“PROGETTO 55” COSTRUIRE LA REPLICA VOLANTE IN SCALA 1:1 DEL LEGGENDARIO TRASVOLATORE SAVOIA MARCHETTI S-55X

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Venerdì 19 febbraio scorso si è ufficialmente costituito il Comitato Progetto 55. Lo scopo è la realizzazione di una replica volante del Savoia Marchetti Tipo S.55X con la livrea che appartenne ad Italo Balbo. I quattro promotori, i Sigg. Giancarlo Amato, Massimo Dominelli, Luciano Pontolillo, Francesco Rizzi, hanno sottoscritto l’atto costitutivo e approvato lo Statuto del Comitato, formalizzando ufficialmente il sodalizio e votando all’unanimità il Sig. Amato in qualità di Presidente del Comitato stesso.
Il giorno dopo, a Malpensa, si è svolta la prima riunione operativa dei promotori nella quale sono state poste le basi di lavoro per i prossimi mesi riguardanti, principalmente, la formazione dei gruppi di studio che dovranno sviluppare il progetto.
Uno dei primi passi del Comitato Progetto 55 consisterà nel contattare le più importanti Istituzioni Aeronautiche italiane per informarle dell’ambizioso progetto auspicando la massima condivisione di intenti
e la più ampia partecipazione all’impresa.

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Confidando che sia di buon auspicio per il lavoro che li attende, i Promotori del Comitato “Progetto 55” posano scherzosamente sotto l’ala protettrice di Leonardo (museo Volandia, Malpensa).
Da sinistra: Massimo Dominelli, Francesco Rizzi, Giancarlo Amato,
Luciano Pontolillo

Progetto 55, il cui obiettivo è la costruzione di un idrovolante Tipo S.55, progettato dall’ingegnere Alessandro Marchetti negli Anni ’30, è stato curato e messo a punto da un comitato formato da; Giancarlo Amato, da sempre appassionato di volo e di velivoli militari, è cresciuto a Treviso con gli F-104 del 51° Stormo da una parte ed i G-91 del 2° Stormo dall’altra. Ha dato “sfogo” a questa passione con il modellismo statico e la fotografia. Attualmente è un imprenditore Agente assicurativo e finanziario. Da diversi anni si interessa agli aspetti storici legati all’Aeronautica Militare e, affascinato dal mitico “S.55”, è determinato a restituire all’Italia un esemplare volante.
Massimo Dominelli, ha lavorato per oltre quarant’anni nel trasporto aereo sia in Italia che all’estero. E’ stato uno dei fondatori di JP-4 MENSILE DI AERONAUTICA & SPAZIO, rivista alla quale collabora ancora oggi, e ha diretto per più di un decennio NEOS IN-FLIGHT MAGAZINE, rivista di bordo della compagnia aerea italiana NEOS S.p.A., oltre ad aver collaborato con Uffici Stampa di aeroporti e compagnie aeree.

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Francesco Rizzi, pilota commerciale e comandante in Alitalia dal 1992 al 2014. Appassionato di aviazione e di costruzioni aeronautiche amatoriali da sempre, ha seguito diverse iniziative commerciali nel campo, che oggi rappresenta il suo principale interesse. Disegnatore, tra l’altro, del modello LoCamp di AEROLAB Mfg. Inc..
Luciano Pontolillo, ha frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia Albertina di Belle Arti. Da sempre interessato a tutto ciò che vola, ha coniugato la sua predilezione per le arti visive con la passione per l’aviazione, vivendo la sua esperienza professionale di fotografo e creativo attraverso il visual studio LUCKYPLANE, da lui stesso fondato nel 1990.

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Il programma.

Lo sviluppo del progetto prevede diverse fasi:

Raccolta materiale documentale, disegni, manuali, ecc.;
Modellazione 3D di tutte le parti costituenti il velivolo;
Definizione dei gruppi di lavoro preposti alla realizzazione delle varie sotto parti;
Identificazione e organizzazione del cantiere di assemblaggio finale;
Certificazione e prove di volo.

L’AEROPLANO
L’idrovolante “Tipo S.55” fu probabilmente il velivolo più rappresentativo dell’attività progettuale di Alessandro Marchetti, brillante ingegnere che per oltre trent’anni legò il suo nome a quello di una delle più importanti e significative ditte aeronautiche italiane: la S.I.A.I. – Società Idrovolanti Alta Italia. Aereo dal disegno non convenzionale a cominciare dai due propulsori contrapposti, con un’elica spingente ed una traente, venne respinto dalla commissione giudicatrice del Commissariato dell’Aviazione perché
ritenuto troppo ardito e non meritevole di produzione in serie. Solo in un secondo momento venne riesaminato e adottato dalla Regia Aeronautica. Concepito come aerosilurante e bombardiere venne utilizzato anche come aereo da trasporto civile, ma guadagnò la sua fama grazie alle imprese aviatorie degli anni ’30, soprattutto in seguito alle trasvolate solitarie di Francesco De Pinedo e alle grandi crociere aeree di massa organizzate da Italo Balbo. Oggi l’unico esemplare esistente al mondo di questo grande
idrovolante è un S.55C dalla vita molto movimentata e avventurosa soprannominato “Jahú”, esposto presso il Museo “TAM” di San Carlos, nello stato federale brasiliano di San Paolo.

Parallelamente alle varie fasi occorre coinvolgere nel progetto il maggior numero di sostenitori, collaboratori e sponsor, sia tecnici che finanziari, che assicurino la continuità dei lavori e il raggiungimento degli obiettivi preposti.

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Vogliamo ammirare nuovamente un S.55 che rombi sopra i cieli di Sesto Calende e Orbetello, che ripercorra le rotte tracciate da Francesco De Pinedo e Italo Balbo riportando il tricolore su quei mari e su quelle terre che ancora hanno memoria di quando l’Italia volava.

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RCAeroModellismo si è iscritto alla Newsletter per non perdere tutti gli sviluppi di questo particolare progetto e invita tutti i lettori a rimanere in contatto e seguire gli aggiornamenti.

Al termine del progetto che prevede la costruzione del velivolo, il varo dovrebbe essere previsto ( salvo complicazioni tecniche e burocratiche) presso l’Ex idroscalo di Orbetello, già base di Scuola di Navigazione Aerea d’alto mare negli anni 30′, dove sono decollate tutte le crociere Atlantiche e Mediterranee.
Far decollare l’aereo dallo specchio d’acqua che vide la Centuria Alata compiere le grandi trasvolate, sarebbe per noi il coronamento di un importante successo, speriamo che tutto possa andare per il verso giusto e facciamo i dovuti ” scongiuri”!
Grazie a tutti gli appassionati di storia e di aeronautica e ….continuate a seguirci ed a darci il vostro appoggio nella forma che più desiderate.

Progetto55

Nuovi aggiornamenti sul Progetto55.

Superata la fase iniziale di studio attraverso i disegni, le fotografie, i filmati è giunto finalmente il momento di iniziare con la modellazione vera e propria. Il progetto è stato suddiviso in 5 parti principali: ala, scarponi, gruppo propulsore, travi di coda, impennaggi. Il primo argomento che è stato affrontato è il gruppo della coda, che racchiude in sé buona parte delle soluzioni costruttive e progettuali che troveremo nelle altre sezioni del velivolo. Questo primo passo ci ha messo in condizione di definire il grado di “deviazione” dai disegni originali verso una progettazione impostata alla realizzazione dei singoli componenti con macchine CNC, Computer Numerical Control, la migliore soluzione per arrivare alla costruzione finale con tempi e costi relativamente contenuti. La modellazione CAD servirà inoltre a chiarire la progettazione iniziale del velivolo e, in funzione dei risultati ottenuti, si apporteranno le modifiche necessarie per rispettare i margini di sicurezza definiti dalla Federal Aviation Regulation Part 23, lo standard tecnico che funge da guida per l’intero progetto sia per quanto riguarda i carichi aerodinamici che idrostatici. L’assieme della coda rappresenta una delle numerose, felici intuizioni dell’Ing. Marchetti: la sua struttura mobile, incernierata all’estremità della coppia di travi di coda, permette un trimmaggio del velivolo in tutte le condizioni volo contrastando il momento picchiante dell’aeromobile. Questa soluzione oggi rappresenta lo standard sui velivoli di grosse dimensioni, ma negli Anni ‘20 era piuttosto innovativa avendo fatto la sua comparsa per la prima volta sul caccia inglese R.A.F. SE5A nel 1916. Nella soluzione originale definita dall’Ing. Marchetti tutta la parte degli impennaggi verticali risulta solidale con lo stabilizzatore stesso e lo segue durante il suo movimento. Un modo ingegnoso per semplificare, quindi alleggerire, l’intero gruppo. La nostra filosofia progettuale prevede di rimanere fedele al disegno e ai materiali originali cercando di reinterpretare lo spirito della costruzione con le conoscenze di oggi. In particolare è previsto l’uso di collanti moderni che sostituiranno completamente il mix di colla di caseina, chiodi e viti previsti nel disegno originale. Le essenze di legno utilizzate sono state selezionate secondo i dettami della normativa ANC-18 Design of Wood Aircraft Structure del 1944, l’ultimo vero documento tecnico definito in campo industriale prima dell’abbandono delle costruzioni in legno a favore di quelle in metallo. La struttura dell’elevatore a pianta ellittica è stata progettata interamente in legno, come probabilmente nelle prime versioni della macchina; un contrappeso in piombo posto nella parte anteriore del becco di compensazione aerodinamico aiuta a raggiungere un equilibrio neutro dell’intera superficie di comando. La coppia di travi di coda replica la struttura originale, proponendo una serie di diaframmi in compensato a sostegno di quattro longheroni di spruce ed esternamente irrigidita da compensato di betulla da 3mm. La parte terminale delle travi è unita da un blocco di spruce opportunamente lavorato che supporta la cerniera dello stabilizzatore. L’intera struttura è ricoperta in tela finita con fondo alluminato come previsto sul velivolo originale. Seguiteci sempre sulla pagina Facebook.

Dopo il completamento dell’insieme di coda formato dai piani orizzontali e verticali, la riprogettazione CAD del nostro S.55 prosegue con le due travi che uniscono i piani di coda al complesso ala/scarpone. Sul sito ufficiale Progetto55 sono state pubblicate le nuove pagine riguardanti il Blog e il Piano Economico. Infine, sempre sul sito, è pienamente operativa la pagina riservata alle Donazioni.
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Progetto55 - Calendario 2016 HD ROSSO-08 Agosto

Abbiamo creato una nuova Playlist sul nostro canale YouTube, dedicata alle imprese degli Atlantici di Italo Balbo, dove raccoglieremo i video della rete che raccontano di trasvolate e trasvolatori, di S.55 e della Savoia Marchetti.

VIDEO TRASVOLATE ATLANTICHE

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2 risposte a “PROGETTO 55” COSTRUIRE LA REPLICA VOLANTE IN SCALA 1:1 DEL LEGGENDARIO TRASVOLATORE SAVOIA MARCHETTI S-55X

  1. Corrado Gabrielli scrive:

    Buon giorno essendo un modellista old timer vorrei sapere se e possibile acquistare il disegno.
    Saluti Corrado

    • admin scrive:

      Salve, quell’articolo spiega il lavoro che sta facendo un team di tecnici ed hanno i disegni ceduti dalla azienda di Sesto Calende.
      Noi non abbiamo i disegni, ne abbiamo costruiti alcuni ma non abbiamo disegni considerando che sono costruzioni di 20 anni fa.

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