si è largamente aperto a più tipi di motori.
Solo qualche anno fa, i motori glow erano gli unici propulsori utili per poter spingere i nostri aeromodelli, eccetto qualche motore alimentato a benzina 2T di cilindrate abbastanza elevate e cioè circa 50cc.
Ma si sa, la tecnologia avanza ed è imperativo andargli appresso e così hanno iniziato a fare timidamente la comparsa alcuni motori elettrici, con il tempo questi motori si sono sempre più performati e gli accumulatori li hanno seguiti come un’ombra.
Seguiti e forse anche superati, infatti non è difficile reperire batterie di eccezionale durata unita ad una grande leggerezza, da sempre, il peso, è stato il tallone di achille degli accumulatori.
Quindi, ci siamo ritrovati con dei veri e propri propulsori che nulla hanno da invidiare, come prestazioni, ai più anziani motori termici.
Le prestazioni, in fatto di durata invece, ancora fanno il tifo per i motori a scoppio e questo è facilmente intuibile, visto che dipende esclusivamente dalle dimensioni del serbatoio.
Però c’è da fare una considerazione, generalmente sulle piste di volo gli aeromodellisti non si protraggono quasi mai oltre i quindici minuti di volo ed il numero dei voli difficilmente supera i tre o quattro lanci.
Oggi gli accumulatori per la propulsione elettrica, raggiungono facilmente i sette/otto minuti di volo e considerando il non alto costo che hanno raggiunto è possibile avere di scorta almeno un paio di pacchi di ricambio, oltre alla possibilità di ricaricare velocemente sul posto le batterie stesse e quindi la differenza inizia ad assottigliarsi, risparmiando miscela e non sporcando il modello, oltre ad essere più silenziosi, tutti fattori da non sottovalutare.
Quindi, cosa scegliere!
Molti aeromodellisti si pongono questa domanda, ed è per questo che RCAeroModellismo tenterà di affrontare l’argomento; meglio elettrico oppure a scoppio?
Come sempre, la ragione sta nel mezzo!
Significa che è sensato usare sia i motori elettrici che termici, basta usarli con intelligenza.
Aeromodellisti, uso questo temine per praticità e per indicare i fruitori di aeromodelli ma capisco che anche qui ci sarebbe da disquisire a lungo ed in parte è già stato fatto in un’altra occasione, che usano aeromodelli saltuariamente o come primo approccio all’aeromodellismo, fanno benissimo ad usare motori elettrici, molto più pratici di quelli a scoppio, sono più affidabili e funzionano sempre, senza il timore di improvvise spente motore, a parte rimanere con le batterie scariche.
In questo, caso l’apprendimento sarà molto più veloce e con meno inconvenienti e stimolerà sicuramente il neo aeromodellista a continuare.
Anche aeromodellisti esperti, possono trovare soddisfazione negli aeromodelli spinti da motori elettrici, considerando le loro prestazioni e sopratutto nella tecnica sofisticata che portano in dote con impianti, in alcuni casi, molto elaborati, con messe a punto certosine, non dovete pensare che un propulsore elettrico sia più semplice di uno a scoppio, in certi casi e per avere prestazioni eccezionali ci troviamo di fronte a dei veri e propri impianti elettronici da calcolare minuziosamente.
Ma allora, quelli termici li mettiamo in…soffitta?
Non esattamente, anzi per niente!
Con l’avvento dei maxi modelli, sembra che il motore a scoppio abbia ritrovato una seconda giovinezza.
Abbandonate le vesti di propulsori da motoseghe e decespugliatori, un tempo si usavano grazie a queste trasformazioni semplicistiche, risorgono in stile prettamente aeromodellistico e professionale.
I propulsori che possiamo trovare in commercio, hanno un look molto pulito e accattivante, abbandonati quasi in totalità i pesanti magneti, adesso, sono le centraline elettroniche, dal peso di pochi grammi, a fare bella mostra sui propulsori.
I carter motore, sono ormai personalizzati e stampati con ingombri essenziali, talvolta ricavati dal pieno, cioè da barre in lega forgiate; piccola divagazione: i carter motore ricavati con stampo, presentano al suo interno micro bolle d’aria e questo perché realizzati mezzo colatura di fusione e quindi sono maggiormente soggetti a rotture o a difetti di fusione, quali venature d’aria prolungate, mentre nei carter motore realizzati dal pieno da barre forgiate tramite lavorazione con CNC , il suo interno si presenterà compatto e privo di qualsiasi bolla d’aria e questo grazie alla forgiatura della lega.
Quindi, tornado ai propulsori a benzina/olio 2T, il mercato ci offre dei motori veramente interessanti, dalle ottime prestazioni e con pesi e ingombri limitati, oltre a dei consumi in termini di costo molto bassi, considerando che il carburante impiegato è lo stesso per l’autotrazione.
Questo ha favorito lo sviluppo dei maxi modelli, nei quali la propulsione elettrica ancora non ha grandi prestazioni, intesa come autonomia e praticità d’uso.
Quindi, nel settore dei maxi modelli, il motore a scoppio ha sicuramente molti anni ancora davanti a se.

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
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