M-86 2200 … UN SOGNO CON LE ALI.

6 Settembre 2018

Ciao a tutti e avanti tutta! Eravamo rimasti che intraprendevo la costruzione (finalmente direte voi e … lo dico anch’io!) della fusoliera, cosa per me sconosciuta in quanto si trattava e si tratta, di ordinate e scaletto.
Il caldo di Luglio e Agosto mi ha notevolmente penalizzato ma non ho mollato e sono andato avanti, con 32 ° C in laboratorio, ma la ventola con le pale mi ha molto aiutato.
Come al solito poi ho trovato mille problemi da risolvere e soluzioni da inventarmi anche se devo dire che il contatto con il mio amico Italo del campo volo, sempre presente a insegnarmi trucchi tecnici e cattiverie del mestiere e gli aiuti “telefonici” di Filippo mi hanno consentito di risolvere e andare avanti.
Ho pensato di dotarmi di squadre particolari, molto alte e con poca base, che mi sono fatto da solo in EDF, per poterle infilare nello scaletto, tra ordinata e ordinata, di cui una foto delle varie che ho preparato:

1-20180519-squadretta-perpendicolarita-squadretto

Ed ecco il sistema che ho adottato per tenere gli elementi orizzontali nelle sedi degli incastri da cui tendevano, per gravità, a sfilarsi e cioè del filo da cucito. In realtà dopo ho cambiato perchè ho visto che erano sufficienti dei “cunietti” di trucioli di legno per consolidare gli incastri:

2-20180519scaletto-prua

3-20180519scaletto-coda

4-20180519sistema-per-tenere-incastri

Ecco l’elemento di scheletro, dotato di fiancate, dalla parafiamma all’ord. 6 che mi è stato consigliato di assemblare, per comodità, fuori dallo scaletto:

5-20180604-tronco-fuso-ord-1-6

Questo invece è l’elemento di coda, anch’esso dotato di fiancate, dalla ord. 11 alla 12. Come si nota ho dovuto modificare l’ultimo verticale dello scaletto per farvi passare attraverso le fiancate che vanno ad infilarsi nell’ultima ordinata:

6-tronco-di-coda-ord-11-1220180604

Per inserire la parte iniziale della fuso preassemblata, ho dovuto modificare lo scaletto, come si vede nella foto:

7-20180604-scaletto-modificato

A questo proposito devo dire purtroppo che, come al solito, quando fai robe nuove, devi sempre pagare lo scotto del noviziato! Chi sapeva che lo scaletto, che io credevo intoccabile come una divinità, andasse invece modificato? Sforzando per incastrare i vari pezzi ho prodotto diverse rotture della struttura che, per fortuna, sono riuscito a riparare senza conseguenze.
Anche per poter inserire il pezzo di struttura iniziale ho dovuto tagliare i supporti 2, 3, e 4, come visto nella FOTO 5 e quindi: smonta, sforzando gli incastri (tutto già incollato… per fortuna solo sui primi supporti) taglia e rimonta (con relativi supporti rotti e riparati).
Ecco due viste della fusoliera con l’orditura dei listelli e un sistema che ho inventato per assicurarmi l’allineamento delle ordinate: un filo da cucito teso da p.fiamma a coda come riferimento lungo la direttrice esattamente in mezzo all’incastro del listello dorsale:

8-20180718-fusoliera

9-20180718-fusoliera-2

Per ovviare alla imperfetta linearità del tronco iniziale della fusoliera, segnalatami dagli amici al Campo volo dove ero andato portando vari pezzi per chiedere consigli, ho inserito dei rinforzi obliqui sulle campate tra le ord. 2 e 3 e 3 e 4:

10-20180719-obliqui-p-fiamma-ord-1-e-2

Ed ecco i rinforzi Dimitri, così li chiamo perchè l’amico Dimitri del campo volo mi ha detto di stare in guardia in quanto ha già visto motori come il mio, letteralmente sventrare in volo il muso dell’aereo su cui erano montati, per il “tiro” di potenza che questi motori hanno. Già le istruzioni del mio motore raccomandano uno spessore di p.fiamma di almeno 9 mm ed io ho aggiunto una p.fiamma di betulla da 3 mm a quella originale da 6,5 mm. Non la dovevo incollare perchè cosi avrei lavorato sul banco, col motore appoggiato su una p.fiamma posticcia sulla quale poter lavorare e incollarla dopo a quella originale, gia incollata alla fuso.
Comunque ritornando ai rinforzi, li ho sistemati ai lati della p.fiamma e della ord. 2, incollati agli angoli tra le fiancate, interni e esterni, aumentando così la superficie di incollaggio. Nella foto si notano intanto quelli esterni:

11-20180719-rinforzi-dimitri

Ho dovuto fare quindi una nuova parafiamma posticcia sulla quale ho presentato il motore:

12-20180719-motore-su-p-fiamma

Ho preparato un simulacro di maschera e di ogiva per vedere come sta il tutto:

13-20180719-maschera-e-ogiva-posticcia

Per avvantaggiarmi portando avanti il lavoro ho cominciato a studiarmi i timoni preparando la lista materiali per ordinare, intanto che vado avanti con motore, NACA e maschera (che gli amici al Campo volo chiamano “muson”):

14-20180727_174944

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Adesso comincio un altro capitolo molto delicato: disassamento motore e centraggio dello stesso con l’asse di trazione, basamento di spessore per allungare la parte di NACA che va ad infilarsi sulla p.fiamma (altri 3 strati di p.fiamma in betulla da 3 mm con scanalature listelli da incollare sulla posticcia, listelli solo infilati nelle scanalature perchè dopo dovrò sfilare la NACA e portarla da Sandro, vicepresidente del gruppo che me la resinerà) e dischi di simulazione piattello ogiva (che non ho ancora), simulazione dell’aria tra piattello e collarino e bordo circolare del collarino,in balsa da 1 mm, per dare riscontro solido quando vado a carteggiare il bordo del foro centrale dell’uscita ogiva.
Fra l’altro ho anche deciso di modificare il “musone”, su “provocazione degli amici al Campo volo (perchè non fai così, perchè non fai colì … praticamente mi sobillano ogni volta buttando benzina sul fuoco … dato che sanno che sono molto sensibile ai loro consigli!).
Ho quindi pensato di prolungare la NACA attorno all’elica, praticamente un collarino, con le pareti del bordo bombate e raccordate, per quanto possibile al mantello della NACA.
Ecco la fusoliera liberata dai supporti di tensione del filo dorsale di cui parlavo prima e la tracciatura dei fori fatti sulla parafiamma posticcia e riportati sulla p.fiamma della fuso:

18-20180819_112852

19-20180819_112826

Ecco l’ordinata della maschera con i listelli incollati, a misura precisa e solo successivamente da infilare nel basamento senza incollarli in modo da poter sfilare la NACA dal basamento:

20-20180819_112809

21-20180819_112758

DISASSAMENTO DEL MOTORE:
come indicato dal progettista Daniele, il motore va inclinato di 1,5 ° verso il basso e 1,5 ° verso DX.
Da calcoli trigonometrici di vecchia data ottengo un valore di Tg alfa = 2,6 mm corrispondente allo spessore di due rondelle allargate sovrapposte per cui, considerando la necessità di disassare in due versi devo mettere, guardando la p.fiamma in pianta, 2 rondelle sul piedino SX alto, 4 rondelle sul piedino DX alto e 2 rondelle sul piedino DX basso, nessuna rondella sul 4° piedino.
Facendo così son andato fuori dal centro di trazione per cui ho ricentrato mettendo una vite più lunga sul foro senza rondelle che mi ha permesso di ricentrare il motore sull’asse di trazione come consigliato da Italo.
Solo che ho sbagliato facendo i fori perpendicolari al basamento mentre avrei dovuto farli in asse con le colonnette.
Ho rifatto i fori obliqui e dopo ho ricontrollato l’allineamento col centro di trazione. Ecco il motore fissato al basamento posticcio, con il necessario disassamento:

22-20180819_112740

23-20180819_112730

A questo punto inizio a lavorare sulla maschera (della quale ho fatto un primo prototipo … sbagliato perchè ricalcato sull’ordinata senza tenere conto dello spessore di 2 mm del rivestimento in balsa).
Ho fatto delle riflessioni sul lavoro che mi aspettava, unitamente a quello relativo ai timoni: un grosso lavoro di scartavetratura da fare con muscoli e precisione! Ricordo cosa ho passato per profilare le sezioni dei B.U. e degli alettoni, lavoro ingrato e molto difficile da svolgere con precisione per cui ho cominciato a prendere in considerazione, come consigliato da Filippo, l’acquisto di una levigatrice da banco. Mentre cercavo in rete i vari prodotti in commercio (non sapevo neanche esistesse un utensile così adatto ai modellisti) mi sono imbattuto in una Ditta che non posso mancare di segnalare agli amici aeromodellisti che avessero bisogno di qualche dritta su dove acquistare utensileria:

FERRAMENTA Giordano Jolly di San Giuseppe Vesuviano, lo voglio proprio sottolineare perchè non ho mai trovato un servizio del genere, un’azienda a carattere familiare dove il cliente viene veramente assistito prima, durante e dopo la vendita! Assistiti da un valido servizio di corriere puntuale e preciso, sono arrivati al punto di mandarmi a casa a loro spese addirittura un pezzo della macchina risultato difettoso, provvedendo a smontarlo da un altra levigatrice che avevano in casa, regolarlo e mandarmelo pronto, solo da avvitare! Un ringraziamento di cuore al sig. Angelo, titolare, con il quale ho trovato subito il feeling giusto e la fiducia. A costo di sembrare noioso ritengo mio dovere morale precisare il loro recapito, sapendo di fare un favore a chi, come me, ha bisogno di assistenza per poter acquistare bene. Praticamente una Ditta che il cliente lo vuol tenere, con prezzi e servizio d’altri tempi! Se lo meritano proprio! Fra l’altro ora acquisterò da loro un banchetto e un aspiratore perchè la macchina fa una polvere infernale ed è meglio collegarla ad una presa aspirazione. Ecco i dati:
Giordano jolly – Giordano Franco srl
Indirizzo: Via Vasca al Pianillo, 75, 80047 San Giuseppe Vesuviano NA 081 8274561

Ed ora torniamo alle nostre questioni tecniche. Il lavoro che ora mi aspetta è quello di preparare la gabbia con i listelli attorno alla NACA e provare il primo strato di maschera:

24-20180820_101338-prova-1-strato-maschera

25-20180820_101352-gabbia-finita

Come si vede il gruppo piattello, aria e coroncina circolare sopra al 1° strato del “muson” è giustamente “sbilenco” ed infatti questo è il risultato dell’inclinazione dell’asse motore, 1,5° verso sotto ed 1,5° verso DX.
Ecco ora il mantello della NACA ottenuto rivestendo la gabbia con balsa da 2 mm:

26-20180822_164635-naca-rivestita

Ed ecco il 2° strato del muson in incollaggio, ottenuto da 2 metà incollate:

27-20180822_164601-due-meta-maschera-sotto-incollaggio

Ed ecco il muson pronto da stuccare:

28-20180830_163044-maschera-finita-da-stuccare

Si nota la coroncina per dare precisione al bordo da carteggiare e, in rosso, l’asse di pendenza della superficie sopra rispetto alla superficie sotto del 1° strato, che rimane con le superfici assolutamente parallele. Ed ecco la maschera presentata sulla NACA:

29-20180830_163008-maschera-presentata-su-naca-1

30-20180830_162952-maschera-su-naca-2

Il pezzo è ora pronto, stuccato con stucco diluito e pronto per 2 mani di turapori, anch’esso diluito con diluente alla nitro (proverò per gradi partendo dal 10%). Sto per passare ai timoni dei quali vi renderò conto nel prossimo articolo dove, dopo la descrizione della finitura della NACA come sopra descritto, dovrò inventarmi come lavorare con la levigatrice per profilare le sezioni dei vari listelli, longheroni, BE e BU.
Mi sono trovato molto bene per ripassare a contorno preciso il bordo degli strati della maschera lavorando col disco sul piano di levigatura, c’è solo da porre attenzione perchè la macchina è potente e pertanto bisogna imparare a dosare opportunamente la sua azione. Con i listelli lunghi dei timoni penso che dovrò lavorare sempre col disco mentre il nastro mi servirà per altri tipi di lavorazioni in seguito, tutto da provare al momento quando si presenterà l’esigenza.
Sarei tentato di prolungare ancora un po’ l’articolo per includere le foto della NACA rifinita completamente ma forse è meglio chiudere ora e rimandare alla prossima in quanto sto andando non veloce come vorrei e quindi dilaterei troppo i tempi.
Restate sintonizzati perchè con la prossima puntata si cominceranno a vedere i timoni e, come dicevo, la NACA pronta per la resinatura (operazione questa che, devo dire, non mi è del tutto chiara … Italo mi ha detto che devo darla finita a specchio perchè dopo Sandro ci mette la cera distaccante e dopo a pannellare il tutto con pannelli in fibra di vetro ma … così facendo non è che mi ritrovo con il pezzo più largo e più alto? Sullo stampo creato non si dovrebbe fare il getto? Sandro, sornione come sempre, non mi spiega tutto … se no dopo fai tutto tu ed io non mi diverto più! … Sto entrando nella fase finale della costruzione anche se c’è molto lavoro ancora da fare mentre io speravo (… chimera …) di collaudarlo entro la appena trascorsa estate! Molti nemici molto onore diceva qualcuno mentre io dico: molto lavoro, molto divertimento! Alla prossima!

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42 risposte a M-86 2200 … UN SOGNO CON LE ALI.

  1. Filippo Celi scrive:

    Ciao lucio, certo che ti seguo e noto che stai entrando nell’ottica giusta del vero aeromodellista,bisogna fare così finito un modello sotto con un altro…un po’ di mesi dedicati alla costruzione danno soddisfazioni immense…mi raccomando prima di incollare i pezzi passa della carta abrasiva fine sulle bruciature del taglio laser per garantire un buon incollaggio.
    Filippo

  2. admin scrive:

    Sono convinto che questa volta farai meno domande. Avendo già acquisito manualità ed esperienza con il primo modello, filerai come un treno!
    I tagli laser ( non a fresa laser) di Frequenti lasciano una leggera ” abbronzatura ” senza bruciare, quindi pronti per essere incollati. Ma, come giustamente fa notare Filippo, una leggera carteggiata sul profilo di taglio, male non fa.
    Hai fatto bene a scegliere un modello dalle caratteristiche di volo ” sicure ” senza le proverbiali sorprese di un WarBird molto spinto. Devi acquisire fiducia, sia nella costruzione non troppo complicata, sia nel volo.
    Buon lavoro!

    • lucio scrive:

      Grazie Daniele e grazie Filippo.Rispondo a tutti e due dicendo che farò senz’altro come mi avete ora indicato dando una sfumata leggera di carta finissima sui bordi interessati dall’incollaggio. E’ un lusso per me vedere sul banco simili pezzi, così precisi, è tutto un altro mondo!
      State sintonizzati ,mi raccomando che ho bisogno di tenermi in contratto!

  3. Filippo Celi scrive:

    Dai Lucio è più semplice di quanto pensi.Cosa importantissima inizia ad incollare quando sei sicuro al 1000×1000 ed dopo aver studiato ed aver ben chiaro il disegno e vedrai che arrivi in fondo e neanche te ne accorgi.
    Forza e coraggio.

  4. admin scrive:

    Coraggio Lucio, stai pagando lo scotto dei costruttori e cioè avventurarsi nella costruzione di uno Short-kit, che è la costruzione per esperti e non principianti. Ti sei sentito in grado di iniziare un nuovo percorso costruttivo, ed hai fatto bene, ma adesso ti devi sforzare e capire bene quello che c’è da fare.
    Comunque mi sembra che siamo nella norma, quando costruivi il trainer mi chiedevi consigli molto di frequente ed adesso stai facendo uguale, ma con un modello molto più complesso, quindi tirando le somme posso dire che stai crescendo e stai andando bene.

    • lucio scrive:

      Ciao Daniele e ciao Filippo. Rispondo a tutti e due assieme ringraziandovi per il sostegno che mi date e dicendovi che la mia arma per andare avanti è proprio quella di essere più realista del re, controllando e studiando bene i disegni, con piglio da vecchio geometra per cui … una cosa o la capisco oppure, prima di dire che è sbagliata devo confrontarmi con voi, così vado lento ma inesorabile come diceva il mio vecchio dirigente quando lavoravo! Solo così posso andare avanti con sicurezza, lento ma giusto. Correre e buttar sù il lavoro non è per me. Se una cosa la faccio la devo fare bene sennò piuttosto mi metto a giocare con gli ARF ma se costruisco quello che dopo voglio pilotare allora non mi faccio scuse, devo andare avanti come un panzer!Ciao ragazzi e grazie per l’attenzione con cui mi seguite!

  5. admin scrive:

    Ad alcune tue domande non posso rispondere, come ti ho spiegato telefonicamente, perché rientrano nelle mie scelte progettuali e non intendo discuterne.
    Per le altre, il disegno è sufficientemente chiaro, studialo bene e vedrai che risulterà molto chiaro.
    Devi costruirlo tu, non io.

    • lucio scrive:

      Grazie Daniele per le risposte, anzi … per le mancate risposte, che in questi ultimi tempi sto purtroppo notando sempre più frequenti.
      Evidentemente con le mie continue domande sto diventando sempre più pesante, d’altra parte sono talmente a digiuno di esperienza e perizia aeromodellistica che ora mi rendo conto che non avrei dovuto avventurarmi in una costruzione che avrebbe comportato una continua e assillante richiesta per dare risposte a domande per le quali posso solo tentare di indovinare la strada giusta per risolverle.
      Comunque ormai è fatta, devo venirne fuori e continuo il blog e la costruzione con le spiegazioni che Filippo mi ha cortesemente dato per telefono.

      • admin scrive:

        Adesso non fare l’offeso. Con l’esperienza maturata con il primo modello, non puoi aver problemi nel montaggio di quest’ultimo. Se ti rispondo poco è perché devi sforzarti a trovare le soluzioni da solo, le dritte te le ho sempre date, però devi ammettere che molte domande con c’entrano con la costruzione ma con la progettazione e a te adesso non servono.

        • lucio scrive:

          Ti posso assicurare che non mi ritengo assolutamente offeso! Sarei uno sciocco ad esserlo dopo tutto quello che hai fatto per aiutarmi ad entrare e andare avanti nell’aeromodellismo! Questo lo tengo sempre presente quando mi soffermo per un attimo a guardare il mio banco di lavoro e quello che c’è sopra! Il fatto è che sono spiazzato da questo tuo improvviso abbandono, quasi fossi stufo delle mie continue e assillanti domande ma devi capire che, prima di formularle c’ho pensato e riflettuto arrivando cos’ì a ridurle alla metà. Le domande che ti ho fatto sono pertanto il risultato di una prima “scrematura” dove è sufficiente perdere un attimo per rispondere. Sono domande ingenue e semplici, dove io so già che motivazioni tecnico-progettuali non sono alla mia portata e quindi do già per scontato che sia come dici tu, le faccio mie e vado avanti senza sindacare sulle tue scelte progettuali che non sarei nemmeno capace di sostenere tecnicamente. Addirittura, per non far perdere tempo a te o a chi vuol intervenire sul blog, allego foto e schizzi che rimandano al progetto così che uno vede e risponde senza dover esaminare il progetto senza seccature e perdita di tempo.
          Stai sicuro che se c’è una cosa che non capisco, prima di chiedere aiuto mi concentro e cerco di documentarmi e, solo dopo aver riflettuto qualche giorno senza venirne fuori mi permetto di cominciare a “rompere” con le mie famigerate domande.
          Addirittura mi organizzo in modo da lavorare avanti intanto che aspetto le risposte che al momento non sono indispensabili ma che in seguito dovrò risolvere. Tutto ciò a “lucro di tempo” per accorciare al max i tempi di costruzione. Ho fatto un primo modello dove avevo foto, istruzioni e tutto o quasi compreso mentre qua devo fare tutto da solo, per le ali ho solo le centine e … devo appena fare i giunti dei listelli! Cosa che sto facendo in questi giorni ma prova ad immaginare quanto più sarei andato spedito se avessi avuto indicazioni su come fare i giunti e su come farli cadere! E su come ripartire correttamente le sollecitazioni alari con una corretta distribuzione dei giunti dei listelli.
          Pensa che alla prima domanda, quella sull’estremità alare, mi son dato una risposta da solo, arrivando alla conclusione che può trattarsi di uno sbaglio puramente di tipo grafico dell’AutoCad, non di certo uno sbaglio tuo però cerca di capire con che imbarazzo mi permetto di dire ciò che ho detto! Perché è chiaro che le mie affermazioni sono fatte umilmente e non con arroganza e quindi penso che questo tu lo recepisca e voglia rispondermi per tirarmi fuori dall’impaccio del principiante.
          Spero che tu Daniele capisca le mie parole e soprattutto capisca che c’è solo una cosa in questo momento che conta per me: ANDARE AVANTI A COSTRUIRE IL NOSTRO M-86! Per arrivare fin qua ho lavorato e stretto i denti per superare difficoltà sia di tipo famigliare, sociale e anche per portare avanti i lavori del mio piccolo laboratorio e ora voglio giustamente divertirmi e gustarmi la gioia di questo sogno con le ali!

          • admin scrive:

            Secondo me devi affrontare un problema alla volta, inizia a montare la fusoliera sullo scaletto, tanto per fare un esempio e chiedi quello che non ti torna mentre la assembli. Se invece vai a spaziare a destra e sinistra perdi la strada e poi dobbiamo comunque ritornarci sopra quando poi sarà il momento di assemblare.
            Quindi assembla qualcosa e chiedi solo di quello, ma di quello che stai facendo in quel momento preciso e non quello che penserai di fare tra chissà quanto tempo.
            Vai avanti e chiedi solo quello che ti serve mentre lo fai, con foto anche meglio.
            Tutto qui.

  6. lucio scrive:

    Messaggio ricevuto e avanti con regolarità e calma risolvendo al momento.
    Grazie

  7. admin scrive:

    Gli alettoni dovranno giocoforza essere fatti centinati con triangolini di pioppo e rivestiti con balsa da 2 mm. Prima di rivestire completamente, da ricordare di inserire all’interno ed a ridosso del listello di testata i blocchetti di balsa dove inserire poi le cerniere.

  8. Filippo Celi scrive:

    Bene lucio

  9. Filippo scrive:

    Bel lavoro lucio
    Filippo

  10. admin scrive:

    Bene, mi sembra che tutto stia procedendo per il verso giusto. Fai bene a controllare tutto prima di procedere.
    Continua così.

    Daniele.

  11. Filippo Celi scrive:

    Ciao lucio io rimango dell’opinione di quanto ci siamo detti telefonicamente poi il costruttore sei tu noi possiamo darti solo consigli poi a scegliere il metodo costruttivo per te più semplice e comodo devi essere tu…il modellismo è anche fantasia oltre che ad essere un’arte.Filippo

    • lucio scrive:

      Hai ragione Filippo, in realtà ho già pensato a come fare ma ho voluto prendermi una pausa di riflessione e avere conforto dalle vostre opinioni.
      Ciao

  12. admin scrive:

    Vedo con piacere che hai rispreso alla grande con il build-log, coadiuvato anche dal nuovo PC.
    Ottime foto e ottima documentazione, vedo che il lavoro va avanti bene, pulito, elegante e ben fatto.
    Stai diventando un esperto di costruzioni…e non è poca cosa, credimi.
    A volte rimanere soli nelle scelte costruttive sviluppa l’ingegno e posso dire che stai andando avanti bene, non mi sembra che hai più bisogno di consigli…fidati!
    L’ala è un capolavoro!
    Avanti così.

    • lucio scrive:

      Daniele un grazie grande grande! Fa veramente bene avere un apprezzamento così! Ciò significa che il mio impegno, così come lo sto gestendo da risultati. Sono molto contento che si veda il lavoro svolto! Adesso fra poco vedrai l’anteprima dell’abitacolo, sto cercando di procedere senza strafare e combinare pasticci, attenendomi a quello che voglio ottenere senza divagare, dando credibilità ai vari componenti realizzati uno alla volta con creatività.
      Restiamo in contatto che vedrai fra poco cosa pubblico! A proposito, non mi ricordo più, dopo tanto tempo di inattività col PC come si fa la suddivisione dell’articolo su più pagine. Me lo avevi spiegato ma non ricordo. Potresti per favore fare tu la suddivisione (penso che almeno un 3 pagine siano necessarie) visto che ormai l’articolo e troppo lungo e scoraggia i potenziali lettori e io non ricordo come fare. Ti ringrazio in anticipo Daniele!

  13. Filippo Celi scrive:

    Ottimo lavoro vedo che piano piano ti avvicini al mondo riproduzione bravo
    Filippo

  14. admin scrive:

    Si, non male …stai andando bene.
    Continua così

  15. Roberta scrive:

    Mi intrometto nei vostri tecnicismi dicendo “E bravo il mio Papo”! Riesci sempre a reinventarti grazie alle tue passioni: prima la musica, ora l’aeromodellismo! Hai lavorato e studiato tanto, mi hai mostrato con orgoglio i tuoi progressi e le tue creazioni, mi hai raccontato entusiasta dei tuoi mentori e devo ammettere che con la tua caparbietà, ma anche la tua umiltà nell’imparare, hai raggiunto risultati sorprendenti, continua così e VOLA ALTO :-)
    Roberta

    • admin scrive:

      Lucio, mi sembra che hai un’ammiratrice convinta. E’ possibile che ci sia aria di…famiglia in questo commento?

      • lucio scrive:

        Ciao Daniele, eh si! E’ proprio mia figlia alla quale orgoglioso mostro ogni giorno i progressi che faccio perché lei è orgogliosa di me e mi sostiene! Anche nel modellismo come nella vita ho sempre cercato di seminare, di insegnarle che bisogna applicarsi per avere un risultato nella vita! Quale cornice migliore di questa?

    • lucio scrive:

      Grazie tesoro! Mi dai veramente tanto! Il tuo papà per andare avanti in questa meravigliosa e nobile attività ha bisogno di soddisfazioni e tu sai darmi veramente tanto, grazie. Papo

  16. Alex scrive:

    Ciao Lucio,
    mi sono impressionato con il vostro lavoro, la dedizione e la pazienza. Il modello ha un aspetto straordinario e’s facile vedere ti piace quello che fate. Mantenere il buon lavoro.
    Saluti, Alex

    • lucio scrive:

      Grazie Alex, che fai volare RCAeromodellismo fino in Nuova Zelanda, sono contento che ti piaccia sia il mio lavoro (il tuo complimento proviene dal fotografo subacqueo super che sei e che si intende quindi anche di immagini e che avrà pertanto valutato anche le foto!) che l’impostazione di tutto il sito! Sono contento per me e per il Blog che giustamente ha così visibilità e libertà di coinvolgere appassionati ed entusiasti da tutte le parti del mondo visto che anche in Nuova Zelanda ci sono realtà aeromodellistiche di prim’ordine! Un saluto affettuoso a te e a Lisa. Lucio

  17. Dennis scrive:

    Si vede quando uno ci mette passione, aldilà dei tecnicismi che poco entrano nelle mie conoscenze, rimango impressionato dalla cura nei dettagli di ogni parte dell’aereo, dalle foto il sedile sembra vero!
    I miei più sinceri compimenti per questa opera di estrema precisione!

    Dennis

    • lucio scrive:

      Grazie Dennis, questo blog testimonia tutto il lavoro che sto facendo sull’aereo e che descrivo con entusiasmo quando ci vediamo e parliamo degli sviluppi che sta avendo la costruzione. Il raggiungimento del realismo di cosa si sta riproducendo è una componente di sfida nella già vasta serie di sfide che l’aeromodellismo comporta. Già realizzare con le proprie mani una macchina che dopo dovrà volare come un aereo vero è una sfida con se stessi! Il percorso per raggiungere questo risultato è disseminato da altre sfide come quella di curare i dettagli e costruire contemporaneamente in modo credibile questi dettagli. Ci sono poi tante altre considerazioni da fare e entusiasmi da descrivere ma sarebbe un elenco molto lungo!
      Alla prossima, stay tuned! e grazie per l’attenzione.
      Lucio

  18. Fabrizio scrive:

    Bravo Lucio, ho visto che stai facendo un ottimo lavoro e sei sempre pieno di entusiasmo. Continua così. A presto.

    Fabrizio

    • lucio scrive:

      Ciao Fabrizio, grazie per l’attenzione! Sono contento di coinvolgere con la mia passione anche gli amici “non addetti ai lavori” ma pronti a cogliere tutti i lati positivi e emozionanti della nostra attività. Lucio

  19. massimo scrive:

    bel lavoro complimenti si vede la passione !

  20. Andrea scrive:

    Super Lucio…grande soddisfazione per te! Mi piace molto il tuo cockpit.

    • lucio scrive:

      Grazie per il super anche se sono sempre ancora un apprendista con qualche esperienza in più. Sono contento per il cockpit, con tutto il lavoro che ci ho messo ora il risultato piace! Grazie Andrea

  21. admin scrive:

    E’ vero ottimo lavoro. Lucio, con questo aereo hai trovato un grande divertimento e passatempo. Sono convinto che se lo avessi saputo prima, avreti iniziato a fare aeromodellismo parecchio tempo fà. Con le riproduzioni o quanto tali, si unisce il divertimento del dinamico allo statico.

    • lucio scrive:

      E’ vero, hai ragione Daniele! La domanda che mi faccio spesso è proprio questa: ma perché mai ho cominciato a 62 anni? Cosa mi sono perso!?!! Pazienza, non è mai troppo tardi come diceva Alberto Manzi. Però voglio recuperare!!!!

  22. Alessio Bertocchi scrive:

    Ciao Lucio,
    da comi mi parlavi non immaginavo che il livello qualitativo fosse così alto. Mi hai superato alla grande.
    Complimenti. Avanti tutta!!
    Alessio

    • lucio scrive:

      Grazie Alessio, soprattutto perché il complimento mi arriva da un costruttore e pilota di alianti motoveleggiatori full size! Comunque mai potrò superare un grande come te! Pensa anche che in questo aereo c’è una parte, il bordo di uscita Dx, che proviene dalle tue mani, quando hai sospeso per un attimo il building del tuo meraviglioso aliante e mi hai aiutato consegnandomi il pezzo eseguito su mia dima. Grazie anche per questa amicizia e considerazione che mi dai. A presto, non vedo l’ora di vederti collaudare il tuo velivolo!

      Lucio

  23. Filippo Celi scrive:

    Perfetto lucio….avanti tutta

    Filippo

    • lucio scrive:

      Grazie Filippo anche se so io che purtroppo tutto perfetto non è … alludo a quei segreti che solo il costruttore sa di conoscere solo lui e il suo aereo, la sua creatura che questo gli sta diventando, sbagli e risultati deludenti compresi, su questa parte o quell’altra del modello … come è giusto che sia!

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