REGOLAMENTO ENAC, PROBABILMENTE VERRA’ MODIFICATO ANCORA SOTTO INDICAZIONI EASA.

Come da titolo, sembra che la regolamentazione sul volo del mezzi a controllo remoto non abbia fine.
L’EASA ( Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea) ha proposto nuove regole per i droni ( velivoli a volo remoto) di cui fanno parte anche gli aeromodelli.
La documentazione completa dovrebbe uscire poco prima di questa estate e il 2019 sarà un anno di transizione, poi nel 2020 alcune regole diventeranno operative per completare il tutto nel 2021.
Ancora non è chiaro cosa ci aspetta, ma da una prima bozza espressa dai rappresentati ENAC durante un convegno tenuto il primo Febbraio, sembrerebbe che i droni dovranno sottostare ad una registrazione, non è chiaro come e se tale operazione avrà un costo. Inoltre, chi radiopilota un drone dovrà fare un test di capacità on-line.

Per il momento non è previsto un attestato, ma in futuro probabilmente si.
In questa bozza vengono menzionate tre classi di appartenenza divise in pesi per l’aeromobile, nella quale sono comprese distanze ed altezze da rispettare, oltre alla presenza di persone non coinvolte direttamente nell’attività e le distanze da esse da rispettare.
Inoltre, con la messa a regime del regolamento, tutti i droni/aeromodelli dovranno avere il marchio CE ( comunità Europea) mentre per quelli che abbiamo, possiamo usarli solo per tre anni dall’entrata in vigore della legge, poi dovranno essere messi a terra per sempre.
Un grande problema sarà per gli aeromodelli autocostruiti, che per ovvie ragioni non potranno avere il marchio CE, speriamo che ci sarà una soluzione per questo enorme problema, se non altro per evitare di interrompere una storia fatta di arte della costruzione.

Ad ogni modo, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea, dovrebbe aver decretato la fine del campionato del mondo riproduzioni F4.
Essendo, i modelli partecipanti, pardon gli aerei o aeromobili come da adesso li dobbiamo chiamare,tutti autocostruiti e opere uniche, difficilmente potranno avere il marchio CE!
La ( FAI) Federazione Aeronautica Internazionale, farà i salti di gioia vedendosi cancellate tutte le specialità Aeromodellistiche, visto che sono tutti autocostruiti!
Lo stesso AeCI, si ritroverà con tutte le specialità aeromodellistiche cancellate, visto che anche in quel caso si tratta di aerei autocostruiti!
Quindi, qualcosa non quadra in questa vicenda!
A meno che non facciano due pesi e due misure, con un occhio di riguardo per lo sport.
Però, ci sono anche tantissime riproduzioni di elevato livello che partecipano esclusivamente a manifestazioni e non a gare sportive, in questo caso cosa farà l’EASA?
Mistero!
Almeno per noi, comuni mortali!

Probabilmente la copertura assicurativa diverrà obbligatoria, ma ci sarà il problema del tipo assicurativo, diventando un aeromodello un aeromobile a tutti gli effetti, le compagnie assicurative obbligheranno gli aeromodellisti a stipulare un contratto valido per aerei a tutti gli effetti e quindi niente più assicurazioni del capofamiglia ed i prezzi potrebbero lievitare.
Speriamo poi che la registrazione non sia per aeromodello ma per il pilota, ci eviterà di pagare una tassa per aeromodello moltiplicata per il numero di aeromodelli, io personalmente dovrei pagare nove bolli, avendo nove aeromodelli. Si potrebbe trattare di circa 5 euro a modello annui con un totale, nel mio caso di 45 euro.
L’esame on-line sembrerebbe il minore dei mali, potrebbero essere circa 40 domande che riguardano il nuovo regolamento ed altre generiche sull’aerodinamica.

Come è noto, i multirotori possono facilmente volare in qualsiasi posto, Città, strade, piazze ecc..ecc.. mentre non è possibile per gli aeromodelli, che necessitano di apposite aree di volo più o meno segregate.
Speriamo che questa differenza sia notata dagli addetti ai lavori e per gli aeromodelli non ci siano penalizzazioni che non gli competono.
Naturalmente, alla riunione non era presente alcun rappresentante dell’Aeromodellismo, visto che non esiste una Associazione Nazionale che rappresenta e riunisce tutti gli Aeromodellisti Italiani.
In teoria dovrebbe essere l’AeCI a rappresentare gli interessi degli Aeromodellisti, ma poi in pratica rappresenta solo gli eventi sportivi e neanche troppo bene.
La FIAM, non si sa bene cosa faccia, ma anche questa associazione sembra più impegnata e interessata ad eventi sportivi che dell’intero Aeromodellismo Italiano.

Quindi, siamo nelle mani del destino e di cosa deciderà l’ENAC, senza avere la possibilità di aprire bocca.

DroneZine, si sta interessando in modo approfondito della nuova regolamentazione qui sotto il link per le ultime notizie aggiornate al 2 Febbraio.
DroneZine

Qui di seguito le bozze presentate da ENAC.

01

2

13

4

5

6

8

9

10

11

12

Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

2 risposte a REGOLAMENTO ENAC, PROBABILMENTE VERRA’ MODIFICATO ANCORA SOTTO INDICAZIONI EASA.

  1. Filippo Celi scrive:

    questo splendido hobby andra’ purtroppo a spengersi,almeno per i veri modellisti, che amano costruire e non comprare oggetti gia’ fatti che non hanno niente a che vedere con le realizzazioni e riproduzioni con la R maiuscola fatte in casa.Spero di sbagliarmi.

    • admin scrive:

      Vediamo cosa succede. La cosa più preoccupante rimane comunque la non esistenza di una associazione aeromodellistica nazionale, per tutelare gli interessi dell’intera categoria. Questa è la cosa più grave!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *