MOTORI ELETTRICI, TERMICI OPPURE A TURBINA; QUALI USARE.

Dobbiamo pensare che a farne le spese, allora sono i motori glow!
Non è proprio così, intanto i glow 4T sono dei piccoli gioielli di tecnica, apprezzati da moltissimi estimatori di modelli riproduzione, dove, assieme ad aeromodelli riprodotti fedelmente e dalle misure non necessariamente ” large” creano un perfetto connubio. D’altra parte, come si suol dire, anche l’occhio vuole la sua parte, in questo caso ” anche l’orecchio vuole il suo sound”.
E’ impensabile veder volare la riproduzione di un caccia della seconda guerra mondiale, con il sibilo di un motore elettrico! Occhio e orecchio rimarrebbero ingannati da un qualcosa di anomalo, un po come la sensazione di vertigini, osservare i nostri piedi e sotto di loro una superficie a centinaia di metri, il giramento di testa è assicurato e la paura di cadere lo stesso, a meno che non seguiamo i consigli di Jovannotti in una sua nota canzone che cita; ” la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare”.
Anche per i glow, quindi c’è ancora speranza e modo di utilizzarli.
Un settore aeromodellistico, molto in espansione e che sta trovando larghi consensi e il settore ” Jet”, non fraintendetemi, mi riferisco ai “Jet elettrici” molto performanti ed estremamente economici, rispetto ai “cugini” spinti da turbina.
In questo caso, il motore elettrico la fa da padrone in tutti i sensi, ormai smesse le motorizzazioni termiche per le classiche ventole intubate, altro non resta che usare i potentissimi e velocissimi motori elettrici per spingere a velocità folli dei veri e propri jet.
Sia le batterie, che motori e gruppi ventole, hanno raggiunto traguardi una volta impensabili, a parte la velocità che riescono a raggiungere in brevissimo tempo, anche l’affidabilità e la stabilità di volo sono eccezionali.
E’ possibile far volare delle ottime riproduzioni e dalle dimensioni generose, è possibile infatti installare gruppi ventola sia singoli che doppi, fino a 120/ 140mm di diametro con prestazioni spettacolari, con dei costi assolutamente abbordabili.
Come già detto in precedenza, il tempo di volo è abbastanza limitato, causa le batterie, ma questo non sarà assolutamente un problema, in quanto non mi risulta che i ” cugini” a turbina possono vantare autonomie più lunghe.
L’unico neo riscontrabile nei Jet elettrici è il sound, non eccezionalmente brillante in alcuni casi e cioè, con gruppi ventole in nylon caricato il sibilo è terribile, quasi una sirena, molto meglio con gruppi ventola metallici, in questo caso il sound è accettabile ed una riproduzione a tutti gli effetti potrebbe dire la sua, in esibizione con una turbina.
Mentre per le turbine, il discorso è molto diverso.
L’alto costo del propulsore e della manutenzione, limitano molto la loro diffusione e la relegano esclusivamente ad usi in riproduzioni di altissimo livello, vedere volare un Jet ed al contempo poterne apprezzare il sound originale, pone su di un altare queste riproduzioni spettacolari, mostrate varie volte proprio su queste pagine, con immagini inviateci fa Frank Tiano e da T.J. Rhoyans, scattate in occasione di eventi e manifestazioni eccezionali, quali il ” Top Gun ” ed il ” Jet World Master “.
A parte rari casi, generalmente il volo dei modelli a turbina non è molto spettacolare, l’impressione è di vedere il volo di un trainer e le manovre sono generalmente piuttosto ” piatte” ed abbozzate in modo semplicistico, niente a che vedere con i modelli ad elica, i quali ci hanno abituati a manovre mozzafiato, ma questo, ovviamente, dipende dal manico.
Purtroppo, in Italia, ancora non avvengono eventi tali da porre in rilievo i Jet a turbina, alcuni timidi tentativi vengono fatti ogni tanto, ma con scarso successo e con aeromodelli non degni di nota.
Questo è molto strano, visto che le persone che si affacciano a questa disciplina hanno investito ingenti somme nell’acquisto di questi particolari modelli, ma evidentemente quello che manca loro è l’abilità costruttiva oltre ad una cognizione aeromodellistica e comunque si accontentano di mostrarli per lo più in sagre paesane, pensando più alla cultura culinaria piuttosto che a quella aeromodellistica, punti di vista diversi e diverse visioni aeromodellistiche.
Concludendo,
ci auguriamo di essere stati utili, con questo articolo, a tutti gli aeromodellisti che avevano qualche dubbio su quale tipo di motorizzazione usare e se i motori termici ancora hanno qualcosa da dire.
Come avete letto, ogni tipo di propulsione è valida, basta trovare la giusta collocazione, se poi avete ancora dei dubbi, potete provare il volo a vela e cioè gli alianti… sono quelli con la propulsione offerta dalla natura e forse…la migliore.

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
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