ECCO I DRONE-REPORTER, UNA RIVOLUZIONE NEL GIORNALISMO NUOVI PROGETTI ITALIANI PRESENTATI A “ROMA DRONE CONFERENCE”

Come da titolo, l’utilizzo dei Droni è sempre più personalizzato, adesso sembrerebbe che tocchi al giornalismo usufruire dei servizi che i Droni possono svolgere.
Quindi, dopo possibili usi in ambito della vigilanza notturna, sicurezza contro furti, forze armate, agricoltura e polizia, adesso l’uso dei Droni si estende anche al giornalismo.
Tutto questo con il patrocino e la supervisione dell’ENAC.
Ovviamente verranno anche discusse le modalità d’uso, questo perché l’ENAC ha appena varato un regolamento scritto che prevede appunto la regolamentazione del volo remoto e dove poterlo effettuare.
Certo non ci vuole la sfera di cristallo per capire che l’uso dei Droni e le riprese sia fotografiche che video, verranno per lo più effettuate in zone abitate, in netto contrasto con l’attuale regolamento ENAC, ma d’altra parte è ovvio usare i Droni dove c’è interesse e l’interesse è dove ci sono le persone e non in mezzo al deserto.
Quindi, seguiremo con interesse lo sviluppo di questi congressi e come si muoverà l’ENAC nel difendere quello che ha partorito, oppure se anche in questo caso ci saranno delle deroghe con permessi speciali.
Se così fosse, a rispettare il regolamento ENAC, non rimarremmo che quattro fessi, con scritto in fronte ” aeromodellista ad uso ludico “.
Ma non ci facciamo prendere dalla fretta, aspettiamo l’evolversi delle iniziative e solo dopo potremmo trarne delle debite conclusioni.
In ogni caso, sembrerebbe che le riprese video su centri abitati, siano sempre più al centro dell’interesse di molte aziende, peccato che molti aeromodellisti, nel tentativo di una caccia alle streghe perpetrata verso altri aeromodellisti, nella speranza di ottenere clemenza dall’ENAC, si stiano dando solo la classica ” zappa sui piedi ” ottenendo come risultato solo disunione tra i praticanti di tale disciplina.
Ma si sa, la stupidità non ha limiti.
Come già detto, non rimane che aspettare e vedere come andrà a finire.

RCAeroModellismo.

Inizia una nuova era per il giornalismo: arrivano i droni-reporter. Queste nuove macchine volanti, che già tante applicazioni hanno trovato in numerosi settori civili e militari, stanno per rivoluzionare anche la professione giornalistica. Sono in grado, infatti, di scattare foto aeree da punti di vista inusuali o di effettuare riprese video in zone pericolose o inaccessibili. E alcune aziende italiane sono pronte a proporre sul mercato dei nuovi droni appositamente studiati per giornalisti, fotoreporter e troupe tv. Saranno presentati per la prima volta durante “Roma Drone Conference”, il ciclo di conferenze sulle applicazioni dei droni organizzato dall’associazione Ifimedia in collaborazione con Mediarkè. La prima conferenza, che si svolgerà a Roma il prossimo 8 ottobre presso l’Atahotel Villa Pamphili, affronterà infatti il tema del “drone journalism” e sarà patrocinata dall’Ordine dei Giornalisti e dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC).

Diversi i nuovi droni-reporter che saranno presentati a “Roma Drone Conference”. Tra questi, due modelli di Italdron, una società di Ravenna specializzata in questi piccoli aeromobili telecomandati. Il primo è lo “Scrabble 4”, un quadricottero di dimensioni contenute, con un peso massimo al decollo di 1,5 kg e un range d’azione di circa 1 km. Il secondo è il nuovissimo “High One 4HSE”, che Italdron commercializza in Italia da pochi mesi: è sempre un quadricottero, ha un peso al decollo di 5,5 kg e un’autonomia di volo fino a 18 minuti. Altri due progetti saranno invece presentati da HobbyHobby, società di Roma che vanta collaborazioni con la Nasa e con l’università cinese di Shenzhen. Il primo è il “Phantom 2 edizione Oro”, versione modificata del noto drone quadricottero prodotto dal colosso cinese DJI, che gli ingegneri romani hanno personalizzato per le esigenze di giornalisti e fotografi. Il secondo progetto di HobbyHobby è un quadricottero di concezione totalmente italiana: il drone, che sarà svelato per la prima volta alla conferenza di Roma, è stato studiato proprio per le attività giornalistiche, avrà un peso inferiore ai 2 kg e un’autonomia record di circa 39 minuti (contro i 13 minuti del “Phantom 2”).

“Il drone journalism rappresenta davvero la prossima sfida tecnologica per il giornalismo, anche per quello italiano”, ha dichiarato Luciano Castro, presidente di Roma Drone. “Nel prossimo futuro, piccoli droni portatili telecomandati, capaci di fornire riprese aeree ad alta risoluzione, entreranno in dotazione di troupe tv e anche di singoli inviati in zone calde. Naturalmente, ciò rappresenterà una nuova evoluzione tecnologica per la professione giornalistica, ma porrà anche non pochi problemi etici e giuridici per quanto riguarda la privacy. Di tutto questo, parleremo con i massimi esperti alla prossima conferenza che inaugurerà il ciclo di Roma Drone Conference”.

“Roma Drone Conference” è un ciclo di sette conferenze sulle applicazioni professionali dei droni, che si svolgeranno con periodicità mensile a Roma dal prossimo ottobre all’aprile 2015. Il primo appuntamento affronterà il tema “Drone journalism. La nuova frontiera tecnologica del giornalismo, tra prospettive di sviluppo e timori per la privacy”. Seguiranno poi conferenze su assicurazioni e sicurezza del volo, il Regolamento dell’ENAC, l’utilizzo per l’agricoltura di precisione, l’osservazione del territorio e il monitoraggio dell’ambiente e dei beni culturali, gli impeghi per le esigenze delle Forze Armate e delle forze di polizia e anche per la ricerca scientifica. La partecipazione alle conferenze richiede la registrazione e una quota d’iscrizione. Per ulteriori informazioni, scrivere a segreteria@romadrone.it.

Roma, 22 settembre 2014

——
Roma Drone Conference
Ufficio Stampa
Mediarkè srl
tel: 0645476584
mail: romadrone.ufficiostampa@mediarke.it
web: www.romadrone.it

Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

2 risposte a ECCO I DRONE-REPORTER, UNA RIVOLUZIONE NEL GIORNALISMO NUOVI PROGETTI ITALIANI PRESENTATI A “ROMA DRONE CONFERENCE”

  1. Sergio scrive:

    bellissimi “giocattoli” . Chissa’ come se la caveranno quando arrivera alla ribalta dei giornali il primo “drone killer” ovvero la doppietta !! ahhhahhh Tanto vedrai che quando qualche VIP se lo vedra’ girare sulla testa fara’ una brutta fine.

    • Daniele scrive:

      Quello che aspetto di vedere sono i permessi speciali per tutti gli usi, che l’ENAC dovrà prevedere per il loro utilizzo.
      Alla fine gli converrà liberalizzarne l’uso, altrimenti gli ci vorrà un regolamento più alto della ” Divina Commedia”

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *