EASYCNC by PAOLO FREQUENTI E’ SEMPRE DISPONIBILE CON I SUOI KIT

Come da titolo, la Ditta EASYCNC è sempre disponibile per tutti gli aeromodellisti con i suoi kit.
Ci sono state alcune voci riguardante la sua presunta chiusura e quindi l’interruzione della fornitura dei suoi kit, ma possiamo assicurarvi che non è così.
Queste ” voci” sono nate sulle pagine del forum Barone Rosso, un forum generalista.
Paolo Frequenti ci ha rassicurato sulla infondatezza di quelle voci che sicuramente sono state scaturite da un malinteso nato tra lui ed il responsabile della rivista Modellismo, come Paolo ci ha fatto notare durante uno scambio di informazioni.
Avendo, Paolo Frequenti, cessato il rapporto pubblicitario con la sopra citata rivista, questo, per rientrare dalle spese e quindi ottimizzare i costi in questo momento particolare che il settore aeromodellistico Italiano sta vivendo, il direttore di tale rivista ha erroneamente interpretato questo gesto come una chiusura di attività e lo ha divulgato, sempre erroneamente ed in buona fede, sulle pagine del forum B.R.
Quindi possiamo tranquillamente e felicemente smentire tali affermazioni.
Forse il responsabile del forum avrebbe potuto verificare di persona, sarebbe bastata una telefonata, la veridicità della notizia, visto che si tratta pur sempre di una azienda accreditata e sotto partita IVA e quindi avrebbe potuto ricevere un danno da questo atteggiamento, ma si tratta pur sempre di un forum e quindi tutte le notizie vanno prese con il beneficio di inventario, anche perché chi le scrive non si firma ma è sotto un nick anonimo.
Fortunatamente Paolo ha prontamente risposto a questa errata informazione fugando dubbi su chi avrebbe potuto leggere tale notizia.
Paolo Frequenti e noi di RCAeroModellismo possiamo affermare che tale notizia è stata solo frutto di un errore commesso tra l’altro in buona fede per una errata interpretazione di informazione.
I kit in listino di EASYCNC sono a disposizione di tutti gli aeromodellisti che vorranno acquistarli, naturalmente non sarà più possibile avere kit personalizzati a basso costo, questo perché la tecnica per modificare tali kit è molto complessa e quindi sarà necessario stabilirne prima il costo.

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5 risposte a EASYCNC by PAOLO FREQUENTI E’ SEMPRE DISPONIBILE CON I SUOI KIT

  1. Paolo Frequenti scrive:

    Anche in questo contesto è doveroso un mio intervento, stavolta non per correggere una informazione, bensì per fare un minimo di chiarezza. Premetto che Cesare De Robertis, l’editore della rivista Modellismo, è un amico ed ho la certezza che tutto quello che ha scritto, anche nel passato, non ha mai lo scopo di danneggiarmi, ma di spostare l’attenzione su un problema serio. Spesso insieme a lui, ma anche con Daniele Martellini ed altri (pochi a dire il vero) modellisti ‘vecchio stampo’, abbiamo parlato della situazione ormai grave dell’aeromodellismo nel nostro paese. Negli ultimi 4 anni si è visto un continuo spostamento di interessi verso mercati che definirei ‘della vita semplice’: pronti al volo, droni, etc. Conosco personalmente bravi modellisti di provata esperienza che hanno abbandonato la costruzione classica per spostarsi verso quadricotteri, pronti al volo (anche costosi). Va tutto bene, ognuno fa del proprio tempo e denaro quello che crede…il problema è che sta andando perduto un patrimonio ed uno spirito che è stato costruito in quasi cento anni…e non venite a dirmi che le tecnologie cambiano, si va avanti, perchè le tecnologie sono cambiate anche per la costruzione, nuovi materiali, nuove tecniche di lavorazione, software di progettazione e modellazione accessibili a tutti che semplificano incredibilmente il lavoro..

    La verità è una sola..e segue l’andamento generale delle civiltà…non c’è più voglia di faticare, si vuole tutto e subito…anche se progettare o costruire un modello non dovrebbe essere faticare, ma un piacere…allora sta finendo il piacere di creare con le proprie mani, di incontrare e risolvere problemi, e via dicendo.

    Me ne rammarico, ma in fondo, non me ne preoccupo. Ho cominciato questa avventura tanti anni fa mosso esclusivamente dalla passione, l’hobby è diventato un lavoro, ma sempre giustificato dall’amore per questa disciplina…continuerò anche se dovessi restare l’unico…

    Infine, confermo quanto ha scritto Daniele: prosegue la vendita dei miei kit, altri kit arriveranno, purtroppo con tempi più lunghi. Continuerò a fornire il servizio di taglio a chi cerca di fare la differenza in questo settore, quindi a RCAEROMODELLISMO ed altri (pochi).

    Nessun saluto può essere migliore di: buone costruzioni a tutti!!

    P.

    • Sebastiano Grimaudo scrive:

      Dopo tanti anni di stop per motivi di studio, lavoro, e famiglia, da qualche anno ho ripreso l’hobby iniziato quando non avevo i capelli bianchi… e l’ho fatto con i kit di Paolo Frequenti; sono già al quarto e tra poco porterò al collaudo il “Nibbio”… Costruire il modello e poi vedere la “propria creatura” spiccare il volo e librarsi in aria disegnando eteree figure è sempre un’emozione grandissima… ma soprattutto poter dire: “questo l’ho fatto io!” Purtroppo in giro si vedono sempre più nuovi adepti che non fanno altro che accendere la radio, accendere la ricevente e via… ma se provi loro a chiedere qualche piccola nozione di aeromodellismo… non posso ripetere le risposte perché spesso sono bestemmie!!! E’ vero: oggi si vuole tutto e subito, il “Plasmon” predigerito, l’ “uso e getta” facile, perchè “studiare” non ha più senso, tanto c’è “Internet” e vengo a sapere tutto…
      Comunque io resisto, e con me tanti altri, e porterò in volo solo modelli che ho visto nascere da un foglio di carta e da tanti “pezzi di legno”…
      Ad maiora! Forza Paolo e forza Daniele!

      • admin scrive:

        Mi fa piacere leggere questa tua testimonianza.
        Purtroppo devo spezzare una lancia a favore di chi usa il ” bello e fatto”!
        Non è tutta colpa loro!
        Siamo tutti colpevoli!
        Il basso costo, la praticità, gli spazi per costruire sempre meno, la moda, lo sfoggiare modelli sempre all’ultima moda, per non parlare dei Jet; solo e soltanto dei ” plasticoni” inguardabili…eppure , chi li sfoggia si sente superiore a tutti. Ma chi li porta in volo: cosa ha fatto per l’aeromodellismo?
        Ha solo speso del denaro, ma non ha certo fatto tecnica!
        Questi modelli impediscono la creatività di chi poi li porta in volo.
        Però arricchiscono le tasche di aziende per lo più asiatiche.
        Il discorso sarebbe lungo, ma quando si tocca….molti si sentono tirati in causa.
        Come abbiamo già scritto, RCAeroModellismo, si è già occupato di sviluppi tecnici, nel caso dei Jet abbiamo progettato un propulsore turbofan a doppio stadio, al passo con i tempi, perché continuare ad usare un turbojet ad uno stadio ci sembrava improponibile oltre che inadeguato, ma… guarda caso, le varie aziende di motori Jet si sono mostrate interessate a questo progetto, solo se offertogli gratuitamente.
        Quasi quasi, glielo costruisco anche e poi gli do anche le chiavi per consegnarli e venderli.
        Dire che che gli amministratori di queste aziende sono fuori di testa è dire poco.
        Questo è il panorama mondiale di questi scienziati!
        Quindi, non meravigliamoci se poi anche gli aeromodellisti capiscono poco a nulla.
        Siamo tutti colpevoli!

  2. admin scrive:

    Sono d’accordo, ho voluto scrivere questo articolo solo per fare chiarezza e solo nell’interesse degli aeromodellisti, cercando di non creare allarmismi dove ancora non ci sono.
    Paolo Frequenti, come anche il direttore della rivista Modellismo stanno sicuramente lavorando a favore dell’aeromodellismo, come anche noi di RCAeroModellismo tentiamo di fare dando un minimo di sostegno.
    Con Paolo già collaboriamo per il taglio dei nostri kit e abbiamo anche discusso a lungo, ultimamente, per cercare una soluzione anche parziale al problema, forse anche con una collaborazione molto più stretta di adesso.
    Sembra che il problema principale sia che, tutto quello che viene dall’estero sia migliore, mentre quello nostrano sia scadente o comunque da scartare.
    Oltre ai kit, ci siamo impegnati anche in ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e posso assicurarvi non senza costi, alti costi, tutti supportati solo dal nostro team.
    I risultati sono stati incoraggianti e funzionali, purtroppo come dice bene anche Paolo, paghiamo lo scotto del nostro anonimato, non siamo conosciuti e quindi diffidano di noi.
    Pazienza.
    Anche conversando, piacevolmente devo dire, con Paolo Severin, siamo arrivati alle stesse conclusioni, ha constatato la bontà delle nostre innovazioni e si è proposto per la divulgazione verso aziende che lui conosce, tipo Tony Clark. Gli abbiamo fatto presente le risposte ricevute dalla OS ed anche lui è rimasto sorpreso della poca voglia di innovazione che hanno.
    Comunque, noi siamo sulla linea di Paolo Frequenti, continueremo ad andare avanti!

  3. admin scrive:

    Vorrei anche aggiungere, spesso si disquisisce sul fatto di chi è veramente un aeromodellista, sono convinto che ognuno può fare del proprio tempo quello che vuole e che nessuno può stabilire una gerarchia aeromodellistica in funzione delle proprie attitudini.
    Ma realizzare un aeromodello in proprio e poi farlo volare è, secondo me, un valore aggiunto.
    Possiamo vedere sulle piste aeromodellistiche molte persone che si dedicano al volo, anzi, esclusivamente al volo e questo sembra il fatto che fa la differenza tra un aeromodellista ed un altro.
    Ebbene non è così.
    Quelle persone si interessano solo al volo, mentre ci sono altre persone che si interessano, oltre al volo, anche alla costruzione del proprio aeromodello.
    Se osserviamo bene anche il comportamento della FIA, ci possiamo rendere conto che hanno iniziato a dare importanza anche all’aspetto costruttivo e non esclusivamente al volo.
    Infatti è nata anche la categoria F4J, da non confondere con una associazione Italiana che si occupa di Jet.
    La categoria F4J, la lettera “j” non sta per Jet ma contraddistingue una categoria a parte, è nata per dare soddisfazione e per premiare sia il pilota che il costruttore con due classifiche diverse, analoga situazione si trova nella Formula 1, dove c’è il campionato del mondo piloti e il campionato del mondo costruttori.
    Questo sta a significare che costruire un aeromodello è importante quanto pilotarlo e forse di più perché chi sa costruire un aeromodello può anche pilotarselo, anche se in modo non eccelso, ma chi non sa costruire un aeromodello ma sa solo pilotarlo, rimane a …piedi!
    Tutto questo per dire, specie nelle gare di F4 riproduzioni, che sarebbe meglio un’accoppiata ottimo pilota e ottimo costruttore, cosa che adesso non è possibile, perché difficilmente se uno è un ottimo pilota può essere un ottimo costruttore e viceversa.
    Gli Short-Kit servono proprio a questo, sveltire il lavoro di costruzione saltando direttamente la fase progettuale e ritrovarsi così tutti i pezzi pronti per il montaggio, alcuni concorrenti di F4C hanno acquistato Short-Kit RCAeroModellismo proprio per questo motivo, rapidizzando la costruzione e sopratutto modelli rari difficilmente reperibili in commercio, con il vantaggio di avere dei bonus per la singolarità dell’esemplare.

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