RACCOMANDAZIONI SULLA SICUREZZA. L’ANSV EMETTE UN BOLLETTINO SU AVVENIMENTI CONSIDERATI DI PREOCCUPAZIONE

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L’ANSV, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, ha emesso un bollettino con raccomandazioni per la sicurezza del volo.
L’ANSV ha rilevato un aumento di segnalazioni di aerodine a volo remoto che interferivano con le operazioni di volo di velivoli con pilota a bordo e questo in prossimità di zone aeroportuali.
Il monitoraggio di questi rilievi ha portato ad 11 unità di disturbo per l’anno 2015 e 4 unità per questi primi mesi del 2016.
Naturalmente l’ANSV non è stata con le mani in mano ed ha subito fatto delle interrogazioni agli enti preposti; Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ENAC e Aero Club D’italia.
I mezzi intercettati in fase di disturbo, sono stati identificati sia come droni APR cioè mezzi non a scopo ricreativo, che aeromodelli, cioè mezzi a volo remoto a scopo ricreativo e ludico.
Come possiamo bene immaginare, i responsabili dell’ANSV sono molto preoccupati e quindi si stanno organizzando per porre rimedio a questo fenomeno, secondo loro, in crescita.
Questa crescita esponenziale dei mezzi volanti a controllo remoto, è data, sempre secondo loro, da una vendita indiscriminata di queste aerodine, acquistabili presso qualsiasi punto vendita commerciale e da persone completamente a digiuno delle più elementari norme di sicurezza e sopratutto della normativa emanata di recente dall’ENAC.
Poiché queste interferenze con aeromobili con pilota a bordo presentano un alto rischio per l’intero personale a bordo, l’ ANSV ha ritenuto opportuno organizzare degli incontri, precisamente tre incontri; a Novembre 2015 ed a Gennaio 2016, invitando alcune autorità competenti; ENAC, ENAV, Aero Club d’Italia, FIAPR ( Federazione Italiana Aeromobili a Pilotaggio Remoto) ed altre organizzazioni, ma non ho letto di organizzazioni che rappresentano gli aeromodellisti, spero di poter essere smentito.
Tra le proposte avanzate da ANSV, alcune più significative sono; la proposta di inserire all’interno di ogni drone o aeromodello ( a detta dell’ANSV la differenza è solo giuridica) una targhetta identificativa con i dati del proprietario del modello o drone.
L’istituzione di un attestato che comprovi l’attitudine al volo remoto di aerodine e di conoscere tutte le regole approvate dall’ENAC.
L’ANSV ha anche proposto l’utilizzo di tecnologia atta a scongiurare l’intromissione di tali mezzi in aree proibite quali le zone aeroportuali.
Dal comunicato dell’ANSV, possiamo ravvisare la loro preoccupazione nella inadeguata cultura aeronautica e nella vendita indiscriminata di mezzi aerei a pilotaggio remoto e quindi in un prossimo futuro verranno presi dei provvedimenti proprio in questo senso.
Dividere un drone ( non per scopo ludico) da un aeromodello ( uso a scopo ludico) non sarà tanto facile e sicuramente verrà fatta di tutta un erba un fascio.
Anche per la cultura aeronautica, non sarà tanto facile capire chi ne è a conoscenza e chi no ed in quale misura.
Possiamo aspettarci, senza troppe illusioni, degli interventi restrittivi, certo la vendita di multirotori acquistabili presso qualsiasi supermercato potrebbe cessare o essere molto ridimensionata, in questo caso sparirebbero molti ” disturbatori” o piloti occasionali, non certo motivati da spirito aeronautico e dalla profonda cultura che si racchiude in questa parola, ma credo che per gli aeromodellisti classici verranno sicuramente dei tempi duri.
Per tempi duri intendo, delle regolamentazioni molto severe e di certo non senza un costo, oltre a tutti gli altri costi da sopportare per lo svolgimento di questa attività.
Tutto questo è anche dovuto alla presenza sul mercato di modelli volanti sempre più facili da far volare e pilotare, per esempio i modelli in depron, dal basso peso, hanno agevolato il pilotaggio remtoto e quindi si è potuta affacciare a questa disciplina persone con bassa cultura aeromodellistica ed aeronautica in genere, d’altra parte le aziende devono fare profitto e per fare questo devono per forza offrire un prodotto facile da usare, in modo che tutti possono usarlo e farlo volare rapidamente senza lunghe e noiose lezioni d volo alle quali eravamo abituati un tempo.
Mettendo in circolazione una massa di persone con bassa cultura aeromodellistica, ai comandi di un mezzo facile da pilotare, possiamo ben immaginare i risultati ed infatti si stanno vedendo.
Pochi giorni fa abbiamo ricevuto una telefonata dall’ Aero Club della nostra zona, ci chiedevano se eravamo interessati ad acquisire l’attestato per il volo remoto con conseguente iscrizione all’Aero Club stesso.
Per il momento possiamo scegliere se acquisire l’attestato oppure no e stesso discorso vale per l’affiliazione all’Aero Club, ma in un prossimo futuro non siamo tanto sicuri di poter scegliere per la nostra attività aeromodellistica.
Per il momento, legislativamente, per gli aeromodellisti possono decidere solo Aero Club d’Italia ed ENAC, visto che FIAM E FANI sembrerebbero fuori causa.
La preoccupazione tra gli aeromodellisti sta aumentando alla svelta, tanto da indurre alcune persone a provare la strada per la fondazione di una nuova associazione aeromodellistica, ma sarebbe soltanto l’ennesimo tentativo di riuscire a mettere insieme opinioni e idee molto diverse tra loro, quindi un sicuro fallimento. Inoltre queste persone hanno dimostrato fino ad oggi di poter fare a meno di molti aeromodellisti ( non piloti di multirotori) chiudendosi in una ristretta cerchia, oggi, che avrebbero bisogno del sostegno di molti ” numeri” si potrebbero ritrovare, come dire, in numero insufficiente. Insomma, siamo di fronte all’ennesima scissione. Forse la strada da seguire è proprio quella opposta, vi dice niente il nome Giuseppe Garibaldi? Oppure la guerra di secessione Americana?
Per vincere bisogna essere uniti, non divisi!
Non rimane che aspettare e vedere cosa decideranno le istituzioni vigenti per gli aeromodellisti e droni e non penso che dobbiamo aspettare molto.

Qui sotto il PDF del comunicato dell’ANSV.

ANSV

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