F4 SCALE WORLD CHAMPIONSHIP SWITZERLAND 2018

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Presso la base dell’Aeronautica Militare Svizzera di Meiringen, nel cuore della Svizzera ed a 40 Km a sud della Città di Lucerna, dal cinque al quattordici Luglio, si è svolto il campionato del mondo di F4; nella categoria F4C, F4H e a squadre.
La lista delle nazioni presenti, la potete vedere qui sotto nella classifica finale.
La vittoria nella categoria F4C è andata al padrone di casa ( Svizzero) Luthi Andreas con il suo Bucker Jungmeister Antares, con apertura alare di 2200 mm e dal peso di 14 Kg. spinto da un motore 4T boxer Roto da 85 cc.
Nella categoria F4H, invece, a salire sul gradino più alto è stato il Tedesco Hausmann Marcus con la riproduzione dello STAMPE S.V.4C, con apertura alare di 2790 mm e dal peso di 13.400 Gr. con motore da 85 cc. 2 cilindri in linea 4T.
Mentre nella categoria a squadre, prima classificata in F4C è stata l’Australia e nella categoria F4H la Repubblica Ceca.
Questo evento è stato organizzato e realizzato grazie all’ Aero Club Svizzera AECS.

AERO-CLUB OF SWITZERLAND AECS
L’Aero-Club della Svizzera AeCS è il club aeronautico nazionale svizzero, con sede a Lucerna. Sostiene un’associazione attiva di 23.000 piloti, tra circa 370 gruppi locali in 8 federazioni (mongolfiera, aeromodellismo, vela, volo a motore, paracadutismo, velivoli sperimentali e autocostruiti, Microlight ed elicottero) e 40 Aero-Clubs organizzati a livello regionale.

L’Aero-Club della Svizzera è membro fondatore dell’organizzazione internazionale di sport aerei per la federazione aeronautica internazionale Aéronautique Internationale FAI dal 1905. L’Aeroclub svizzero è il detentore dell’autorità nazionale per conto del FAI per tutte le questioni relative allo sport aereo e per il rilascio delle licenze di sport aerei per campionati internazionali e nazionali.

L’AeCS è membro del Comitato olimpico nazionale Swiss Olympic .

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Questa la classifica F4C.

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Questa la classifica F4H.

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Classifica F4C a squadre.

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Classifica F4H a squadre.

Come è facile notare, in queste classifiche non ci sono concorrenti Italiani.
Dopo la presenza ininterrotta in tutti i campionati mondiali precedenti, l’ultimo ricordiamo in Romania, questa edizione non ha visto il tricolore Italiano sventolare.
Molti di voi lettori, si chiederanno il perché dell’assenza della squadra Italiana a questi Mondiali peraltro anche abbastanza vicini.
Le ragioni probabilmente sono molteplici, ma la ragione tecnica, secondo noi, è che la squadra Italiana non poteva partecipare a questi Mondiali perchè non è stata fatta una selezione ricavata da un campionato Nazionale.
Nel 2017 avrebbero dovuto esserci una o più gare di F4C e F4H, in modo da poter fare una classifica e quindi creare una squadra con almeno i primi tre classificati in entrambe le categorie.
In questo modo l’Italia avrebbe avuto legalmente una squadra da inviare al Campionato Mondiale di quest’anno.
Purtroppo, questo campionato non c’è stato e di conseguenza il responsabile della categoria F4, il Sig. Nottolini non ha potuto individuare nessun concorrente da inviare.
Avrebbe potuto formare una squadra con i concorrenti dei passati Mondiali, cosa che l’AeCI sta facendo per formare la squadra per i mondiali di F3A,
comunicato-del-responsabile-di-categoria-f3a-n-1-2018-1 ma in questo caso si sarebbe messo in una posizione scomoda oltre che illegale.
Avrebbero potuto accusarlo di gestire una Lobby, dove individuavano elementi da inviare ad un Mondiale, scelti senza alcun criterio legale e meritatamente ottenuto.
Fatte tutte le considerazioni, il Sig. Nottolini ha giustamente, anche secondo noi, fatto la scelta più ovvia. Naturalmente sempre secondo il nostro pensiero.
Adesso però, veniamo al perché non si è svolto un campionato Nazionale di F4.
E qui la faccenda si complica un pò.
Se è stato abbastanza facile trovare le motivazioni tecniche per la mancanza della Nazionale Italiana di F4 ai Mondiali 2018, non sarà altrettanto facile trovare le motivazioni della mancanza di un Campionato Nazionale.
Negli anni scorsi, abbiamo assistito ad un Campionato a prova unica, secondo me insufficiente per capire i giusti valori in campo, ma ultimamente neanche questa prova unica è stata effettuata.
Forse per mancanza di concorrenti? Forse per mancanza logistica? Forse per mancanza di una associazione di categoria che organizzasse tale Campionato?
Focherello.
Forse questa motivazione potrebbe essere già una buona pista su cui lavorare.
Alcuni anni fà, detti la mia disponibilità per aumentare la visibilità ad una categoria un pò ” nascosta” e comunque poco ” pubblicizzata”.
Sulle pagine di RCAeroModellismo iniziarono ad essere pubblicati vari articoli sulla categoria F4, dando risalto agli eventi e gare a cui partecipavano i concorrenti Italiani.
Purtroppo, causa la scarsa collaborazione dei concorrenti stessi, tale operazione cessò nel giro di pochi mesi.
La mia impressione fù di una scarsa coesione dei concorrenti e questa dovuta principalmente al fatto che non esisteva un’associazione F4 ITALIA !
In varie occasioni ho fatto presente questo problema, ma all’interno della F4 ITALIA non c’è mai stata la volontà di fondare una associazione organizzativa con tanto di Presidente.
La F4 è una categoria nella quale si passa molto tempo a realizzare il velivolo, non solo nel progetto ma anche nell’assemblaggio delle parti e relative rifiniture di particolari che alla fine si rivelano molto importanti per questa ragione un cambio generazionale specialmente con giovani e nuove leve è abbastanza difficile. Per realizzare un modello da F4 occorre molta esperienza che si matura con gli anni, saper lavorare al CAD per realzzare il progetto, lavorazioni al tornio e fresa per importanti particolari, conoscere i criteri costruttivi e vari materiali per il giusto dimensionamento strutturale, avere pratica di meccanica ed elettronica, è un’arte che come detto si acquisisce negli anni è quindi normale non vedere alcun concorrente molto giovane come invece accade per altre categorie, dove invece è il volo che la fà da padrona, o almeno in grande maggioranza.
Con questo non dico che altre categorie non siano altamente specializzate in tecnologia, dico solo che nella F4 il divario tra il volo e la realizzazione del modello è troppo grande.
La FAI mise a disposizione alcuni anni fa una nuova categoria, la F4J.
A mio avviso una interessante categoria, pensavo che avrebbe avuto molto successo e forse di più dell’attuale F4C.
Con questa categoria si premiava sia il pilota per il volo che il costruttore per la realizzazione del modello.
In questo modo, c’èra la possibilità di far avvicinare molti giovani alla F4, pilotando esclusivamente il modello, mentre persone con una vasta esperienza avrebbero potuto dedicarsi alla progettazione e costruzione.
Purtroppo questa categoria non ha avuto successo ed in questo mondiale non c’è stata neanche una adesione.
Forse, esiste ancora lo spirito del costruttore che non metterà mai in altre mani la propria realizzazione, o più semplicemente…”io lo costruisco ed io mi ci diverto a pilotarlo”.
Su quest’ultimo esempio però, ho qualcosa da ridire; secondo me costruire e poi pilotare il modello è diverente fino a che non diventa una competizione.
A quel punto, cessa il divertimento ed entrano in gioco altri fattori, quali interessi e agonismo fine a se stesso.
E’ vero che alla fine, con queste regole, il successo lo risquote direttamente solo il pilota ed il costruttore solo marginalmente e indirettamente ma è anche vero che in questo caso siamo un pò sull’ipocrisia.
Già, ipocrisia, perchè non sono affatto convinto che tutti i concorrenti presenti in F4C abbiano realizzato in toto il modello, magari lo pilotano ma dubito fortemente che la realizzazione sia solo ed esclusivamente merito del pilota.
Sicuramente molti particolari vengono realizzati ad terze persone e non solo.
Quindi, rivedere il concetto della F4C sarebbe d’obbligo visti gli anni in cui viviamo e la tecnologia che ci circonda.
Tornando alla defezione della Nazionale Italiana di F4, le cause sono purtroppo molteplici e di difficile risoluzione, la mentalità dei concorrenti che fino a ieri riempivano le file della Nazionale di F4 è, a mio avviso molto ristretta, non credo che si tratti di mantenere il loro “status quo” cercando di non far entrare nuove leve per mantenere prestigio, piuttosto credo che si tratti più di una non collaborazione, di non volere aggiornarsi con nuove tecnologie, cercare nuove strade, insomma continuano a fare quello che facevano anni fà ma oggi non può più bastare.
Come già ho scritto, tempo fà cercai di far conoscere i loro lavori, senza naturalmente mostrare i loro segreti se ce n’erano ma non ebbi nessuna risposta, questo non è il modo di divulgare una disciplina.
Concludendo, i primi passi da muovere per una eventuale rinascita della F4 in Italia potrebbero essere; la formazione di una associazione con tanto di presidente, una divulgazione di informazioni completa ed esaustiva al fine di interessare a nuovi aeromodellisti, aprire un Campionato Nazionale all’interno, per abbassare i costi e far avvicinare molti aeromodellisti di riproduzioni, anche di manifestazioni di aeromodellismo generale in questo modo crescerebbe la visibilità di questa categoria.
Ma si sa, in Italia vige la regola…” ognuno per se e ….” il problema è che Dio non può bastare per tutti.
A seguito, alcune eccezionali immagini gentilmente concessoci da Andreas Maier.

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RCAeroModellismo.

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4 risposte a F4 SCALE WORLD CHAMPIONSHIP SWITZERLAND 2018

  1. Daniele Degano scrive:

    Da appassionato in riproduzioni concordo con Lei e mi permetto di dire la mia con spirito propositivo riportando un mio intervento su un altro forum.
    Analizzando quelli che secondo me sono i problemi in parte anche da Lei evidenziati:

    1 il campionato italiano sembra strutturato su una piccola cerchia di concorrenti, meno di una ventina in tutto se non sbaglio.
    2 vi è una prova unica…. qualcosa di assurdo dal mio punto di vista
    3 mancanza di ricambio generazionale
    4 apparente interesse a che questo status quo persista.

    Da questo stato di fatto io proporrei delle possibili soluzioni tutto sommato semplici:

    – creare campionati interregionali (se qualcuno del coordinamento triveneto legge parliamone alla prossima riunione). Questa proposta permetterebbe a molti appassionati di iniziare a confrontarsi in competizioni, senza onerose (economicamente ed in termini di tempo) trasferte; qui uno inizierebbe a valutare le proprie capacità e quel che più conta FARE ESPERIENZA .

    -I migliori di ogni campionato partecipano al campionato nazionale ora si in prova unica avrebbe un senso.

    – aumentando il numero di partecipanti si ovvia automaticamente al problema n°3

    – un maggior n° di partecipanti limita o annulla le posizioni di rendita (non competi per anni con lo stesso modello e sei obbligato a crescere).

    Queste sono delle proposte tutto sommato facilmente attuabili, parliamone e proviamo a cambiare questo stato di cose.
    Ho visto gli sforzi della F.A.N.I. in questa direzione e credo che se attuati in modo più capillare andrebbero incontro a quanto esposto.

    Argomento forse offtopic,
    ma è mai possibile che dal 1986 Gorizia, non si sia potuto organizzare una gara mondiale F4c in Italia?
    Quest’anno è stata organizzata nella base militare di Meringen in Svizzera, sono certo che coinvolgendo il com. del 4° stormo, il com. del 313° Frecce,ed i nostri club locali si potrebbe fare altrettanto se non meglio qui a Rivolto con un immenso ritorno in termini di immagine per tutti e sopratutto per questa specialità.
    solo uno spunto, credo costruttivo.
    Un saluto a tutti,
    Daniele Degano

    • admin scrive:

      Apprezzo la buona volontà e l’interessamento per trovare una soluzione, ma come ho già scritto il futuro della F4 non può dipendere da né da me, nè da lei. L’attuale e purtroppo parziale organizzazione che ha controllato fino ad ora la F4, con il Sig. Nottolini capo organizzatore, deve creare una associazione con tanto di presidente. Solo in questo modo possono dialogare con l’AeCI. Prima di scrivere questo articolo, ho dialogato a lungo con un concorrente della F4 Italia, il quale ha partecipato a vari campionati Mondiali e siamo in accordo sul fatto della disorganizzazione della attuale F4 e della mancanza di una associazione F4 con tanto di referente ufficiale.
      Fintanto non sarà risolto questo problema, non potrà esserci una squadra di concorrenti per la F4 Italia.
      O meglio, potrà esserci ma solo inviando concorrenti presi a caso, come nell’attuale squadra Italiana di F3A nel campionato Europeo di F3A.
      Probabilmente questa è una soluzione che a molti potrà andare bene, ma io non posso farci niente.

  2. Daniele degano scrive:

    voglio rettificare parte del mio post precedente a porre le mie scuse in merito alla mia “accusa” di volontà a che questo status quo permanga, ho avuto recentemente un contatto con alcune persone che partecipano al campionato italiano F4 per avere delle informazioni e suggerimenti, ho avuto subito una risposta ed una grande disponibilità; pertanto rinnovo le mie scuse per quanto precedentemente scritto sul punto.

    • admin scrive:

      Sono felice che abbia potuto contattare alcuni partecipanti della F4, magari se vuol fare pertecipi anche i nostri lettori di come la pensano e sopratutto se hanno delle soluzioni.
      Grazie.

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