USO DI AERODINE A CONTROLLO REMOTO, PERICOLOSE?

Che sia stata varata una regolamentazione per le aerodine a controllo remoto lo sappiamo tutti, ma come tutte le regole ha bisogno di un periodo di rodaggio per vedere se effettivamente è efficace.
Intanto specifichiamo che per aerodina a controllo remoto si intende tutto ciò che si alza in volo senza pilota a bordo, controllato da una radio trasmittente che dialoga con una ricevente a bordo del velivolo.
Quindi, ricadono sotto questa descrizione i seguenti mezzi: aeromodelli rc, elicotteri rc e multirotori rc, sono tutti sullo stesso piano.
Tutti possono volare con controllo remoto e tutti sono in condizione di effettuare delle riprese video con apparecchiature a bordo.
Naturalmente non sono mancati dissensi, tra le varie categorie, anzi mi correggo, l’unica categoria a dissentire e prendere le distanze dalle altre categorie è stata la categoria aeromodelli.
Ma anche qui devo fare una rettifica, in effetti non è stata la categoria aeromodelli a insorgere contro i multirotori e chi li usa, ma solo uno sparuto gruppetto di anonimi, i quali cercano di ridicolizzare chi usa questi mezzi, sperando di relegarli in un ghetto, come se loro appartenessero a chissà quale casta.
Navigando su internet, non è difficile imbattersi in queste zuffe da osteria.
Naturalmente vi chiederete, ma i responsabili di questi siti che ospitano tali elementi permettono tutto ciò?
Al momento, da quello che si legge, sembrerebbe di si, anche perché in democrazia ognuno può dire la sua e questo mi sembra un segnale di buona democrazia.
Comunque, a parte questo, vorrei far presente un problema che potrebbe verificarsi, cioè l’uso di queste aerodine da parte dei minorenni.
L’ ENAC, ha ravvisato nell’uso di queste aerodine un intrinseco pericolo, da qui la regolamentazione, quindi hanno riconosciuto che queste aerodine rc rappresentano un pericolo, possono perfino arrivare a ferire mortalmente una o più persone con un uso improprio, ma questo può accadere anche usandoli in modo assennato.
Va da se che ognuno è responsabile di quello che fa e ne paga le conseguenze, ma nel caso di un minorenne, cosa accade?
Abbiamo appena detto che l’ENAC ha riconosciuto questi oggetti pericolosi, anzi molto pericolosi e quindi il regolamento che ha redatto impone un uso in determinate condizioni, anche se poi possiamo vedere sia in internet che alla televisione, che vengono usati in situazioni non conformi al regolamento, per esempio non è difficile osservare delle riprese aeree in aree abitate e queste si possono notare nei vari telegiornali, senza considerare il volo di alianti rc che per natura devono volare ad altezze notevoli, ben superiori a quelle stabilite, in alcuni casi usano un permesso speciale, NOTAM, ma anche così, forse, gli risulta difficile rispettare le regole imposte. Stesso discorso vale per i modelli jet, date le loro caratteristiche, difficilmente è pensabile di rispettare i parametri, quante persone che usano questi modelli possono giurare di aver sempre rispettato i parametri imposti, forse pochi e comunque mettere un proiettile capace di oltre 300 Km/h in mano ad un minorenne, come un aliante che potrebbe raggiungere altezze preoccupanti, non mi sembra tanto normale, ma questo è un altro discorso.
Quindi, se sono dichiarati pericolosi sarebbe bene non fossero usati da chi non ha la piena responsabilità delle sue azioni, in questo caso; i minorenni.
Quindi in teoria dovrebbe esserne vietata la vendita ai minori di 18 anni.
E’ vero che i responsabili delle azioni dei minorenni sono i genitori o chi ne fa le veci, ma qui sorge una contraddizione, per esempio se un negozio di armi da fuoco vende ad un minorenne un arma con tanto di scontrino o ricevuta fiscale e, questi appena uscito dall’armeria ferisce un passante, chi è responsabile il genitore del ragazzo oppure l’armaiolo?
Stesso discorso per il servizio di alcolici ai minori, se un minore dopo aver assunto alcolici in un esercizio autorizzato, esce dal bar e danneggia una persona mentre è sotto uno stato di ebrezza dovuta all’alcol assunto, chi è responsabile, il genitore, oppure il barista?
Quindi, se le aerodine sono state dichiarate pericolose è necessari vietarne la vendita ai minorenni, mettendo così, sullo stesso piano: armi da fuoco, aereodine rc, alcolici ecc..ecc..
Altrimenti, le aerodine rc sono state dichiarate pericolose, ma i minorenni le possono tranquillamente acquistare, a me pare un controsenso.
Ho potuto leggere alcuni commenti, a dir poco imbarazzanti di fruitori della rete, sul fatto che i minorenni sono responsabili delle loro azioni e in parte anche i genitori, ovviamente se la vendita è libera il negoziante non può avere responsabilità, ma se la cosa dovesse finire in tribunale, non so come se la caverebbe l’ENAC, visto che ha fatto una norma non del tutto completa, permettendo l’uso di mezzi dichiarati pericolosi a dei minorenni.
Probabilmente gli avvocati ci andrebbero a nozze, con un caso simile.
Secondo me, quando hanno redatto tale regolamento, si sono dimenticati di chiudere il cerchio, non inserendo la dicitura sulle confezioni in vendita : vietata la vendita ai minori di 18 anni!
E adesso qualcuno non mi venga a dire, che ho sollevato più polvere di quella che è già in aria, l’ENAC non ha certo bisogno dei miei consigli, ma di sicuro i genitori andrebbero tutelati e non caricati di altre responsabilità.

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2 risposte a USO DI AERODINE A CONTROLLO REMOTO, PERICOLOSE?

  1. mattia scrive:

    Non mi sembra che questa cosa abbia molto senso, ci sono molti oggetti che vengono usati quotidianamente dai minorenni che sono molto pericolosi, forse più che degli “aereodine”. Basti pensare ai motorini. Semplicemente la responsabilità ricade sui genitori come ogni azione dei minorenni, quindi avvocati o no, se fanno danni loro i genitori pagano, o l’assicurazione.. Sinceramente non ho capito questa presa di posizione contro chi pratica modellismo anche se minorenne.. Visti i tempi invece di incentivare gli stessi minorenni a entrare in questo hobby li vogliamo tagliare le gambe?

    • admin scrive:

      Se ci sono molti oggetti ritenuti pericolosi e, usati quotidianamente dai minorenni, dovresti farne un elenco!
      E comunque visto che già ce ne sono molti, come tu affermi, non mi sembra il caso o non è giustificabile aggiungerne degli altri.
      Il tuo esempio, purtroppo per te, non sta in piedi, i motorini, come tu dici, sono ritenuti pericolosi e quindi sia il patentino che il motorino stesso, non possono essere rilasciato il primo e acquistato il secondo senza previa autorizzazione del genitore o di chi ne fa le veci, in modo che se il minore produce qualche danno a terzi, si sa chi colpire e cioè il genitore( è lui che ha autorizzato l’uso al minore)
      Mentre con le aerodine rc il discorso è diverso, il genitore si potrebbe trovare coinvolto in un caso che non ne è a conoscenza e ripeto; se l’ENAC lo ha ritenuto estremamente pericoloso tanto da regolamentarlo, allora rispetti anche la legge e lo proibisca ai minori, come le armi da fuoco ecc..ecc.. altrimenti non ritenga pericolosi questi oggetti e cancelli la regolamentazione!
      Facendo due considerazioni, le aerodine rc attuali sono considerate dalla legge alla stessa stregua dei ” giocattoli ” e tutti sanno che i maggiori fruitori dei giocattoli sono i minorenni, da qui l’impossibilità di scrivere sulle confezioni ” vietato ai minori dei 18 anni “, fortunatamente a qualcuno deve essere sembrato ridicolo applicare tale dicitura.
      Allora rimane l’inconguità della regolamentazione emanata.
      Posso capire che c’è stata un’evoluzione importante sulle aerodine rc, ma si devono decidere sul fatto se le aerodine rc sono pericolose, oppure se le possono liberamente acquistare i minorenni ( come accade adesso) e quindi da non ritenersi pericolose rendendo inapplicabile la regolamentazione. Fino a che non viene deciso questo, secondo me la regolamentazione appena redatta non è valida ai sensi della legge.
      L’ENAC non può fare due pesi e due misure, o decide una cosa o ne decide un’altra!
      Posso capire la tua presa di posizione, però mi sembra più dettata dalla tua espulsione da questo ambiente, che dall’interesse verso l’aeromodellismo, visto che ne fai parte si e no da un paio d’anni ed io da trenta.

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