PROGETTO GALLEGGIANTI PER IDROVOLANTE.


Il Caproni AP-1 fu un velivolo ideato per l’attacco al suolo, ma ben presto si dimostrò molto versatile, infatti alcuni modelli furono modificati per operare in zone innevate, con tanto di sci.
Altre versioni furono modificate in idrovolanti.


Qui sopra potete vedere la versione idrovolante, con due galleggianti.
Lo Short-Kit del Caproni AP-1 che RCAeroModellismo ha approntato è sia per versione terrestre che per quella Idro, la modifica eseguita alle centine ed alle ordinate per avere gli attacchi dei montanti che poi collegano i galleggianti all’aereo, è stata suggerita da un aeromodellista al quale interessava la versione Idro, visto che abita in prossimità del lago di Garda.
Quindi, oltre agli attacchi, abbiamo provveduto ad iniziare un progetto per la realizzazione dei due galleggianti, perfettamente in scala e rispettando le leggi della fluidodinamica e della galleggiabilità dell’aereo stesso.
I galleggianti sono formati con una serie di ordinate in compensato di pioppo/betulla, unite da correntini di abete da 5X5, il tutto sarà ricoperto con balsa da 2 mm e successivamente irrobustito ed impermiabilizzato con tessuto, almeno due strati, da 30gr al metro quadro e resina epossidica.
I galleggianti dovranno essere dotati di timone direzionale applicato a poppa.
Con un programma specifico sono state realizzate le ordinate perfettamente scalate e successivamente modificate e personalizzate per gli attacchi, per le carene e scalino redan.
Sono stati eseguiti dei calcoli per il dislocamento dei galleggianti, come è noto, un corpo immerso in un fluido riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto uguale per intensità al peso del fluido spostato, quindi abbiamo il dislocamento.
Considerando che il modello avrà una forbice di peso da 8 a 10 kg. a questo dobbiamo sommare il peso dei galleggianti e relative strutture di ancoraggio e quindi possiamo supporre di arrivare ad una forbice di peso totale di circa 10/12kg.
I galleggianti devono quindi sopportare tale peso e questo senza ” pescare” più di un terzo dell’intero galleggiante.
Con un calcolo prudente, possiamo assumere che, 7/9 litri di dislocamento per galleggiante possono essere sufficienti per una buona galleggiabilità, inoltre c’è da tenere presente la riproduzionabilità dei galleggianti stessi e quindi da non sottovalutare il fattore ” scala”.
Per questo motivo è probabile che si arriverà a circa 20 litri di volume per galleggiante.
E’ noto che, meno un galleggiante “pesca” e meno è l’attrito che deve sopportare in flottaggio, riuscendo a cavalcare l’onda prodotta dalla prua del galleggiante con più facilità e così, mettersi in condizione di planare molto più facilmente.
Il lavoro di progettazione sta procedendo abbastanza bene, le ordinate dei galleggianti sono ormai terminate e rimane soltanto da disegnare gli attacchi per i sostegni ant. e post. e la predisposizione per il comando del timone direzionale in acqua.
Nelle immagini subito sotto potete notare le ordinate ed il disegno ancora non completo dell’intero galleggiante, che servirà per il controllo del posizionamento delle ordinate, anche se queste ultime saranno posizionate tramite uno scaletto fornito insieme allo short-kit dei galleggianti.

Nonostante non aggiorni questo articolo, posso assicurarvi che il progetto dei galleggianti sta andando avanti e con molti risvolti e studi, tutto questo grazie a Sergio che mi sta fornendo interessanti dati, quindi a presto vi mostrerò altri aggiornamenti, mi auguro però, che Sergio possa redigere un articolo esauriente, a seguito del suo precedente articolo sui galleggianti.

A seguito di calcoli che avrebbero potuto portare il peso dell’intero modello a circa 12/13 kg. e questo per via anche dei galleggianti completi e di un eventuale carico straordinario, ho deciso di riprogettare il galleggiante con misure più generose, per il progetto è stato nuovamente utilizzato il programma DevFus e riguardo a questo posso dire che è molto adatto anche per i galleggianti e non solo per le fusoliere, a fronte di questo ho inviato una richiesta a Stefano per personalizzare il programma DevFus anche per i galleggianti e gli ho suggerito, come prima modifica, di rendere noto il volume dei solidi che stiamo progettando.
Mi ha confermato che appena potrà, inserirà quel tipo di modifica, non molto semplice da creare.
Quindi, al termine, ho ottenuto una volumetria superiore alla precedente, ancora devo terminare i calcoli, ma approssimativamente ogni galleggiante ha un volume di circa 20/25 litri con un dislocamento di circa 7 litri il che significa; sufficiente potere galleggiante ad un terzo del volume complessivo.
Ovviamente, tutto questo lo potete trovare nell’interessante articolo di Sergio riguardo al progetto degli Idrovolanti.

Il lavoro è giunto al termine e, questi sono i risultati.
Ho terminato di disegnare tutte le ordinate ed i pezzi che occorrono per terminare il montaggio, i supporti per il fissaggio dei piloni all’aereo, il supporto per il servo comando direzionale. Nel disegno potete vedere anche il timone di controllo direzione in acqua, inoltre potete osservare anche i due pezzi che formano la chiglia, in comp. di betulla.
Nel disegno sono marcate le linee con i gradi di galleggiamento ed i gradi di ammaraggio, oltre al baricentro.
In totale la volumetria di un galleggiante è risultata di 26 Lit. il che da un complessivo di 52 Lit. adesso seguendo un calcolo di 1/3 in immersione, questi galleggianti sono ideali per modelli da 12 Kg. fino ad un massimo di 17 Kg.
Naturalmente, nei galleggianti è consigliabile avere un margine di galleggiabilità in più, caso mai in futuro si voglia installare un propulsore più pesante oppure accessori da ripresa od altro, ed anche in caso di costruzione realizzata più pesante del previsto.
Come per le fusoliere, anche il galleggiante viene assemblato su di uno scaletto fornito con lo short-kit.

Il galleggiante viene fornito in short-kit e può essere utilizzato per tutti i modelli con peso compreso tra 10 e 17 Kg.
Può essere richiesto direttamente su questo sito utilizzando lo spazio per i commenti a fondo pagina.

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
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2 risposte a PROGETTO GALLEGGIANTI PER IDROVOLANTE.

  1. Massimo scrive:

    Ciao Daniele, ottimo lavoro! Non ci siamo più sentiti, ma il lavoro non mi da tregua e il Caproni non è ancora partito! Conto di iniziare appena finito di organizzare il nostro raduno idro per la domenica delle Palme( 24 marzo) qui sul lago di Garda. poi mi darò da fare. Ti contatto sulla mail per i galleggianti.
    Massimo

  2. Daniele scrive:

    Ok, non ti preoccupare, il lavoro innanzi tutto.
    Ci sentiamo tramite mail per il resto… anche per per il raduno che state preparando per gli idro.

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