L’ASSOCIAZIONE AEROMODELLISTICA TEDESCA ” DMV” HA CONVINTO L’ EASA DI SEPARARE NELLA REGOLAMENTAZIONE I MULTIROTORI DAGLI AEROMODELLI.

Meno male che ci sono i tedeschi, viene da dire. Proprio nel giorno in cui la Commissione Traporti del parlamento europeo approvava le norme su volo dei droni a livello continentale, la potente associazione tedesca Deutscher Modellflieger Verband è riuscita a convincere gli europarlamentari a inserire degli emendamenti che eliminano diversi paletti che avrebbero potuto davvero assestare un colpo durissimo a questo antico e nobile sport.

Pericolo scampato per i tanti aeromodellisti europei “graziati” sul filo di lana da norme che avrebbero reso molto difficile il volo aeromodellistico, dal momento che droni e aeromodelli saranno regolati dalla stessa legge.

DMFV rivendica con orgoglio il successo, frutto di “una stretta collaborazione con la Commissione europea, l’associazione degli aeromodellisti svizzeri e il Ministero dei Trasporti della Germania” scrivono sul loro sito.

Oltre la Specific: gli aeromodellisti, anche di aeromodelli grandi, veloci e potenti potranno non adeguarsi alle prescrizioni che riguardano i droni in Specific (quindi niente limiti di velocità, inapplicabili a molti ala fissa che se rallentano troppo stallano e cadono, eventuali limiti di rumorosità incompatibili con motori a scoppio, turbine e pulsogetti eccetera eccetera).
Cade il limite di età: ricordiamo che per i droni è 16 anni, per gli aeromodelli sparisce del tutto finché il pilota minorenne è seguito da un aeromodellista esperto oppure in un campo volo: il limite a 16 anni avrebbe reso molto difficile agli aeromodellisti far crescere nuove leve, visto che senza questo emendamento i ragazzi sarebbero stati costretti a usare solo droni giocattolo.
Il volo in pendio è esplicitamente permesso in Open: questo era un grande punto interrogativo, visto che il volo in pendio si esegue lanciando alianti radiocomandati da un dirupo, quindi la prescrizione generale del volo a 120 metri di altezza massima dl terreno, valida per i droni, sarebbe stata inapplicabile a questa specialità, che ne sarebbe stato di fatto stroncata.
Ci sarà un periodo di transizione di tre anni per “digerire le novità.
Infine gli emendamenti danno un ruolo molto importante alle associazioni di aeromodellisti, che potranno richiedere permessi speciali che riguardano tutti i soci e frequentatori del campo volo. Il presidente di DMFV Hans Schwägerl è naturamente al settimo cielo (letteralmente): “La Commissione europea ha preso una decisione in favore dell’aeromodellismo. Ciò dovrebbe essere visto come un grande successo non solo per il fatto che in Europa aeromodelli saranno considerati una categoria a parte, ma anche per il fatto che volare in associazioni e club nel quadro familiare è ancora possibile. Per molto tempo avevamo temuto per il futuro del volo in pendio, ma ora che entra esplicitamente in Open non ci sono più ostacoli”.

FONTE: dmvf.aero

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