Trainer Super Q.B.25L

Salve a tutti, sono Lucio e sono nuovo nel sito e anche debuttante in questa splendida gioia tecnica e umana che è l’aeromodellismo dinamico!
Ho sentito da subito il bisogno di percorrere una “strada” tradizionale, partendo da zero e cimentandomi nella costruzione (di cui sono particolarmente appassionato) di un aereo proveniente da kit classico, in balsa, da motorizzare a scoppio.
Proprio perchè debuttante ho sentito il bisogno di condividere e, possibilmente, imparare da chi è esperto e pertanto ho pensato di documentare e pubblicare, eseguendo un “work in progress” molto dettagliato, dove oltre alla costruzione desidero porre molte domande.
E’ chiaro che fin da subito saranno graditi commenti, suggerimenti, idee e … se necessario anche critiche e osservazioni sugli eventuali errori che dovessi commettere e che spero di evitare, con il vostro aiuto!
L’aereo che andrò a presentarvi come mia prima realizzazione è un trainer tradizionale ad ala bassa, rettangolare, ap. alare 1,20 m, scatola di montaggio-kit tutto balsa … fustellato, purtroppo con svariate imprecisioni (la scatola di montaggio della giapponese OK MODEL Co. LtD. è piuttosto datata – 1989 – ma ha una storia particolare ed un grande valore affettivo per me, su cui ora non voglio soffermarmi).
Comincio col pubblicare le foto dell’assemblaggio delle semiali.


La semiala SX, costruita sopra il progetto originale.

Sul banco di riscontro ho steso una copia riproducibile (per non rovinare l’originale) di cui in eliografia mi avevano garantito corrispondenza con le dimensioni del progetto originale.
Ho dovuto purtroppo “rovinare” il progetto per fissarlo al banco (dopo vani tentativi presso varie eliografie per poter ottenere una copia con dimensioni identiche al progetto, da poter distendere sul banco di riscontro, ho dovuto desistere perché il risultato era differente dalle dimensioni dell’originale e mi avrebbe sfalsato la costruzione in senso planimetrico). Da informazioni captate in rete ho desunto che il tipo di copia da richiedere era denominata: copia trasparente, riproducibile, per contatto (non a scanner), in quanto gli altri tipi di copie non garantivano la corrispondenza fra dimensioni dell’originale e quelle della copia.
In eliografia ho provato a spiegare il perché di queste precise caratteristiche e per cosa mi serviva la copia (evidente comunque già dal tipo di disegno raffigurato!) ma non mi sembra che il tutto sia stato recepito … come avessi chiesto la luna!
Si sono limitati a precisare che imponevano alla macchina l’1:1 e che questo avrebbe dovuto garantire precisione … la copia ricevuta si discostava dall’originale mediamente di circa 1 mm! Poi, per costruire la semiala DX, come di consueto non raffigurata nel progetto, non essendo pratico di AUTOCAD, ho ridisegnato la semiala su lucido … alla vecchia maniera con la china e il rapidograph … so che molti di voi come minimo avranno una smorfia di disgusto ma, anche se in effetti mi vergogno di ciò, so che questa è stata l’unica maniera, per me, assolutamente alle prime armi, di poter risolvere la situazione!
Certo è che se riuscivo a procurarmi una copia trasparente ed esatta, avrei potuto semplicemente capovolgerla sul banco di riscontro per potervi costruire sopra la semiala DX.
Mi rendo conto che il problema per me è rilevante perchè, pensando con ottimismo in una evoluzione futura positiva dell’attività appena iniziata, penso già al prossimo aereo e alle necessarie strategie da adottare per non dover ricadere nei problemi ora descritti.
Devo pertanto chiedervi se è possibile ottenere una copia identica all’originale che consenta di lavorare con precisione senza dover fare i conti dopo con le conseguenze del mancato rispetto delle dimensioni del progetto originale. Penso che quanto da me segnalato sia sicuramente un aspetto che tutti voi, ovviamente non quelli debuttanti come me, hanno affrontato e risolto. Per ora spero di trovare i vostri commenti e di questo vi ringrazio anticipatamente!


Assemblaggio semiala sinistra con tipi diversi di spilli.

Primo piccolo grande problema: notate gli spilli di due misure diverse! Avevo finito gli spilli da lavoro che ho appreso essere diversi da quelli da sarta … che invece ho dovuto utilizzare … con grande rammarico perchè si piegano e non sono sicuri!


Assemblaggio semiala SX.

Notate quanto lasco in corrispondenza degli incastri dei pettini reggicentine? E’ stato un problema non da poco perchè ho dovuto tracciare ex novo gli incastri sui reggicentina in planimetria, provvedendo, in base a come si allineava l’asse longitudinale della centina rispetto all’asse dell’incastro, a riportare materiale o a levarlo dai bordi degli incastri in modo da far combaciare ogni centina col proprio incastro corrispondente.


Assemblaggio semiala SX: primo piano del pettine reggicentine.

Qua si vede meglio il pettine reggicentine in primo piano: non arriva neanche a filo con la centina d’estremità d’ala. Sono però confortato dal fatto che le centine, dal longherone al bordo d’uscita, sono “naturalmente” aderenti al banco! (come è giusto che sia vista la conformazione del profilo inferiore delle centine che in quel tratto è perfettamente orizzontale).


Scaletto di montaggio con schermo verticale per angolo diedro giunto alare centrale.

Ho utilizzato un banco di riscontro più piccolo per problemi di spazio, purtroppo limitato, di cui posso disporre per poter costruire. Sullo schermo verticale, in mdf, ho disteso il disegno in AutoCad che un caro amico mi ha preparato con tracciati i 2 raggi che partono dalla mezzeria e, con diedro di 3°, vanno verso le estremità alari.


Ho dovuto dare un filino di colla a caldo per bloccare lo schermo verticale e poterlo così avvitare, senza spostarlo, mantenendolo ortogonale al banco di lavoro.


Vista scaletto estremità semiala DX.

Ho inserito degli spessorini di cartoncino sotto lo schermo per regolarlo sia in orizzontale che in verticale provvedendo a avvitare secondo necessità le viti a legno del listello di sez. quadrata che sostiene lo schermo e lo tiene in guida. Purtroppo, come già rilevato, sarebbe stato meglio che i 2 piani inclinati non sporgessero planimetricamente dal banco orizzontale troppo corto ma avevo questo materiale a disposizione e l’ho utilizzato. Anche qua sono purtroppo emersi dei problemi che desidero esporre per mettere in guardia eventuali costruttori debuttanti che dovessero leggermi.
I 2 piani inclinati che ospitano le semiali sono tenuti nella giusta inclinazione mediante 2 correntini di legno che ricadono molto vicini al limite del banco orizzontale e costituiscono fulcro per un eventuale momento flettente del piano inclinato, provocato da una pressione sul piano inclinato stesso quando, per necessità di montaggio, dovessi imprimere pressione per incollare. Se il banco orizzontale fosse stato più lungo, collimando in planimetria con il bordo del piano inclinato soprastante avrei potuto predisporre 2 correntini di sezione diversa, più alta, potendoli posizionare così più lontani dalla mezzeria e eliminando così il rischio di provocare inavvertitamente improvvisi ribaltamenti del piano inclinato che sarebbe stato un disastro, in fase di incollaggio!


Semiali incollate al giunto alare centrale ed ai longheroni superiore e inferiore.

Verso lo schermo verticale ho posizionato, solo per presentarlo in quanto ora non ne è previsto il montaggio, il bordo di uscita, costituito da un listello a sez. trapezoidale isoscele, appoggiata su uno dei 2 lati obliqui del trapezio. Tale listello, posizionato su entrambe le semiali, ha la funzione di fare da dima di appoggio per mantenere corretto il posizionamento del tutto in planimetria. Non ho invece presentato il bordo d’attacco, costituito da tondino diametro 12, perchè per mantenerlo premuto contro le centine avrebbe necessitato di un listello da posizionare in uno spazio che purtroppo, come si vede in foto, non è sufficiente in quella zona.

Posterò ora estratti dai disegni di progetto e dal manuale delle istruzioni di montaggio per richiamare la vostra attenzione sul montaggio dell’unico servocomando previsto per l’azionamento degli alettoni. Questo perché mi sto accorgendo che prima di intraprendere la chiusura della “scatola” centrale del giunto alare e ricoprire la struttura alare con dei leggeri pannelli di balsa, devo capire il coinvolgimento dei servocomandi in questa fase, dove la sequenza di montaggio della tiranteria e dei vari accessori non mi è chiara nonostante abbia studiato profondamente il progetto.
Dai disegni si capisce che il servo per gli alettoni è in posizione centrale, nella scatola del giunto alare centrale ma non capisco se e quando dovrò preoccuparmi di installarli, eventualmente prima della chiusura di uno scomparto al quale potrei avere difficoltà di accesso in una fase successiva di lavoro.

11-VISTA LATERALE FUSOLIERA
Vista laterale del servocomando alettoni

Dal disegno si nota che il servo è posizionato sopra il profilo alare centrale e quindi ora devo esaminare come sono posizionati i 2 relativi supporti che nel manuale di montaggio sono designati come W-22 e W-23. Il miglior modo per farlo è quello di estrarli dal supporto fustellato e presentarli sul giunto alare centrale.
I 2 supportini presentano nella parte sottostante la giusta angolazione del diedro per adagiarsi sul fondo del giunto alare centrale e vanno montati con una leggera inclinazione uno rispetto all’altro, non ortogonali, come si vede dalle foto postate qui di seguito e anche dalla foto del progetto.

Devo però prudenzialmente sospendere la stesura di questo articolo e anche le relative operazioni di montaggio in quanto sto ricevendo commenti (che non voglio assolutamente sottovalutare!) che mi segnalano la necessità di apportare delle modifiche che coinvolgono posizionamento, numero e tipo dei servocomandi da installare oltre ad altre indicazioni. Tutto ciò interessa proprio la zona sulla quale sto lavorando. E’ proprio questo lo spirito di tutto ciò che sto facendo ora, avevo proprio bisogno di risolvere, per poter proseguire, dubbi che, magari per altri motivi tecnici, mi portavano a soffermarmi su qualcosa che non mi quadrava in questa zona centrale, peraltro fondamentale quindi … delicata, da rifletterci su.
Ora provvederò a approfondire tutti gli aspetti tecnici dell’importante questione e le conseguenti azioni da intraprendere e ritornerò alla stesura dell’articolo.
A presto!

18 Gennaio 2015 – Salve a tutti! Eccomi di nuovo alla ripresa del build-log come promesso, dopo aver definito in linea di massima le modifiche da apportare al progetto.
Ora si passa alla progettazione vera e propria ed alla conseguente realizzazione di queste modifiche e pertanto provvederò alla stesura di un progetto per dimensionare, studiare e strutturare le varie parti dell’aereo che devono essere ridisegnate per poter accogliere le varianti.
Come già accennato, il kit in questione (… nel 1989 si chiamavano scatole di montaggio) presentava delle lacune dovute principalmente alla vetustà del progetto ed alla tecnologia con la quale queste scatole di montaggio erano allora confezionate.
Oltre a scelte progettuali superate il kit comportava anche l’adozione di dispositivi come i servocomandi che in quei tempi erano molto più grandi e pesanti e che oggi, a tutto vantaggio del peso e dell’ingombro, sono praticamente miniaturizzati e tecnologicamente più avanzati.
Sarà inoltre rivista la distribuzione dei pesi che, così come prevista inizialmente, avrebbe necessitato di zavorrare la prua per bilanciare l’aereo. Ci sono diverse altre modifiche che ora vedremo, punto per punto ma devo dire che tutte queste cose, di cui ora sto discutendo tranquillamente, hanno inizialmente costituito per me una preoccupazione, una sorta di muro che non mi vedevo capace di scalare! E questo chiaramente dovuto alla mia inesperienza.
Voglio dire però che il costante e appassionato aiuto e supporto tecnico di Daniele e la meravigliosa sinergia di tutto il team di RCAeromodellismo mi hanno dato la forza e la determinazione di continuare con il giusto percorso.

Riassumo di seguito, per punti, le modifiche previste:

1-MODIFICA POSIZIONE SERVOCOMANDO ALETTONI.
Tutta la trattazione tecnica di questa modifica la si potrebbe riassumere semplicemente in questa frase: più semplice è … meglio funziona! Questa è la prima lezione che imparo, in queste prime fasi del lavoro.
La regolare trasmissione degli impulsi di attivazione degli alettoni è affidata ad un sistema di tiranteria, non compreso nel kit di conformazione, a “Y”, che si biforca dal servo verso il bordo d’uscita e si allarga, planimetricamente verso Dx e Sx . Nel pdf seguente si vede il pozzetto di alloggiamento del servocomando centrale (che non andrà installato), da dove si snoda la tiranteria che va verso l’alettone.

SERVO CENTRALE

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82 risposte a Trainer Super Q.B.25L

  1. admin scrive:

    Ciao Lucio e, benvenuto. Pubblicare un build-log è la migliore idea per far capire esattamente cosa si stà costruendo e, in questo modo è semplice intervenire per eventuali suggerimenti.
    Per gli spilli che stai usando, vanno bene, il problema nasce se premi troppo per conficcarli nel legno, spesso si rompe il pallino in plastica e ti si conficca lo spillo nel polpastrello.
    Ma sono solo dettagli, le puoi usare regolarmente.

  2. LUCIO scrive:

    … e infatti ho dovuto fare proprio così! Mi sono arrangiato con quello che avevo in casa ma ho subito ordinato un paio di bustine di quelli seri, anche perché quelli da sarta entrano con difficoltà nel compensato che ricopre il banco di riscontro. Devo dire però che anche per potermi rifornire di spilli ho dovuto tribolare perché qua a Trieste il mercato del modellismo non ha particolare vitalità.

  3. filippo scrive:

    ciao lucio, come dice daniele il problema spilli non si pone, io personalmente per risparmiare i polpastrelli uso un classico ditale da sarta.per quanto riguarda il disegno usa gli originali e proteggili con domopak da cucina in modo da preservare il disegno da colature di colla, fotocopiandoli perdi anche millimetri fondamentali per una precisa costruzione.per qualsiasi dubbio siamo tutti disponibili un saluto Filippo

    • lucio scrive:

      Ciao Filippo frazie anche a te. Sono contento di trovare, alle prime armi, tanti amici così disponibili che confermano quanto già pensavo: persone meravigliose per una passione meravigliosa!
      Non ho usato il Domopak perchè mi sembrava troppo sottile poco consistente, potenzialmente tendente a formare bolle, deformazioni e spiegazzature. Ho usato pertanto il Politene (mi sembra si chiami così) che viene usato di solito per rivestire i libri di testo scolastici anche se questo materiale ha comunque presentato, anche se in quantità minore, analoghi problemi.
      Comunque è chiaro che la prossima volta valuterò bene con voi, prima di intraprendere la costruzione di un nuovo aereo, il metodo più adatto allo scopo. Ciao
      Lucio

      • filippo scrive:

        Non ti preoccupare, non si formano bolle, è un materiale che aderisce bene, basta che quando lo metti lo fissi con due spilli da un lato, lo tiri bene senza strapparlo e lo fissi con altri spilli.Se si dovessero formare bolle o pieghe non preoccuparti, quando andrai a mettere i pezzi per costruire, saranno loro che lo faranno aderire bene in quanto è un materiale molto sottile, guarda le mie build-log, nelle foto sivede come è messo il domopak.
        Un saluto Filippo.

        • LUCIO scrive:

          Grazie ancora del prezioso consiglio che terrò senz’altro presente. Intanto andrò a visionare le tue Build-Log per rendermi conto. E pensare che son diventato matto per trovare il politene nelle cartolerie! E il risultato non è neanche stato chissà che … a saperlo prima! Saluti e grazie!

          • filippo scrive:

            il bordo di entrata rotondo incollalo con colla alufatica e tienilo fermo con uno spillo su ogni centina

          • lucio scrive:

            Caro Filippo, a proposito di incollaggio volevo dirti che Il bordo di entrata era solo presentato per mantenere in guida il margine della struttura alare fintanto che incollavo i longheroni alle centine ed al primo giunto alare centrale. Volevo capire comunque, per quando dovrò effettivamente incollare il bordo d’entrata nelle sedi semicircolari dell’estremità anteriore delle centine, come applicare gli spilli tenendo conto che i piani inclinati ove si appoggia la struttura alare in costruzione sono ricavati da mensole impiallacciate impossibili da forare con uno spillo. Oppure, in qualche modo “trafiggere” assieme centina e tondino del bordo di attacco?

      • filippo scrive:

        bravo Lucio, il traguardo è ormai vicino
        Filippo

  4. admin scrive:

    Ormai hai preparato tutto quell’almanacco per il diedro e ti conviene usarlo, ma per la prossima volta ti dirò io come dare il diedro senza tutta quella attrezzatura e in modo semplice.

    • lucio scrive:

      Ciao Daniele
      mi rendo conto di aver realizzato una sorta di “catafalco” anche se in quel momento mi è sembrata la soluzione migliore, non avendo a disposizione consigli e suggerimenti preziosi che ora ho la fortuna di avere. Come sempre … non si finisce mai di imparare! Per cui, caro Daniele, per il prossimo aereo adotterò sicuramente il sistema da te consigliato, anche perchè mi rendo conto che nel nostro lavoro, più semplici sono le soluzioni e più precisione e buon funzionamento ottieni! Grazie e ciao.
      Lucio

  5. admin scrive:

    Dal disegno si nota il servo alare unico al centro, può anche andare bene, ma nel kit hai i due tondini di acciaio ripiegati e con un pezzetto di guaina? Se li hai ok, li puoi utilizzare, altrimenti ti conviene mettere due servi, uno per alettone e in corrispondenza dell’alettone, quindi devi prevedere dei fori nelle centine per installarci un tubo anche in carta per farci passare i cavi del servo.
    Inoltre i tre servi che si vedono dietro la cabina, mi sembrano troppo lontani rispetto al CG ( indietro) quindi sarebbe meglio posizionarli o sopra il CG o più avanti, vedi se trovi il posto.

    • lucio scrive:

      Nel kit non è compresa tiranteria e accessori in genere. C’è solo una confezione sigillata delle parti in plastica e un’altra contenente tutta l’attrezzatura e gli accessori, eccetto le ruote da comprare a parte, per il carrello. Si possono preparare o reperire a parte i 2 tondini di acciaio ripiegati e la guaina? Sinceramente non me la sentirei di apportare modifiche così incisive alla mia prima esperienza! Forse, se si procede con estrema cura, secondo quanto previsto dal progetto, preparando con precisione il necessario, si può risolvere il problema?
      Anche per modificare il posizionamento dei 3 servi in fusoliera ho gli stessi tentennamenti perché non capisco se la tua è una valutazione dettata dall’esperienza o se deriva da qualche calcolo di formule che si applicano in questi casi?

      • admin scrive:

        Se metti un servo per ciascuna ala semplifichi il lavoro di parecchio, lascia sta il progetto che hai, è antidiluviano. Inoltre li si vedono dei servi standard, invece ci devi mettere dei servi mini ( all’epoca del progetto ancora non esistevano)
        la valutazione di spostare i servi anteriormente è dettata dal CG ( lo sai cosa è il CG), in questo modo metterai meno zavorra a prua, questo perché questo modello vola bene anche con un motore da 4 cc. e pesa poco, un tempo i motori erano più pesanti e con meno potenza.I servi mini li puoi mettere anche che spuntano dalla cabina pilota, a testa in giù come adesso.

        • filippo scrive:

          concordo con quello che hai detto, ma se monta i micro o mini servi potrebbe anche abbassarli un po’ e lasciare un po’ di spazio per un eventuale pilota a mezzo busto.per il diedro alare bastava incollare la prima centina di ogni semiala con l’inclinazione data dalla vista frontale dell’ala come suggeriva sergio.

          • lucio scrive:

            Grazie per aver parlato del pilotino! Ho un’infanzia di statico e una passione per tutto ciò che è miniaturizzato ed ho sempre avuto un occhio di riguardo per questo aspetto dell’aeromodellismo!
            Devo dirti che era il mio sogno, agli inizi della costruzione dell’aereo, quello di dotarlo di un minimo cockpit e di un pilotino (al quale volevo dare le sembianze di mio padre, purtroppo scomparso molti anni fa, pilota di aerei e di alianti e appassionato aeromodellista degli anni Quaranta). Poi, procedendo nella costruzione, ho dovuto considerare altre priorità tecniche ma quella del pilota è per me un aspetto affettivo personale che non ho tralasciato e che, magari col prossimo aereo, cercherò di portare a buon fine!

        • lucio scrive:

          Posso benissimo utilizzare dei micro-servi, penso anche a tutto vantaggio di peso e ingombro! Per montare un servo per ogni ala devo però capire come e dove forare le centine (quindi la tiranteria non dovrebbe scorrere più sopra l’ala bensì dentro la struttura della semiala? Ho capito bene?).
          Non capisco però perché spostando verso prua i 3 servi in fusoliera ho meno peso … in prua? Non dovrebbe essere il contrario? La necessità di spostare più peso in prua deriva dal fatto che facendo avanzare il CG ottengo un modello più picchiato? Come ho letto da qualche parte che il modello “picchiato” è un modello … salvato? Oppure c’è qualche altra motivazione tecnica?

          • admin scrive:

            In corrispondenza dell’ alettone, nel punto più spesso dell’ala ci devi fare un pozzetto ( tra una centina e l’altra) incollando un quadrato di comp pioppo 3 mm, lo devi forare al centro per permettere al servo di alloggiare, il servo lo puoi mettere sia sdraiato che dritto, la squadretta deve uscire dal profilo ala e fai un tirante in acciaio da 2 mm da una parte ci saldi a stagno un terminale cavo da una parte e filettato dall’altra e dalla parte filettata ci avviti la forcella e la fissi alla squadretta bloccata sull’alettone, dall’altra parte, sul servo basta fare una Z con delle pinze apposite all’asta in acciaio, oppure ci saldi direttamente una forcella da fissare alla squadretta del servo. Il tirante rimane all’esterno, va bene così.
            Se segui quel progetto, alla fine dovrai aggiungere peso ( piombo) in punta per far cadere il CG nel suo punto, quindi se ti avvantaggi e cerchi di spostare il possibile in avanti, metterai meno peso. Stai tranquillo è così, ci metto la mano sul fuoco.
            Quindi, non si sposta tutto il possibile per avere il modello ” PIU’ ” picchiato ma per averlo più centrato.
            Tu pensi che se fai il modello come da progetto ti viene automaticamente centrato…non è così. Fidati.

          • admin scrive:

            Precisazione: devi usare mini servi, non micro servi, al limite il micro lo puoi usare per il gas.

          • lucio scrive:

            Praticamente dovrei realizzare una sorta di cornice atta a contenere il miniservo dentro la semiala? Ti ho inviato le foto dei 2 supporti che costituiscono il pozzetto perché pensavo che forse potrei mantenerlo, anche se non più destinato ad ospitare il servo centrale, per irrobustire la struttura. Sempre che il tutto non dia fastidio all’avanzamento dei 3 servi in fusoliera (per centrare l’aereo) il cui ingombro potrebbe infastidire il sottostante pozzetto! C’è poi la questione dei cavetti di alimentazione e del segnale che, vista la necessità di sincronizzare un movimento che era generato da un unico servo, dovrebbero collegare i 2 servi tra loro oltre che alla ricevente ed alla batteria. Ho detto giusto? Per capire bene e procedere correttamente spero di avere un tuo schizzo esplicativo e … naturalmente sempre grazie!!! Per la magnifica assistenza che tu e tutti voi mi state dando!

  6. sergio scrive:

    Ragazzi…..in quanto a quelle tavole per dare il diedro all’ala :
    Ma perche’ Lucio non le unisci con una cerniera (a scomparsa) centrale di quelle a nastro ? Cosi’ non ti si muovono piu’ e quell’attrezzo ti potra’ servire anche per altri modelli in futuro.
    Anche io me lo feci e lo tengo ancora in garage da 35 anni.
    Per quanto riguarda la ricerca del diedro……la tavola frontale con le tracciature forse la potevi evitare facendo il calcolino dello spessore da mettere sotto i piani, con le regoline del “triangolo rettangolo”……ve le ricordate?
    Ciao da Sergio

    • LUCIO scrive:

      Ciao Sergio
      devo dirti che avevo una mezza intenzione di preparare due tavole ma non sapevo di cerniere a scomparsa, a nastro che, ora che me lo segnali capisco che è la più bella cosa che avrei potuto fare … pazienza, comunque sta sicuro che mi faccio sicuramente vivo per il prossimo scaletto!
      Lucio

  7. filippo scrive:

    so devi fissare il il bordo di entrata rotondo alla testa di ogni centina dopo aver messo un po’ di colla alifatica
    Filippo

  8. filippo scrive:

    si devi fissare il il bordo di entrata rotondo alla testa di ogni centina dopo aver messo un po’ di colla alifatica
    Filippo

  9. admin scrive:

    Ma il B.E. lo fissi con 4 gocce di ciano e poi ripassi con vinavil, senza spilli.

    • filippo scrive:

      questione di gusti, non amo tanto il ciano, lo uso solo in casi estrenu, preferisco l’incollaggio piu’ lento con alifatica

  10. filippo scrive:

    per il rinforzo della baionetta potresti fare anche un sandwich di due strati di betulla da 1,5+1,5 in modo da ottenere lo stesso spessore della balsa indicata nel kit, ed è piu’ robusto del pioppo da mm.4.Il pioppo è tenero e di solito non viene utilizzato su parti struttutali e molto sollecitate come in questo caso la baionetta
    un saluto
    Filippo

    • admin scrive:

      Quello che dice Filippo è corretto, ma questo è un modello con peso finale di circa 1000/1200 gr. con sollecitazioni limitate.
      Mi sembra che addirittura il progetto originario prevede una baionetta centrale in balsa.
      Poi, una volta incollata ai listelli sup. e inf. la resistenza aumenta, considerando che ne vanno messe due a sandwich.
      Concludendo, in questo caso, si possono mettere due baionette di pioppo, ma naturalmente non è una regola, ma piuttosto un’eccezione.

  11. LUCIO scrive:

    Purtroppo, a seguito delle considerazioni fatte, questa è una scelta obbligata poichè il comp. betulla, presso i rivenditori quà sulla piazza, proprio non si trova (li ho girati tutti!).
    Considerando che sul progetto la baionetta è effettivamente prevista in balsa credo che, tutto sommato, pur non essendo il max, un listello di comp. pioppo con 1 mm in più di spessore, sia pur sempre migliorativo.
    Comunque le baionette, da incollare a sandwich, sono 3 di cui la centrale (sempre in balsa sp. 3 mm) è già incollata ai longheroni sup. e inf., poi c’è quella piccola – balsa sp. 3 mm, rivolta verso il bordo d’uscita, che sostiene il pozzetto del servo centrale (che viene eliminato) e quindi c’è la più lunga, di cui stiamo parlando, che arriva alla 3^ centina partendo dalla mezzeria verso Dx e verso Sx. Non è solo questa la baionetta da fare in comp. pioppo? Almeno così avevo capito e così ho pubblicato nell’articolo.

    • filippo scrive:

      io mi riferivo a quella anche perchè avevo capito che ce ne fosse una sola.visto che il modello è di dimensioni ridotte puoi fare solo quella, ma se fosse stato un modello più grande andavano fatte tutte e tre

  12. filippo scrive:

    il pezzo F21 è indicato in compensato non balsa, comunque potresti mettere un ruotino fisso ache se ragionandoci un po’ si potrebbe collegare al direzionale e farlo sterzante.l’ala come pensi di fissarla?con gli elastici come in figura (cosa non tanto sicura a mio avviso ) o con due viti, andrebbero bene anche quelle in nylon avvitate in due dadi a griffa.

    • lucio scrive:

      Ciao Filippo, hai ragione! Non so come mi sia sfuggito ma il pattino di coda è di compensato sp.3 mm, regolarmente presente nel kit. Non so di quale essenza sia il compensato ma comunque sarà di sicuro più forte della balsa. Resterebbe da capire se va rinforzato o meno e se va montato un ruotino. Ho visto in rete dispositivi di collegamento del timone al ruotino ma resta comunque per me una cosa da valutare e definire e per questo chiedo la vostra opinione.

      • filippo scrive:

        io personalmente metterei un ruotino anche fisso realizzato con acciaio armonico da mm.2 ed ruotino di adeguata misura tipo quello che ho fatto io dul mio fly baby che puoi vedere sull’articolo dei miei modelli

    • lucio scrive:

      Dimenticavo di dirti che anche a me il metodo di fissaggio ala con elastici non è che mi attrae particolarmente. Pertanto sarei orientato al metodo da te indicato, che però ti prego di spiegarmi meglio perchè potrei adottarlo nelle modifiche al progetto che sto facendo. Magari potresti (scusa se sono ingordo ma ho bisogno di dritte) anche spiegarmi il metodo del ruotino ancorato, o non ancorato, al timone perchè io ho guardato le foto del tuo Fly Baby ma non ho visto bene nelle foto i particolari.
      Grazie in anticipo!
      Lucio

      • filippo scrive:

        se hai pazienza fino a lunedì ti mando una foto del ruotino

        • lucio scrive:

          Grazie Filippo e … scusa se sono pedante ma ti ricordo anche per il sistema di fissaggio ali – fusoliera, quelle 2 viti nylon e i relativi dadi a griffa … scusami ma non so neanche cosa siano, se puoi magari inviarmi uno schizzo o qualche esempio con foto in modo che io possa recepire il tutto e realizzarlo.
          Ancora grazie!
          Lucio

          • filippo scrive:

            certamente,mandami una mail a filippo.celi76 chiocciola gmail.com che ti rispondo allegandoti il tutto.

  13. sergio scrive:

    ricordate che aggiungere 20gr in coda significa averne 60 sul muso……eun modellino cosi’ con motore piccolo, 60gr , in proporzione, non sono pochi. Meditate gente…………………meditate ..
    ciao da Sergio

    • sergio scrive:

      ho pigiato invio per sbaglio…acc. Se vuoi rinforzare quel pattino in balsa (che per me e’ ottimo e quando si consuma lo cambi) , basta fare la sola zona di contatto al suolo in comp. di pioppo, vale a dire un mezzo cerchietto. Ne ho fatti tanti di modellini cosi’ e posso garantire che se voli su erba, prima che si consumi il pattino in balsa noi siamo invecchiati !!! HiiiHiiHiii

  14. Filippo Celi scrive:

    ciao lucio, ti sei arenato nella costruzione?
    un saluto
    Filippo

  15. filippo scrive:

    finalmente sei tornato tra noi e potremmo vedere il modello completato.continua cosi’ che va benissimo

    • LUCIO scrive:

      Grazie Filippo ma, come vedi, ho accumulato tutta una serie di problemi dai quali, con enorme fatica, sto venendone fuori. Non vedo l’ora di poter ultimare l’aereo, grazie per la vostra vicinanza e sostegno!
      Lucio

  16. admin scrive:

    Ciao Lucio, sono contento per te che hai trovato persone serie e professionali, oltre al senso pratico vedo che sanno come effettivamente ci si comporta con i neofiti.
    Questo è il primo passo per affrontare in modo corretto questo splendido hobby.
    Stammi bene.

    • lucio scrive:

      Grazie Daniele. E’ proprio così! Non vedo l’ora di ritornare per cominciare con l’istruttore Sabato prossimo anche se molti di loro vanno a Ozzano la prossima settimana. Comunque qualcuno rimane e così comincerò! Sono emozionato ma mooooolto felice!!!

  17. filippo scrive:

    Bravo lucio, bel lavoro, l’oratex va benissimo come il solartex ma occhio a quando li stiri, perchè avendo anche effetto strutturale è molto piu’ forte dell’oracover e quindi piu’ soggetto a creare imbarcamenti e svergolature dei pezzi.
    Filippo

  18. filippo scrive:

    Io personalmente uso sempre oratex e solartex che poi vernicio a mio piacimento

  19. filippo scrive:

    caro lucio, complimenti ancora.ti do due dritte per stendere il solartex.tanto per iniziare se sbagli lo puoi togliere facilmente tirandolo.detto questo,inizia con il tagliare il pezzo con la sagoma da rivestire stando piu’ largo di 5 mm.sui tutti i bordi.inizia con il rivestire prima le parti inferiori fissando il tessuto a temperatura media sui bordi e sulle centine.fatto questo alza un po’ la temperatura ed inizia a stirare appiggiando il ferro e dall’interno stira verso l’esterno.vedeai che il tessuto telato tipo solartex o oratex, se dovesse fare grinze,non preoccuparti si rimuovono con il calore piu’ facilmente dell’oracover.considera che coperta la parte inferiore, quella superiore deve sormontare di circa 3 mm quella inferiore.un saluto filippo.mi mandi il tuo cell. che l’ho perso?

    • lucio scrive:

      Ciao Filippo e grazie per avermi seguito. Scusa se ti rispondo solo ora ma è da poco che ho ripreso seriamente e ora ho visto i tuoi preziosi commenti. Come vedi ho fatto tutto con la supervisione attenta del mio vicepresidente che mi ha fatto fare il lavoro proprio come hai indicato tu. La scelta del Solartex è stata vincente perchè ho ache superato quel problemino di svergolatura di cui avevamo parlato lo scorso anno al telefono. A proposito il mio cell à 328 1356533 e il fisso è 040 381718.
      A presto e ciao
      Lucio

  20. admin scrive:

    Ciao Lucio, felice di vedere i tuoi progressi costruttivi, della cassa di alloggio modello che dire….. anche troppo.
    Tornando al modello, hai fatto bene a chiedere assistenza diretta per il rivestimento con termoretraibile, a distanza è difficile spiegarlo quindi molto meglio una prova pratica e visto che hai trovato disponibilità nei soci del gruppo volo dove ti sei associato, hai fatto bene a seguire i loro consigli e tutorial.
    Ti seguo sempre e avanti così!

  21. admin scrive:

    Ciao Lucio, per le cerniere : una volta incollate le tiri con le dita con una forza media, di circa mezzo kilo. Se non ti senti sicuro fai un foro con diametro degli stecchini da denti, il foro deve passare legno/cerniera/legno, poi prendi uno stecchino da denti e impregnato di colla; ciano/ 5 minuti/ vinavil, ce lo passi attraverso, quando la colla è essiccata ( il giorno dopo per il vinavil) tagli le eccedenze. In questo caso non avrai più problemi, neanche di insicurezza.
    Mentre per il serbatoio/ carburatore, lo devi allineare così: tubo di alimentazione carburante al serbatoio ( nel punto dove si inserisce nel serbatoio) in linea con il tubo che si inserisce nel carburatore, al centro del tamburo ruotante. Se sbagli di un centimetro sopra o sotto, non succede niente, il motore va lo stesso e non si spenge e questo perché c’è la presa di pressione che dalla marmitta va al serbatoio che serve a mettere in pressione il serbatoio e quindi a inviare il carburante al carburatore con una certa pressione.

  22. lucio scrive:

    Ciao Daniele e grazie ancora una volta per la risposta velocissima e efficace. La professionalità e la competenza che caratterizza te e tutti gli amici di RCAeromodellismo si vede ora, nel momento del bisogno! So che a tutto si può rimediare nella nostra splendida passione ma la soluzione che mi hai prospettato è davvero geniale e semplice anche se probabilmente per te è talmente spontanea e normale!!!
    Provvedo subito con entusiasmo illustrando nell’articolo gli sviluppi del lavoro.

  23. filippo scrive:

    ciao lucio la soluzione proposta da daniele a riguardo del fissaggio delle cerniere e perfetta, pratica e veloce…gli stuzzicadenti fanno miracoli.
    A presto Filippo

    • lucio scrive:

      Grazie anche a te Filippo. Ora vado avanti con fiducia e mi godo la fusoliera! Spero però di non godermela per troppo tempo … naturalmente scherzavo ma non voglio perder tempo e andare avanti nella costruzione per arrivare al traguardo! Seguimi sempre mi raccomando perchè spesso, come vedi, incontro problemi e mi perdo in un bicchier d’acqua.
      A presto

  24. filippo scrive:

    tranquillo non ti abbandoniamo

  25. filippo scrive:

    bravo lucio continua così

  26. Filippo Celi scrive:

    bravo lucio, pero’ telefonicamente non mi avevi detto di avere già incollato i piani di quota alla fusoliera…prima di regola va rivestita anche essa e poi si incolla il tutto.mal di poco, riesci a rivestirla ugualmente ma purtroppo vedrai delle giunte di tessuto in coda alla fusoliera.
    comunque ottimo lavoro, i miei complimenti, bravo
    Filippo

    • lucio scrive:

      Grazie Filippo, nessuno me l’aveva detto, neanche al Campo Volo. Il manuale di istruzioni poi non accenna nemmeno una parola su questa importante fase! Spero comunque di riuscire a stendere bene il SolarTex sulla fusoliera!
      Grazie per la vicinanza!
      Lucio

      • admin scrive:

        Coraggio, sei quasi al termine! Fai un ultimo sforzo e vedrai che sarà in volo prima dell’estate :)
        Non preoccuparti per eventuali piccoli ” inciampi” tipo l’incollaggio dei piani di quota prima di rivestire la fusoliera, ce la farai lo stesso a rivestirla, anzi…faticando di più, imparerai di più.

        • lucio scrive:

          Grazie anche a te Daniele. Mi sto impegnando al max proprio perchè voglio arrivare al campo volo prima dell’estate (di quest’anno!!!). Per il rivestimento della fusoliera vuol dire che andrò alla sede del G.A.G e farò come fatto per le ali: il nostro vicepresidente Sandro mi sarà vicino e supervisionerà il lavoro e poi devo dire che la stesura del Solartex mi è molto congegnale. Devo invece sottolineare che ho trovato molte difficoltà con l’applicazione delle cerniere. Questo è un aspetto che avrei voluto chiarire nell’articolo perchè trovo che, a parte la mia inesperienza, non c’è un valido supporto tecnologico che consenta di fare con precisione una lavorazione delicatissima che è affidata al max ad un set della DU-BRO che vale solo per superfici (Bordi) piani mentre i bordi delle parti mobili hanno un profilo a V e là c’è lo sfacelo! Nel tentativo di forare in asse sono andato addirittura a sfondare fuori per fuori la superficie dell’aletta! Ti chiedo se c’è una tecnica di lavorazione più accurata perchè mi sono trovato molto male come sai, riscontrando alcune cerniere mal installate e conseguentemente male incollate e anche non centrate! Questi sono problemi che non si notano nelle foto ma che io so che esistono e che mi danno un’ansia da collaudo che penso potrai capire. Puoi dirmi qualcosa in proposito? Grazie per il sostegno anche a te.

          • admin scrive:

            A volte si tende a ingigantire problemi che poi problemi non sono. Se hai forato tutto l’alettone per forare la cerniera, va bene lo stesso! Se quel tipo di cerniere non ti piace, puoi andare in rete e vedere quali altri tipi di cerniere ci sono in commercio e magari provarle. Per esempio, le cerniere a perno! Considera questo modello come un banco prova per la tua capacità costruttiva, una sorta di esperimento, questo è il tuo primo modello e quindi devi imparare su questo, se commetti errori non importa, li correggi e vai avanti. Vedrai che sul prossimo modello andrai più sicuro e spedito.
            Inoltre, non abbellirlo troppo, ma rendilo efficiente perché ci devi imparare a volare e qualche colpo di troppo sarà inevitabile, il segreto sta nel non abbattersi e nel ricominciare subito.
            Scrivendo questo articolo hai dimostrato di poter imparare a costruire e sopratutto hai capito come è fatto un aeromodello e quindi( se si rompe) sei capace di ripararlo e di rimetterti a volare, mentre chi acquista un modello pronto al volo, deve sperare di non romperlo tanto presto, altrimenti ha due opzioni; o si ritrova un portafoglio …detto ad ” organetto” o rimane a …piedi!

  27. lucio scrive:

    Ancora grazie per l’incoraggiamento che mi dai! Ho avuto una grande fortuna a trovare persone come te e tutti gli altri del sito al mio ingresso nella nostra grande gioia dell’aeromodellismo! Per le cerniere a perno, non sapevo nemmeno esistessero! Devo dirti che mi sembrano molto più praticabili per me e ci farò un pensierino per il prossimo aereo (sicuramente uno degli splendidi short-kit che ammiro nel sito!). Ci sono particolari attrezzi per centrare il foro per il perno da infilare? Soprattutto per la parte mobile che è quello più delicato da realizzare, sia per lo spessore dell’aletta, rastremato, che per il bordo a “V”?

    • admin scrive:

      Una volta c’era un attrezzo per centrare le cerniere, ma non è che se sbagli di uno o due decimi succede qualcosa, non ti preoccupare troppo.
      Se lo ritrovo, in mezzo alla confusione che ho, sia in laboratorio che in testa :) , te lo mando…tanto serve a poco, si fanno ad ochhiometro. :)

    • Filippo Celi scrive:

      ciao lucio l’attrezzo per centrare i fori delle cernie a perno mi sembra lo produca la dubro, lo ho anche io, non è altro che un collarino forato con due piastrine a l snodate che hanno la funzione di sorrere sui bordi della parte mobile e fissa fino al punto dove forare.i fori delle cerniere sia normali cha a perno vanno fatti prima di rastremare l’estremità della parte mobile in questo modo riesci ad essere piu’ preciso.
      un saluto
      Filippo

  28. lucio scrive:

    Grazie Filippo, è proprio un bel sito dove ho visto tanta roba che mi sarà utile! … per il prossimo aereo!!!
    Lucio

  29. filippo scrive:

    bravo lucio continua così, sta venendo un buon lavoretto

    • lucio scrive:

      Grazie Filippo che mi segui e mi dai incoraggiamento. Sono le ultime fasi e sono tremendamente infervorato! Sono molto concentrato nel lavoro e molto carico! Devo far volare questo aereo e mi sto impegnando al massimo per poter finalmente diventare uno di voi!

  30. admin scrive:

    Coraggio che sei prossimo al collaudo! I consigli dei tuoi amici al campo sono sacrosanti e stai attento a dargli sempre retta. Hai intrapreso la strada giusta per praticare l’aeromodellismo, tramite internet si possono dare molti consigli ma bisogna avere già una base, per te che sei partito da zero è indispensabile l’aiuto e la collaborazione di persone sul campo volo. Alla fine è venuto un bel modello, l’ala rettangolare ti aiuterà nel volo semplificandolo e tutto rivestito in rosso fa la sua bella figura.
    Devi essere fiero di te, non tutti arrivano a terminare un modello come hai fatto te senza alcuna conoscenza.
    Aspetto con trepidazione il collaudo, mi raccomando ….fai foto del modello in volo. Anche video se puoi.

    • lucio scrive:

      GRAZIE Daniele per le parole di sostegno! Se il meteo tiene Sabato 18 p.v. vado a collaudo. SONO molto carico e , comunque vedrò di fare un video e delle foto da postare sul mio articolo!

    • lucio scrive:

      16 Giugno 2016
      Purtroppo mi comunicano che non sarà possibile accedere al campo volo nella giornata di Sabato 18 p.v. in quanto la strada poderale viene sottoposta a lavori di manutenzione: tutto rimandato al Sabato dopo, sempre che il meteo non faccia brutte sorprese! A prestissimo comunque! Lucio

  31. lucio scrive:

    Grazie Filippo! Hai visto che ho citato il tuo prezioso suggerimento riguardante i linkage stopper? Adesso spero di convolare al giusto collaudo!!! La gioia che si prova nel costruire anche un piccolo aereo come il mio è enorme, sono contento di percorrere dall’inizio questa meravigliosa strada e spero di acquisire più esperienza possibile per passare a qualcosa di più impegnativo. A questo proposito ti chiedo (ne abbiamo già parlato telefonicamente) di darmi qualche suggerimento perchè ci sto pensando continuamente su quale aereo concentrarmi per il prossimo modello! Vorrei lo short kit ma ho paura della mancanza di istruzioni! Non so se sono sufficientemente autonomo da cimentarmi su questo terreno. Prego te e il caro Daniele di darmi qualche buon consiglio ad un debuttante che vuol diventare aeromodellista autonomo. Mettetevi nei miei panni e consigliatemi come se pensaste per voi se foste al mio posto!
    Lucio

  32. admin scrive:

    Lucio, meglio fare un passo alla volta. Intanto concentrati su questo modello appena costruito, cerca di farlo volare e cerca di imparare a guidarlo al meglio. Forse ti si romperà, con l’esperienza acquisita non ti dovrebbe essere difficile fare eventuali riparazioni e questo sarà FONDAMENTALE, RIPETO FONDAMENTALE!!!!
    Forse ti chiederai …”perché mi scrivi questo”.
    Te lo spiego subito; dopo i primi incidenti, subentra la sfiducia in noi stessi, si insinua in noi il tarlo dell’incompetenza, di essere inetti e incapaci. La prima cosa che ci si domanda è: ma che me lo ha fatto fare!
    Se vuoi essere davvero un Aeromodellista con la “A” maiuscola, non importano le dimensioni oppure il costo del tuo aeromodello, quello che importa è solo una cosa, non mollare mai! Si rompe, si ripara! Si disintegra, lo si rifà exnovo, magari di piccole dimensioni e molto semplice, in modo da contenere i costi, ma si cerca di andare avanti.
    La parola d’ordine è non mollare mai!
    Ricordati che l’aeromodellismo è un hobby avaro di soddisfazioni. Richiede sacrifici e sopratutto il saper sopportare le batoste, perché ti assicuro che ne avrai molte.
    Ti potrai chiedere, ma allora perché praticare questa disciplina!
    Perché quelle più facili, le lasciamo agli altri ecco perché.
    Tieni a mente che in questa disciplina, tutte le soddisfazioni ed i piaceri sono condensati in frazioni di secondi, sono quelli che bastano per dare un senso a tutto questo!
    Fatta questa doverosa premessa, non pensare al prossimo modello concentrati invece su questo.
    Lascia perdere short-kit e altri modelli.
    Questo è quello che hai costruito con le tue mani, usalo, riparalo e volaci, non pensare ad altro.
    Non perdere la concentrazione che hai su questo modello, devi raggiungere un feeling molto alto, solo in questo modo acquisirai padronanza del mezzo.
    Solo quando avrai raggiunto questo traguardo, allora potrai pensare ad altri modelli.
    Questo farei se fossi al tuo posto ( come chiedi) e questo ho fatto al mio inizio.

  33. filippo scrive:

    Caro Lucio devo dirti che concordo con quello che ha scritto Daniele, anche per me è stato così, come penso anche per altri aeromodellisti veri, non quelli della domenica, pero’ i consigli dati da altri si possono seguire o non…con questo per dire che nessuno ti vieta di cimentarti nella costruzione di uno short kit, dove hai davanti solamente un disegno ed un mazzo di ordinate, senza alcun manuale ma solamente la tua mente e l’esperienza costruttiva. Io personalmente farei ancora un paio di scatole complete per incamerare piu’ esperienza.
    saluti Filippo

  34. lucio scrive:

    Grazie Daniele per la risposta che mi hai dato! Comprendo esattamente quello che mi dici e mi rendo conto della profonda saggezza e amicizia con il quale mi stai dando veramente i consigli che si danno con sincerità quando si vuol fare del bene a una persona!
    Già tempo fa mi hai dato alcune indicazioni “aprendomi” gli occhi e parlando in modo schietto per darmi il giusto approccio alla nostra passione. Da subito mi hai fatto capire che al giusto entusiasmo che ho va accompagnata anche una razionalità, senza voli pindarici, che ti porta al vero risultato e ai fatti concreti! Ricevo con grande riconoscenza la lezione che mi arriva dalle tue parole e faccio in modo di mettere in pratica i preziosi consigli che mi dai tu e il caro Filippo. Adesso è il momento di mettere a frutto tutto il lavoro profuso sul mio aereo cercando di farlo volare bene e “corazzandomi” mentalmente contro gli inevitabili incidenti di percorso che dovrò affrontare per andare avanti. Così probabilmente il nuovo modello da realizzare si manifesterà nella mia mente in modo spontaneo, via via che le cose procedono, senza bisogno di lambiccarmi il cervello!
    Grazie anche per il consiglio dell’alcol per curvare la balsa. In merito alle ruote, ho da farlo volare su un campo volo con pista in asfalto e quindi dovrei essere a posto così. Saluti da Lucio

  35. admin scrive:

    Per inumidire la balsa per piegarla, usa l’alcol, si asciuga più rapidamente.
    Le ruote così piccole che hai montato vanno bene per piste in asfalto o comunque belle piane, se dove voli hanno la pista in erba monta ruote più grandi.

  36. lucio scrive:

    Grazie anche a te Filippo per la risposta! Seguirò i vostri consigli stando con i piedi per terra. Molto probabilmente cercherò qualche scatola, magari con dimensioni importanti e con i pezzi tagliati precisi ma … con le istruzioni, per procedere gradualmente e solo dopo affronterò cose più impegnative! Intanto adesso mi concentro sull’aereo attuale e mi impegno a farlo volare bene e a riportarlo a casa intero! Che Dio me la mandi buona!
    Lucio

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