PROVA IN VOLO DEL BUCKER-JUNGMANN e DEL MACCHI 202 FOLGORE

In questo fine settimana, primo Aprile, con Sergio ci siamo ritrovati presso la pista di Capalbio (GR) con l’intento di provare il suo BUCKER-JUNGMANN ed il mio Macchi 202, fatto oggetto in questi ultimi mesi,  di profonde modifiche.
Il meteo si è presentato incerto ed a tratti molto nuvoloso, ma anche il sole ha fatto la sua presenza mentre un vento teso ci ha accompagnato per tutto il periodo di prove, inizialmente a 90° asse pista, per poi spostarsi in asse pista con uno scirocco sostenuto.
Entrambi i modelli hanno risposto bene e, sia le motorizzazioni che l’aerodinamica compreso gli accessori non hanno presentato alcun problema.

BUCKER-JUNGMANN :

La costruzione del modello la potete vedere in un apposito articolo su questo blog, nasce da un kit tutto legno, interamente da costruire e ricoperto dall’autore, con Oracover e subito dopo decorato personalmente e riproducente il modello originale di JIM MOSER.
Dopo aver risolto piccoli problemi di carburazione del motore OS 120 AX 2T. infatti c’è stata una spenta motore per eccessivo smagrimento, il modello ha dato il meglio di se nelle esperte mani di Sergio.
Nonostante, si potrebbe pensare, troppo eccessiva la cilindrata, 20c.c. c’è da tenere conto che si tratta pur sempre di un biplano, con le resistenze aerodinamiche annesse e, quindi, il motore alla fine si è dimostrato azzeccato.
Subito sotto potete vedere le foto del volo.

l'autore del modello, Sergio, mentre si appresta al controllo radio

il modello parcheggiato poco prima del collaudo

il BUCKER in azione

al termine del volo di prova, BUCKER si appresta al ritorno in pista

Termine del volo, l’unica cosa da fare è…….ripulire il modello.

PROVA IN VOLO DEL MACCHI 202:

Gli aggiornamenti riguardanti l’ MC202, sono descritti nell’articolo sempre su questo blog.
Il modello era sprovvisto di servo per il comando dei retrattili, ma Sergio fotunatamente ne aveva uno e me lo ha messo a disposizione, quindi è stato installato all’ultimo momento e provato regolarmente.
Il motore, un P.H. 91 4T si è dimostrato all’altezza della situazione, portando in volo un peso complessivo di 4250gr. naturalmente, un 120 4T avrebbe permesso un volo più performante.
Il decollo, contrariamente a quanto mi aspettavo, non ha presentato problemi, anche perchè al nostro arrivo alla pista, abbiamo trovato la gradita sorpresa di una perfetta rasatura dell’erba, quindi una volta in pista, il modello ha iniziato a percorrerla in modo abbastanza rettilineo, per precauzione ho tenuto il modello tutto cabrato per evitare eventuali “inciampature “, questo solo all’inizio della corsa e rilasciato subito dopo.
Il modello è rimasto ben piantato a terra acquistando notevole velocità, e con un leggero movimento a cabrare, ha lasciato la pista.
Si sono rese necessarie alcune “tacche” di trim a picchiare e alcune per gli alettoni, ma nel complesso il modello si è dimostrato ben bilanciato e aerodinamicamente valido.
Al primo volo, purtroppo, il motore si è spento, troppo magro e me ne ero anche accorto prima, contemporaneamente sono stato avvertito prontamente da Sergio, che non sentiva più alcun rumore proveniente dal modello e anche io ho avuto la stessa impressione, questo perchè la distanza era abbastanza elevata e il vento non permetteva una buona ricezione del rumore.
Ho subito diretto il modello verso la pista e aperto i carrelli, il modello planava perfettamente e si è presentato in pista ottimamente livellato e nonostante la distanza non ci sono stati problemi per il rientro.
La carburazione anche in questo caso è risultata magra.
La prova successiva, ha potuto mettere in evidenza le doti del motore senza altri inconvenienti.
La prova del modello ha messo in luce le buone qualità del progetto, vola molto bene ed ha un’ottima aerodinamica e nessun vizio o difetto.
Purtroppo ho dovuto interrompere i voli a causa di un mio maldestro atterraggio, nel quale il modello ha riportato la piegatura del carrello, il quale è stato prontamente riparato, ma nella strisciata a terra dell’ala, ha toccato anche il comando del servo dell’alettone che ha riportato danni agli ingranaggi del servo (rotti acuni dentini nonostante fossero in metallo, mentre quello in nylon non ha riportato alcun danno!!!!)
Questo episodio, del quale solo io sono responsabile, ha messo termine prematuramente al collaudo.
Nel complesso, comunque, il modello vola bene e quindi,come progettista, sono soddisfatto… come pilota molto meno :)

Subito sotto potete vedere alcune foto del volo :

rifornimento prima del decollo

La mattina di Pasqua, nonostante il tempo non sia buono, mi reco alla pista per fare ulteriori prove di volo.
Il vento è teso ed a 90° rispetto alla pista, preparo il modello e mi posiziono a centro pista, accelero e il modello inizia correre sulla pista, percorso pochi metri, una ruota si infila in una fessura sul terreno argilloso, il carrello cede e l’elica toccando il terreno fa spengere il motore.
Smonto l’ala e controllo i danni, oltre ad essersi piegate le aste in acciaio, il servo si è rimosso dalla sua sede e le viti si sono staccate.

C’è poco da fare, questo carrello su questo modello proprio non ha fortuna. Proverò con il carrello aperto, lo blocco alla meno peggio in posizione aperta e ritento.
Accelero tutto tenendolo cabrato, percorre un tratto di pista e noto che il rullaggio non è stabile, comunque decollo.
Il fotografo mi fa cenno che qualcosa nel carrello non và, infatti al primo passaggio si vede chiaramente che il carrello non è in posizione aperta e bloccata, ma si è semichiuso ed una gamba addirittura si muove avanti e indietro in balia del vento.
Tento varie volte con il comando, senza nessun risultato.
Dopo una decina di minuti di volo, in modo che almeno qualche foto riusciamo a farla, inizio la fase di atterraggio, porto il modello sulla pista, motore al minimo e poi lo spengo, mi abbasso più che posso ma la velocità non è bassissima quando tocco terra, il modello lo vedo strisciare per pochi metri sollevando della terra e poi si ferma.
Controllo i danni; tutti e due i carrelli piegati all’indietro, salva la presa d’aria sotto l’ala, ma il modello strisciando di muso e facendo leva sul coperchio delle punterie ha danneggiato il castello motore e odinata parafiamma, infatti facendo forza sull’elica il motore si muove e sembra che si sia staccata l’ordinata parafiamma.
Rientrato al laboratorio, smonto la cofanatura ant, la parafiamma sulla parte sup. risulta tagliata talmente precisa che sembra fatto con un “laser”.
Si renderà necessaria la sostituzione della parafiamma, ma non è un grosso problema, per il resto tutto in ordine, solo da raddrizzare le aste d’acciaio dei due carrelli, mentre la sede a resistito bene.

Purtroppo, non tutte le volte le cose vanno bene… pazienza, sarà per un’altra volta.
Subito sotto alcune fasi del volo.

la manica a vento praticamente a 90°

accensione del motore

siamo al secondo tentativo di decollo

il modello accelera e procede molto rettilineo

a breve il carrello di sinistra inizierà a cedere

si nota chiaramente il carrello sx che stà cedendo, fortunatamente la velocità è sufficiente perchè il modello si sostenga da solo

il modello si invola, ma entrambi i carrelli hanno ormai ceduto.

non mi resta che guadagnare quota

ho provato a chiudere e riaprire i carrelli, ma senza alcun risultato, in effetti il servo non fissato non peermette più un corretto movimento

i carrelli sono in balia del vento

una foto più ravvicinata mette in evidenza il difetto ai carrelli

ho eseguito vari passaggi per permettere al fotografo di completare il servizio di questo sfortunato volo

non avendo finito le riparazioni precedenti, non avevo montato le paratie dei carrelli

è più che ovvio che è sconsigliabile provare i modelli in queste condizioni, ma contavo sul fatto che i carrelli, almeno, rimanessero bloccati in posizione aperta, invece tra vibrazioni e i colpi ricevuti per il decollo si sono " sbloccati" chiudeundosi

splendida immagine del Macchi 202

anche il carrello dX non è esente da problemi...e si vede!

è ora di atterrare e vedere quali saranno i danni e infatti si vede chiaramente il momento in cui il modello striscia sul terreno alzando anche della terra, sicuramente i carrelli hanno fatto da "ancora" impuntandosi sul terreno facendo andare giù di muso il modello, in effetti la presa d'aria sotto l'ala non ha subito alcun danno

Qui termina una sfortunata prova del modello, pazienza, anche in questo caso la colpa è mia, non avrei dovuto provare un modello con dei danni al carrello, dovevo immaginare che sarebbe finita così.

In conclusione, una serie di foto del volo dello ZLIN50, il cui articolo lo potete leggere nella sezione ” varie”.

termine del volo, lo Zlin50 rientra, sullo sfondo Sergio ai comandi.

Termina qui, questa ” due giorni” di prove.

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
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2 risposte a PROVA IN VOLO DEL BUCKER-JUNGMANN e DEL MACCHI 202 FOLGORE

  1. sergio scrive:

    Bellissime giornate, le due trascorse ospite del campo di Daniele ( tra l’altro e’ una bellissima pista per ultraleggeri ben tenuta e con il fondo di ottima qualita’) e della buona cucina della consorte.
    Per quanto buon costruttore e volatore (sono modesto vero ??!! eh ehh….) non si puo’ dire altrettanto delle foto che io ho scattato all’ MC202 di Daniele. Mano tremolante con zoom al massimo e una cattiva messa a fuoco hanno determinato delle foto sfocate.
    Cio’ non toglie niente al bellissimo Macchi che evoluisce dando degna prova del buon progetto.
    Chiedo scusa a Dan…..sara’ per la prossima volta !!

  2. Daniele scrive:

    Grazie a te Sergio, per essere venuto a trovarmi/ci.
    Le foto vanno benissimo così, quello che si doveva vedere si vede…quindi nulla da scusare e poi a dirla tutta, quella leggera sfocatura gli dona un senso di ….realismo.
    Ho postato le foto agli amici di RCUNIVERSE, mi avevano pregato di mostrare loro le foto del volo di collaudo e ho ricevuto encomi per foto così….veritiere ( alcuni mi hanno scritto chiedendomi se è effettivamente un modello ho un aereo vero)
    quindi, Sergio, come vedi non sono venute poi così male…anzi :)

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