IDROVOLANTE S.M.55 SCALA 1:14 IN KIT QUASI PRONTO AL VOLO.

E’ iniziato il progetto di una prima serie di tre Idrovolanti S.55 in scala 1:14 per una apertura alare di 1650 mm, la realizzazione, a cura di Paolo Pelosi, aeromodellista di lunga data, prevede ali in polistirolo ricoperto in tessuto e resina, i due galleggianti in polistirolo sempre rivestiti in tessuto e resina, piani di quota finiti e la struttura a traliccio della parte posteriore in carbonio e la capra porta motori. Ancora incerta la motorizzazione, ma sicuramente sarà indirizzata verso una propulsione termica a 4T.
Il progetto è ambizioso, sopratutto per il mantenimento di bassi costi.
Vi mostreremo le foto del taglio blocchi di polistirolo appena possibile.
L’articolo in questione, verrà scritto da me, Daniele, poiché l’autore della costruzione si trova più a suo agio in laboratorio che davanti ad una tastiera del Personal Computer.

Adesso vedrete passo passo il taglio dei blocchi di polistirolo nelle foto subito sotto, dopo aver applicato le centine ala da tutte e due le parti e con una numerazione in modo da procedere di pari passo sia da una parte che dall’altra.


Il blocco pronto e anche l’archetto con trasformatore.


Sullo sfondo l’autore del progetto, Paolo.


E adesso l’autore in prima piano.


E’ iniziato il taglio, il filo è sufficientemente caldo ed in due il lavoro è molto semplice.


Quello in maglietta gialla, sono io, l’altro mio cognato.


Il taglio dell’ala è così composto, parte centrale e due semiali, come si vede in foto, il profilo dell’ala è un concavo convesso.


Alla fine del taglio, basta sollevare la parte centrale dell’ala( in questo caso) è pronta.


La pila dei blocchi di polistirolo già squadrati e pronti per il taglio, come si può vedere sono abbastanza per un lavoro in ” serie” proprio come intende fare mio cognato Paolo, ormai si è messo in testa questa operazione, contento lui.
Io gli da una mano per il taglio del polistirolo e per qualche dato tecnico, ma pochi perché è uno che non accetta consigli e fa sempre di testa sua.
Per questi modelli non ha realizzato un progetto tecnico, ma va a ” braccio” dice che è il miglior sistema, senza calcoli e tante menate, contento lui, contenti tutti.
Può anche essere che abbia ragione lui…

Dopo abbiamo tagliato i due galleggianti, naturalmente andranno rifiniti.


Il taglio è stato effettuato sui quattro lati.

Naturalmente per procedere al rivestimento è stato necessario approvvigionarsi del materiale necessario, quindi è stato fatto un ordine a Schaller per tessuti e resine, inoltre è stato ordinato un tubo necessario per creare il sottovuoto e relativo nastro di giunzione ed anche un prodotto per aumentare il volume della resina, una sorta di micronballon.
Il sottovuoto è necessario per far aderire perfettamente il tessuto resinato al polistirolo, in modo di evitare la formazione di bolle ed altre imperfezioni.
Naturalmente non è obbligatorio rifornirsi da questo rivenditore, basta una buona resina e catalizzatore epossidico reperibile presso qualsiasi ferramenta, lo stesso vale per i tessuti da usare e resto del materiale e, forse potrete risparmiare anche qualcosa.
Inoltre l’autore della costruzione ci tiene a far sapere che il disegno del profilo alare è una sua modifica di un profilo esistente del quale non ricorda la sigla.
Come già detto in precedenza, questa costruzione non si avvale di un progetto preliminare, ma è una costruzione realizzata su esperienze costruttive di più di vent’anni di aeromodellismo.
Quindi, ci sono persone appassionate di ” teoria” le quali prima di realizzare una costruzione mettono nero su bianco un disegno ben dettagliato in modo che la costruzione possa essere rieseguita nel tempo da più persone, in questo caso ( essendo il progetto solo in testa all’autore) non è rieseguibile da nessun’altro all’infuori di lui.
Certo, potrebbe fornire i disegni delle dime che ha usato per il taglio del polistirolo, ma un aeromodello non è fatto solo di blocchi di polistirolo tagliati ma di tanti altri dati e quindi si rende necessaria la costante presenza dell’autore per la costruzione, in effetti si realizzano progetti proprio per ovviare a queste situazioni.
D’altra parte è sua intenzione fornire un kit del modello e non di fornire la possibilità agli utenti di costruirlo in proprio.
RCAeroModellismo è notoriamente propenso alle realizzazioni di progetti ben studiati al tavolino e non ad imbarcarsi in imprese di cui non può dare spiegazioni razionali, ciò nonostante, come potete vedere non abbiamo niente in contrario a pubblicare un lavoro di questo tipo e non giudichiamo a priori la sua riuscita, anche perché è noto che gli aeromodelli volano anche con profili alari ” fatti in casa” e questo per il vantaggio di cui godono e cioè l’alto rapporto peso/potenza, ovviamente a favore di un basso peso e alta potenza.
Quello che invece cerchiamo di fare ad RCAeroModellismo, è esaltare le prestazioni tecniche e raffinarne quelle aerodinamiche, non ci serve che un modello voli e…basta.
Ovviamente, rispettiamo il lavoro di Paolo e descriveremo tutto il suo sviluppo imparzialmente e offriremo aiuto tecnico se ci verrà richiesto.

Nelle sequenze fotografiche che vedrete poco sotto, noterete la lavorazione della parte inferiore del galleggiante, questo è ricavato da una lastra di poliuretano espanso, molto più consistente del polistirolo, quindi una volta posta la sagoma in compensato sopra di essa, con un banco allestito appositamente è stato ritagliato il fondo del galleggiante.
Due note sul banco di lavoro; intanto, è solo provvisorio, mi spiego meglio, su di un piano di compensato ho realizzato un foro e vi ho fatto passare il filo che dovrà scaldarsi per il taglio dell’espanso.
In pratica ci ho fatto passare il filo dell’archetto e quest’ultimo l’ho fissato ad un supporto stabile, su di un lato ho fissato un profilato di allumino, questo per irrigidire il piano di lavoro, in realtà potrebbe anche servire per fare da guida appoggiandoci e facendoci scorrere il materiale da tagliare, ottimo sistema per realizzare dei tagli perfettamente dritti.
Ma andiamo avanti, una volta applicata la sagoma all’espanso è iniziato il taglio.

Terminato il taglio di contorno, sono stati divisi all’altezza del redan, questo per incollare bene le due superfici.


La parte inf. incollata e pronta per essere sagomata.


Entrambe le parti sagomate a mano con carta vetrata.

Il lavoro procede e adesso siamo al piano di quota, realizzato con centine e rivestimento in balsa, al centro trovano posto i pozzetti dei due servi, quota e direzionale, i servi usati saranno del tipo mini e ribassato.
Nelle foto potete vedere anche le due semiali unite insieme.


Si nota la deriva centrale fissa, forse l’autore la farà mobile per avere una migliore direzionalità.


Le due derive laterali.

Info su Daniele

Salve, pratico l'aeromodellismo dal 1988, dopo aver appreso il pilotaggio rc. con motoalianti, mi sono dedicato ai modelli, prima da acrobazia e poi da riproduzione. Il mio interesse e curiosità verso la progettazione degli aeromodelli, mi spinge a dedicarmi alla realizzazione di riproduzioni in scala progettandoli in proprio. Ancora oggi, dopo molte realizzazioni, continuo a progettarli, realizzarli, collaudarli e metterli a punto con grande piacere e divertimento. Per qualsiasi domanda, non avete che da contattarmi. Ciao. Daniele.
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14 risposte a IDROVOLANTE S.M.55 SCALA 1:14 IN KIT QUASI PRONTO AL VOLO.

  1. sergio scrive:

    …………..sta andando avanti il lavoro degli idro?

  2. Daniele scrive:

    Si, ma anche Paolo lavora e quindi a volte ci possono essere delle sospensioni.
    Abbiate fiducia.

  3. sergio scrive:

    Checche’ quell’energumeno di Dan faccia per scoraggiarti…ahahhahh…amico Paolo vai avanti per la tua strada e vedremo come volera’ questa squadriglia di idro, che ha tutte le carte i regola per meritarsi un bel risultato.
    Scherziamoci un po’ su che fa sempre bene. Tutto sommato sta venendo fuori un buon buildlog dove i nostri lettori più attenti possono cogliere particolari interessanti sul come tagliare l’espanso (tutto merito della mia discussione in meritoooooo…..hihiiihii !!!).
    Io nutro una certa fiducia sul tutto.

  4. sergio scrive:

    dimenticavo una cosa importante: a incidenze cosa avete fatto?

  5. Daniele scrive:

    Incidenze ? ! ? !
    Cosa sono, costoro!!??
    A Paolo gli devi parlare…Italiano!

  6. sergio scrive:

    mi fate morire !!!! Ho posto questa domanda senza mezzi termini, perche’ dalle foto dove si vede il modello assemblato, mi sembra e ripeto sembra (perche’ quell’obiettivo usato grandangolare falsa non poco proporzioni e altro) che l’ala sia assolutamente priva di diedro. Non chiedo ne’ perche’ e tantomeno se avra’ un assetto stabile o meno……chiedo solo se esiste un poco di diedro (come il vero) ,,,o no…..e se non c’e’ diedro il perche’ di questa scelta.

  7. biagio scrive:

    Complimenti per la Vs realizzazione dell’Idro SX 55, indicativamente quanto potrà essere il prezzo del kit e la tempistica di consegna?
    E’ gradita una risposta

    • Daniele scrive:

      Ciao Biagio, i modelli dell’S.55 li sta facendo Paolo e come descritto nell’articolo ne stà facendo una serie di tre modelli.
      Il primo è ultimato e il collaudo è tra qualche giorno, mentre gli altri devono essere ancora ultimati.
      Per la consegna posso fornirti nell’arco di un mese il primo modello completo di servi e motore OS 48 4T, pronto al volo manca solo la ricevente e batteria, il prezzo è 1300 euro.

      Paolo.

  8. Franco Sgarella scrive:

    Carissimo Paolo,
    ho letto e visto l’articolo. Complimenti
    Ti segnalo che presso l’ITIS FEltrinelli di MIlano si tiene dal 14 al 17 aprile la Decima edizione della Mostra Aeronautica Aeromodelli e non solo.
    Sei interessato a partecipare con qualche modello tuo.
    Contattaci ne parliamo
    Franco Sgarella
    ADAF
    Associazione Diplomati e Allievi Feltrinelli
    c/o ITIS FEltrinelli MIlano
    Tel 02 8357650
    email adafsede@tiscali.it

  9. Davide scrive:

    Ciao e complimenti.
    Volevo chiedere come hai disegnato.le centine?
    Hai qualche tabella?

    • admin scrive:

      Ciao, ti rispondo io visto che a Paolo non piace scrivere. Per le centine ha cercato nelle banche dei profili alari un profilo simile a quello dell’ S.55, quindi lo ha modificato in modo del tutto personale e lo ha realizzato. Il profilo in volo non ha grossi problemi.

  10. filippo meani scrive:

    Gentilissimi Pelosi e Martellini,
    notiamo con piacere la vostra opera di realizzazione degli S.55 e ci auguriamo di potervi incontrare prossimanmente a Orbetello in occasione di una nostra prossima visita…nel frattempo seguiteci fb.co./SavioiaMarchettiHistoricalGroup http://www.savioamarchetti.com

    • admin scrive:

      Salve, grazie per aver letto le nostre pagine.
      il Savoia Marchetti S55X è uno dei tanti progetti di aerei che abbiamo realizzato in scala, il 30 di Aprile di questo anno presso Castel Gandolfo, sullo specchio d’acqua del lago Albano è stato portato in volo una replica dell’S55X in scala 1:9,2 quindi con apertura alare di 2 metri e 60 centimetri, spinto da due motori elettrici di notevole potenza ed adeguate batterie. Il volo è stato maestoso ed i presenti hanno avuto il piacere di osservare le linee pulite ed eleganti dell’S55X.
      Spettacolare sia nel decollo che nell’ammaraggio.
      Questa replica volante è stata interamente progettata e costruita da me, con la livrea argento e le insegne I-BALB.
      Nell’occasione è stato girato un video, se riesco ad entrarne in possesso lo pubblicherò su queste pagine.
      Ho letto del vostro progetto, ed essendo una replica statica non dovreste avere particolari difficoltà nella realizzazione, a parte la reperibilità di fondi che penso siano onerosi.
      Per un’associazione, della quale adesso non ricordo il nome, ho progettato in digitale tutti i pezzi per replicare il caccia della Seconda Guerra Mondiale Messerschmitt Me 109 G in scala 1:1 cioè con apertura alare di 10 metri, questo a scopo espositivo e da museo.
      Vi auguro il pieno successo per il vostro progetto.
      Cordiali saluti.
      Daniele Martellini.
      Web Master rcaeromodellismo.it

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