PROFILI AUTOSTABILI: QUANDO USARLI.

Un profilo convenzionale, sia piano convesso che asimmetrico ha una linea mediana che da un’estremità raggiunge l’altra ed è equidistante sia dal dorso che dal ventre.
La naturale curvatura che otteniamo, ci procura portanza e inoltre, unita, ad un baricentro, anche un momento picchiante del profilo stesso.
Adesso, grazie allo stabilizzatore posteriore, se si tratta di un aereo tradizionale, oppure di stabilizzatore anteriore, se si tratta di una versione canard, possiamo ristabilire l’assetto orizzontale e fino a qui nessun problema, ma se per caso non potessimo contare sugli stabilizzatori ” aggiunti” ?
Se, per esempio avessimo a che fare con un velivolo tuttala? Oppure con un parapendio? Si quella specie di paracadute, che al contrario del paracadute ci permette anche un volo traslato.
In questo caso sarebbero dolori.
Il profilo, in questo caso l’ala, tenderebbe a picchiare senza possibilità di recuperare un volo rettilineo e nel caso del parapendio, saremmo in difficoltà ogni volta che entriamo in una zona di turbolenza, questo perché verrebbe a mancare, momentaneamente, la forza del baricentro applicata nel caso del parapendio, molto in basso rispetto al centro di pressione dell’ala, con il peso del pilota.
Durante il volo, le turbolenze, possono ” alleggerire” la forza appesa in basso all’ala rendendo instabile il volo con momento a picchiare e senza uno stabilizzatore che ne contrasti il movimento.
Quindi si rende necessaria una forza che contrasti questo fenomeno, il profilo autostabile…appunto.
Un buon uso dei profili autostabili, è nei modelli da volo libero, ma sicuramente la loro ideale collocazione, come detto poc’anzi è nei velivoli tuttala e anche il parapendio non fa eccezione.
Per creare un profilo autostabile, è necessario modificare la linea mediana e questo per modificare il momento picchiante che naturalmente avviene su di un profilo, per contrastare questo momento, dobbiamo rendere deportante il bordo di uscita del profilo, in questo modo abbiamo una forza indirizzata verso il basso e quindi stabilizzante rispetto al naso del profilo.


Profilo autostabile.

Questo si ottiene inarcando il bordo d’uscita verso l’alto e un andamento della linea mediana a ” S ” detta anche Reflex.
A questo punto, la sola parte portante del profilo rimane il 30% e nella parte anteriore e ci ritroveremo un baricentro molto più avanzato.
Quindi il momento picchiante del naso verrà contrastato dalla deportanza ottenuta nella parte posteriore del profilo e avremo un volo rettilineo.
Ovviamente i tuttala hanno molte altre controindicazioni, sopperibili con delle messe a punto aerodinamiche mirate, ad esempio un uso dello svergolamento sia geometrico che aerodinamico dell’estremità alari, conferià una migliore stabilità al volo e ad un miglior controllo degli alettoni di estremità, riducendo anche la resistenza aerodinamica.
Anche l’adozione di flap a 90° nella parte ventrale, manovrabili separatamente possono aiutare il movimento di imbardarta, vista la mancanza di una deriva.
Inoltre, sui tuttala e quindi su profili reflex, si verificano delle situazioni particolari per le quali usare un turbolatore può migliorare le prestazioni anche a basse incidenze, anche se è vero che su un profilo autostabile avviene una transizione naturale da flusso laminare a turbolento, anche questo descritto come un momento positivo stabilizzante per questo tipo di profili.
Concludendo, vale la pena provare anche dei diversi profili, dai soliti asimmetrici, simmetrici e piano convessi, per osservarne le caratteristiche di volo e le loro doti.

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
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12 risposte a PROFILI AUTOSTABILI: QUANDO USARLI.

  1. Federico scrive:

    Articolo molto interessante. Grazie Daniele

  2. lucio scrive:

    Ciao Daniele
    più che commentare il tuo interessantissimo e approfondito studio, devo precisare che sono un aeromodellista neofita e vorrei tanto poter capire le argomentazioni tecniche che hai descritto ma ho letto il tuo messaggio dove inviti a contattarti per eventuali chiarimenti o domande … e allora mi sono detto che forse potevo provare a chiederti se mi avresti dato qualche dritta, anche a livello di discorso in generale in quanto, essendo debuttante e impegnato nella costruzione del mio primo aereo, sento il bisogno di parlare con una persona esperta come te che fra l’altro mi sembra anche disponibile a dare amichevolmente qualche consiglio e qualche parola.
    Confidando in un favorevole accoglimento alle mie … disperate richieste di aiuto ti riassumo in breve, per non annoiarti, la mia situazione: l’aereo che sto costruendo proviene da un kit di montaggio tradizionale in balsa con ali centinate, un trainer ad ala bassa rettangolare – SUPER Q.B.25L – previsto motore a scoppio 2T o 4T DA 3,5 /5 cc, della giapponese OK MODEL Co. LtD, del 1989 (un caro regalo di mio fratello che mi ha recentemente avviato così al dinamico!).
    In questi momenti sto assemblando le semiali al giunto alare centrale, formando così la scatola centrale da cui si dipartono le due semiali con angolo diedro di 3° per parte.
    Per poter assemblare secondo il diedro previsto ho realizzato uno scaletto di montaggio con banco di riscontro e schermo verticale su cui ho tracciato le due linee di pendenza che partono dalla mezzeria e vanno verso i lati con 3° di inclinazione; ho posizionato quindi i 2 piani inclinati che ospitano le due semiali.
    La costruzione sta procedendo regolarmente ma avrei tanto bisogno, man mano che mi avvicino al momento in cui dovrò procedere a ricoprire la struttura alare con dei leggeri pannelli di balsa, di capire prima il coinvolgimento dei servocomandi la cui sequenza di montaggio, assieme alla tiranteria e accessori vari non mi è chiara nonostante abbia studiato profondamente il progetto.
    Dai disegni si capisce che il servo per gli alettoni è in posizione centrale, nella scatola del giunto alare centrale ma non capisco se e quando dovrò preoccuparmi di installarli, eventualmente prima della chiusura di uno scomparto al quale potrei avere difficoltà di accesso in una fase successiva di lavoro.
    Forse, se ti invio i disegni in pdf, sarei molto più chiaro ma non voglio essere soffocante anche perché mi rendo conto che non si può risolvere tutto subito, ci vuole pazienza e comunque devo prima capire se sono stato troppo invadente o se invece sono sopportabile, con tutta la mole di interrogativi e dubbi che la mia inesperienza inevitabilmente comporta.
    Non so se mi risponderai dal sito o se invece vorrai inviarmi una mail all’indirizzo specificato nell’apposito campo, comunque spero di poter sviluppare bene la costruzione del mio trainer, possibilmente confortato dal tuo supporto tecnico e umano per continuare con ottimismo e determinazione!
    Grazie in anticipo
    Cordialmente
    Lucio

    • admin scrive:

      Ciao Lucio, intanto complimenti per esserti cimentato nella costruzione da zero di un modello, visto che ormai quasi tutti tendono per modelli pronti al volo.
      Fatta questa breve premessa, non ho alcuna difficoltà a rendermi disponibile per aiutarti nella costruzione e capisco benissimo tutti i tuoi problemi, visto che sei alle prime armi.
      Ti dico subito che il modello che stai assemblando è abbastanza semplice, quindi capirai facilmente le mie indicazioni di supporto.
      Naturalmente, si capisce prima e con più facilità se si vedono le immagini del lavoro che stai facendo, quindi posso suggerirti di aprire un build-log, cioè un articolo dove documenti passo passo la costruzione corredato di foto, così posso vedere e suggerirti quello che c’è da fare e quale accessori è meglio usare.
      Quindi, decidi tu e fammi sapere.
      Tecnicamente ti apro l’accesso al sito con passw e nome utente, se all’inizio hai qualche difficoltà ti aiuto io a scrivere e inserire le foto.

      • lucio scrive:

        Grazie Daniele per la risposta!
        tutto OK come speravo! Ora preparo il materiale tecnico e lo posto sul build log che però non ho idea neanche di cosa sia perché ho poca dimestichezza con queste cose e non ho mai partecipato ad un sito di modellismo. Pertanto, con grande entusiasmo ho preparato password e nome utente e quindi, ti chiedo di guidarmi nelle varie fasi da seguire per poter inserire i miei commenti, le domande e le foto.

  3. Daniele Riolfi scrive:

    Volevo chiedervi che profili mi consigliate di usare per fare tutt’ ala rc termicatore e discretamente veloci?

    • admin scrive:

      Salve, non abbiamo sufficiente esperienza con prove in volo di tutt’ala con le caratteristiche da te indicate, i profili della serie CJ e della serie Eppler sono dei profili abbastanza usati nei tutt’ala, ma come detto non abbiamo fatto dei test importanti per poter consigliare con esattezza quale sia il più indicato.
      Forse qualche aeromodellista specializzato in questo tipo di volo potrebbe essere più preciso e specifico.

  4. Daniele Riolfi scrive:

    Ah mi sono dimenticato una cosa gli alettoni devono essere a 0

  5. marco scrive:

    Ciao Daniele vorrei sapere come contattarti in privato per un progetto,grazie e complimenti per gli articoli.

  6. carlo alberto galeazzi scrive:

    avrei bisogno di un contatto in privato per consigli su dimensionamenti strutturali.

    Grazie 1000

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